“Nostra solitudine", Daria Bignardi ospite delle Vecchie Segherie Mastrototaro
L'autrice ha dialogato con Viviana Peloso e Salvatore D'Alessio
La solitudine come sentimento tanto privato quanto collettivo: stato d'animo, ricerca e, al contempo, viaggio. Questo il tema cruciale dell'ultimo romanzo pubblicato da Daria Bignardi, che domenica sera è stata ospite, per la prima volta, delle Vecchie Segherie Mastrototaro. In dialogo con Viviana Peloso e Salvatore D'Alessio, l'autrice ha parlato di viaggi che sono esperienze ma, al contempo, anche metafore interiori, partendo da "Nostra solitudine". Dal globale al personale
L'ultima opera di Daria Bignardi, edita Mondadori, tocca una serie di temi attuali e invita il lettore a riflettere senza mai sentirsi un'isola. La solitudine, già nel titolo, viene definita "nostra". Un termine non casuale, che rappresenta una condizione condivisa in ogni parte del mondo, sia dove le guerre sono all'ordine del giorno sia dove basta uno smartphone per sentirsi connessi senza esserlo mai davvero. Il contrario della solitudine
Quella di Daria Bignardi è un'osservazione molto ampia, che si estende oltre le pagine del romanzo: come sottolineato dai moderatori durante l'incontro, si tratta di un libro che rimane nel cuore di chi lo legge.
Proprio per questo, si evince bene come l'autrice non rintracci il contrario di solitudine nel concetto di stare in compagnia, bensì nell'apertura nei confronti del mondo. Un atteggiamento necessario e propositivo che può fare la differenza.
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