Bari, approvato ordine del giorno per il deposito domiciliare delle DAT: via alla fase sperimentale
BARI - Il Consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno per l’attivazione di un servizio domiciliare sperimentale dedicato al deposito delle Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT), rivolto ai cittadini impossibilitati a recarsi presso l’Ufficio di Stato Civile per gravi condizioni di salute o disabilità.
Il provvedimento è stato presentato dalla commissione consiliare Pari opportunità e approvato all’unanimità dai consiglieri presenti.
Un servizio per garantire pari accesso ai diritti
L’iniziativa si inserisce nel quadro della legge 219 del 2017 e punta a rendere effettivamente esercitabile il diritto al deposito delle DAT anche per le persone in condizioni di fragilità.
Il servizio, in fase sperimentale, prevede appuntamenti domiciliari programmati uno o due giorni al mese, previa verifica della documentazione sanitaria. L’obiettivo è garantire accessibilità e ridurre le barriere fisiche e organizzative.
Protocollo e monitoraggio della sperimentazione
L’ordine del giorno impegna il sindaco e la giunta a definire un protocollo operativo, monitorare i risultati della fase sperimentale e attivare una campagna informativa rivolta ai cittadini.
Tra le finalità indicate figura anche la raccolta e l’analisi dei dati relativi alle richieste di DAT presentate annualmente nel Comune.
Le dichiarazioni
La presidente della commissione Pari opportunità Angela Perna ha sottolineato come il progetto nasca da un lavoro di confronto con realtà associative e da un’analisi delle esperienze già attive in altre città italiane.
“L’obiettivo è garantire parità di diritti a tutti e tutte – ha spiegato – rendendo la città sempre più inclusiva attraverso servizi più accessibili”.
Sulla stessa linea Nino Sisto, presidente della cellula “Luca Coscioni” di Bari, che ha definito l’iniziativa “un passo concreto verso una maggiore inclusione”, evidenziando come non si tratti di introdurre nuovi diritti, ma di rendere pienamente esercitabili quelli già previsti dalla legge.
Il progetto, ora in fase di avvio sperimentale, sarà oggetto di valutazione nei prossimi mesi per eventuali sviluppi strutturali del servizio.
