Flotilla diretta a Gaza sequestrata da Israele: coinvolti tre volontari pugliesi, cresce la preoccupazione
BARI - Con il passare delle ore si delinea sempre più chiaramente il quadro della missione umanitaria internazionale diretta verso Gaza che vede coinvolti anche tre volontari pugliesi.
Il ministero degli Esteri di Israele ha confermato il sequestro di tutte le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla e il trasferimento dei 430 attivisti presenti a bordo – tra cui 29 italiani – su navi israeliane dirette verso il porto di Ashdod. L’arrivo è previsto nelle prossime ore, quando i volontari potranno incontrare i rappresentanti consolari dei rispettivi Paesi.
Tra gli attivisti fermati figura anche la barese Simona Losito, presente su una delle imbarcazioni intercettate in acque internazionali. Al momento non sono state diffuse informazioni ufficiali sulle sue condizioni. Alcune testimonianze raccolte dagli attivisti parlano inoltre di colpi esplosi dai militari israeliani durante le operazioni di abbordaggio delle barche.
Sulle imbarcazioni della Flotilla viaggiavano medicinali, latte artificiale, cibo e altri beni di prima necessità destinati alla popolazione palestinese.
Prosegue invece via terra il convoglio umanitario diretto al valico di Rafah, del quale fanno parte anche Sara Suriano di Andria e Domenico Centrone di Molfetta. Secondo quanto riferito, i mezzi sarebbero ancora bloccati nel deserto, con acqua razionata e comunicazioni limitate.
Intanto a Bari continua la mobilitazione a sostegno dei volontari coinvolti nella missione. Davanti alla Prefettura si è svolto un presidio per chiedere informazioni certe e maggiori tutele per gli attivisti italiani. Preoccupazione è stata espressa anche dal sindaco Vito Leccese, che ha manifestato vicinanza alla famiglia di Simona Losito e auspicato “pieno supporto istituzionale e consolare” per tutti i cittadini impegnati nella missione umanitaria.
