BIT entra nel vivo: dal 28 maggio a Lecce il bootcamp residenziale per trasformare idee innovative in progetti di ricerca e impresa
Cinquantacinque partecipanti, selezionati tra 125 persone candidate, lavoreranno con docenti, mentor, imprenditori e innovation manager su 15 macro-team. Tra le proposte: deep tech, salute, sostenibilità, economia circolare, cybersecurity, turismo immersivo e nuove soluzioni per il welfare
Prende il via il 28 maggio a Lecce la fase residenziale di BIT – Bootcamp for Innovation Trigger, il percorso promosso dalla Fondazione DHITECH – Distretto Tecnologico High-Tech, in collaborazione con Università del Salento e Consiglio Nazionale delle Ricerche – CNR, per accompagnare idee, competenze e intuizioni ancora in fase iniziale verso possibili traiettorie di sviluppo scientifico, tecnologico e imprenditoriale.
Dopo la fase di mentoring online, svolta dal 4 al 22 maggio, BIT entra ora nel momento più intenso del programma: il bootcamp residenziale, in programma dal 28 maggio al 2 giugno presso lo Start Up Studio – DEMO Center, nell’ex Convitto Palmieri di Lecce. Saranno 55 i partecipanti selezionati che lavoreranno in 15 macro-team aggregati per sviluppare idee e soluzioni attraverso un percorso strutturato di formazione avanzata, coaching operativo, confronto con esperti e restituzione finale.
BIT nasce per sostenere la fase più delicata dell’innovazione: quella in cui un’intuizione non è ancora una start-up, un progetto di ricerca applicata non è ancora un prodotto, una soluzione tecnologica non ha ancora trovato il proprio modello di sviluppo. Per questo il bootcamp non si limita a preparare i team a un pitch finale, ma li accompagna nella costruzione di un vero percorso di maturazione: dalla lettura del problema alla definizione del cliente o del bisogno, dalla solidità tecnologica alla protezione della proprietà intellettuale, dal modello di business alla composizione del team, fino alla roadmap di finanziamento.
Nel corso delle giornate residenziali, i partecipanti saranno coinvolti in workshop, sessioni di coaching e talk specialistici dedicati ai diversi livelli di maturità dell’innovazione: Innovation Readiness Level, Customer Readiness Level, Technology Readiness Level, Business Readiness Level, Intellectual Property Readiness Level, Team Readiness Level e Funding Readiness Level. L’obiettivo è fornire strumenti multidisciplinari per trasformare idee promettenti in concept più solidi, leggibili, sostenibili e orientabili verso percorsi di ricerca, trasferimento tecnologico, impresa o valorizzazione industriale.
A guidare le sessioni formative saranno professionisti, imprenditori e figure di primo piano dell’ecosistema dell’innovazione che, attraverso il loro contributo, offriranno ai team un confronto diretto con esperienze, competenze e casi concreti legati alla validazione tecnologica, allo sviluppo d’impresa, alla proprietà intellettuale, alla crescita dei team e all’accesso a capitali e strumenti di finanziamento.
Il valore del percorso è confermato anche dalla qualità e dalla varietà delle idee arrivate al programma, che restituiscono una mappa molto ampia dei bisogni e delle opportunità su cui una nuova generazione di innovatori intende misurarsi. Le proposte spaziano dal turismo immersivo alla salute, dalla sostenibilità ambientale alla digital health, dalla cybersecurity all’economia circolare, fino a soluzioni deep tech ad alto contenuto scientifico.
Tra le idee del percorso Idea Trigger proposte dai partecipanti selezionati figurano, ad esempio, esperienze turistiche immersive per la valorizzazione dei territori, un robottino dotato di intelligenza artificiale pensato per bambini e anziani, tubi per l’irrigazione biodegradabili, concimi ottenuti da gusci di cozze, piattaforme B2B per la compravendita di materiali di scarto, applicazioni di cenere vulcanica dell’Etna per vernici e rivestimenti sostenibili destinati all’edilizia. Altre proposte guardano alla frontiera tecnologica e biomedicale: integrazione di semiconduttori in fibre ottiche per la generazione di plasma, piattaforme microfluidiche lab-on-chip per l’analisi di vescicole extracellulari, diagnostica ottica non invasiva, sensori bioriassorbibili per il monitoraggio della pressione intraoculare, oncologia predittiva, formulazioni tumor-targeted potenzialmente brevettabili. Non mancano soluzioni per la cybersecurity, come piattaforme basate su tecniche di deception digitale, e progetti per l’agricoltura sostenibile, come teli pacciamanti innovativi in biopolimeri.
La fase residenziale si aprirà il 28 maggio con il kick-off, i saluti istituzionali, la presentazione del percorso, dei due track Idea Trigger e Problem Trigger, degli output attesi e delle modalità di lavoro. Le giornate successive saranno dedicate all’attivazione dei team, all’assessment iniziale, all’analisi dei bisogni e dei clienti, alla maturità tecnologica, al modello di business, alla proprietà intellettuale, alla composizione dei team e alla sostenibilità finanziaria dei progetti. Il 2 giugno è prevista la giornata conclusiva, con la presentazione dei percorsi sviluppati dai team, la valutazione della giuria, la premiazione e l’orientamento ai passi successivi.
Al termine del bootcamp saranno premiati i tre migliori progetti o idee, con riconoscimenti del valore di 5.000 euro, 3.500 euro e 1.500 euro, pensati per la crescita e lo sviluppo dei percorsi avviati. I premi non rappresentano un punto di arrivo, ma uno strumento per favorire attività di approfondimento, validazione, sviluppo iniziale, formazione, prototipazione e accesso a servizi specialistici.
