M5S: “Allarme sicurezza a Cerignola, servono più controlli e organici. Governo intervenga”
BARI – Il Movimento 5 Stelle torna a richiamare l’attenzione sulla situazione della sicurezza a Cerignola, in provincia di Foggia, chiedendo un intervento immediato del Governo e un rafforzamento stabile dei presìdi di legalità sul territorio.
A intervenire sono i deputati M5S Alfonso Colucci e Leonardo Donno, che in una nota denunciano il susseguirsi di episodi criminali ai danni di attività commerciali locali, ritenuti indicativi di un quadro complessivo “preoccupante e reiterato”.
“Serie di episodi che non possono essere ignorati”
Secondo quanto riportato dagli esponenti pentastellati, negli ultimi giorni si sarebbero verificati diversi episodi predatori: una rapina ai danni di un negozio di ottica nel quartiere Torricelli il 5 maggio e un altro colpo alla farmacia Santa Marta nei giorni precedenti.
A questi si aggiungerebbero ulteriori episodi già segnalati dalla stampa locale, tra cui una rapina in corso Aldo Moro e altri fatti analoghi registrati nei mesi scorsi, incluso novembre 2025.
Per il M5S, si tratterebbe di una “reiterazione di episodi predatori” che alimentano un clima di crescente allarme sociale.
L’appello al Governo e l’interrogazione parlamentare
Nel documento, i parlamentari sottolineano che la situazione non può restare senza risposta e chiedono un rafforzamento delle forze dell’ordine sul territorio.
È stata inoltre presentata un’interrogazione al Ministero dell’Interno per sapere in che modo l’esecutivo intenda garantire una maggiore presenza dello Stato a Cerignola, anche attraverso:
- incremento degli organici delle forze dell’ordine
- potenziamento delle attività investigative e preventive
- maggiore coordinamento con Prefettura, Questura, Carabinieri ed enti locali
“Cittadini e commercianti non possono essere lasciati soli”
Secondo i deputati M5S, il territorio avrebbe bisogno di una strategia più strutturata e continuativa, in grado di rispondere alle richieste di sicurezza avanzate da cittadini, commercianti e operatori economici.
“Il Governo non può restare fermo a guardare”, concludono Colucci e Donno, chiedendo un intervento urgente per rafforzare la presenza dello Stato nell’area.
