Omicidio Bakari a Taranto, trovato il coltello usato dal 15enne: “Era uscito di casa già armato”


TARANTO - Emergono nuovi dettagli sull’omicidio di Bakari, il cittadino maliano ucciso a Taranto il 9 maggio scorso durante una brutale aggressione compiuta da un gruppo di minorenni.

Il coltello mostrato nella foto sarebbe l’arma impugnata da uno dei due 15enni indagati per l’omicidio. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il ragazzo – che nel frattempo ha compiuto 16 anni – sarebbe uscito di casa già armato il giorno dell’aggressione.

Il giovane non era stato rintracciato immediatamente dopo i primi cinque fermi eseguiti nelle ore successive ai fatti. Si è poi costituito spontaneamente nella serata dell’11 maggio, presentandosi in questura e indicando agli investigatori il luogo dove aveva nascosto il coltello.

L’arma, lunga complessivamente 15 centimetri con una lama di circa 6 centimetri, era stata gettata in un cespuglio nel tentativo di disfarsene.

Determinanti anche gli esiti dell’autopsia eseguita sul corpo della vittima: Bakari sarebbe morto a causa delle coltellate riportate durante l’aggressione. In particolare, una delle ferite avrebbe raggiunto il polmone e l’aorta, provocando lesioni fatali.