Lecce, sicurezza e legalità in agricoltura: confronto tra imprese, istituzioni e forze dell’ordine
LECCE - “Coltiviamo la terra e seminiamo la legalità”. È questo il tema al centro dell’incontro promosso da CIA Agricoltori Italiani Salento e ospitato nella sala convegni dell’Hotel Tiziano, a Lecce.
L’iniziativa ha riunito aziende agricole, istituzioni e forze dell’ordine con l’obiettivo di rafforzare il confronto sui temi della sicurezza nei luoghi di lavoro e del contrasto al caporalato, attraverso azioni condivise a tutela delle imprese sane e dei lavoratori.
Al centro del dibattito la necessità di costruire un “patto” più forte tra il mondo produttivo e gli enti istituzionali, per promuovere un’economia agricola fondata sulla legalità, sulla trasparenza e sulla competitività.
All’incontro hanno partecipato rappresentanti del Nucleo Ispettivo del Lavoro, degli ordini professionali e della stessa CIA Salento, che hanno affrontato le principali criticità del settore agricolo, sottolineando l’importanza della prevenzione e del controllo del territorio.
A tracciare la linea operativa è stato il Luogotenente Vito Tomasi, comandante del Nucleo Carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro, che ha evidenziato il ruolo fondamentale del monitoraggio capillare del territorio per individuare tempestivamente irregolarità e contrastare fenomeni di sfruttamento e concorrenza sleale.
Nel corso dell’incontro è emersa con forza anche l’esigenza di sviluppare un modello condiviso di prevenzione basato sulla responsabilità comune tra imprese e istituzioni, considerato indispensabile per rafforzare la fiducia nel sistema economico locale.
Particolare apprezzamento è stato espresso dai partecipanti per gli approfondimenti normativi e i chiarimenti forniti dai rappresentanti istituzionali, che hanno contribuito ad alimentare un dialogo costruttivo sulle strategie operative per rafforzare sicurezza e legalità nel comparto agricolo.
L’appuntamento organizzato da CIA Salento ha rappresentato così un ulteriore passo verso la costruzione di una rete territoriale capace di sostenere un’agricoltura più sicura, competitiva e rispettosa dei diritti dei lavoratori, confermando la volontà condivisa di promuovere una cultura della legalità come elemento centrale per lo sviluppo del territorio.

