Molfetta ricorda il pellegrinaggio a San Pietro: la Pietà di Cozzoli al centro di una due giorni di celebrazioni


MOLFETTA - Dieci anni dopo il pellegrinaggio a Roma entrato nella memoria collettiva di Molfetta, la Pietà di Giulio Cozzoli è tornata al centro di una intensa due giorni di fede e devozione. Nelle giornate del 21 e 22 maggio 2026, l’Arciconfraternita della Morte dal Sacco Nero ha commemorato lo storico ingresso della statua nella Basilica di San Pietro durante il Giubileo della Misericordia del 2016.

Ad aprire il programma è stata l’inaugurazione della mostra fotografica documentale nella Chiesa della Morte, un percorso di immagini e ricordi capace di riportare i presenti a quel “fiume di camici neri” che attraversò Roma tra marce funebri e preghiera. Momenti di forte emozione anche durante la presentazione del volume “La Pietà a Roma. Quando Molfetta varcò San Pietro”, arricchita dalle testimonianze di Vito Cozzoli e Tommaso Poli, che hanno condiviso ricordi e riflessioni legati a quella giornata storica.

Il cuore delle celebrazioni si è svolto il 22 maggio nella Chiesa del Purgatorio con la Celebrazione Eucaristica officiata da don Pinuccio Magarelli. Al termine della funzione è stata scoperta una lastra commemorativa, segno concreto di una memoria che la confraternita vuole custodire e trasmettere alle nuove generazioni. Commosse le parole del priore Girolamo Caputi e di Giuseppe de Candia, che hanno ricordato il pellegrinaggio del 2016 come una grazia capace di unire Molfetta alla Chiesa universale. A dieci anni da quell’evento, la Pietà continua così a rappresentare non solo un simbolo di fede, ma anche un patrimonio identitario condiviso dall’intera città.