Regione Puglia, quasi 18 milioni per il welfare studentesco: borse di studio e libri di testo

BARI - La Giunta regionale della Puglia ha approvato due interventi per il sostegno al diritto allo studio,
per un valore complessivo di quasi 18 milioni di euro, destinati a studenti e studentesse delle scuole secondarie di primo e secondo grado appartenenti a famiglie a basso reddito.

Le misure riguardano l’assegnazione di borse di studio per l’anno scolastico 2025/2026 e la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo per l’anno scolastico 2026/2027. I due interventi saranno cumulabili, consentendo alle famiglie aventi diritto di accedere a entrambe le forme di sostegno.

La prima misura prevede borse di studio dal valore indicativo di circa 200 euro, destinate agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado con ISEE non superiore a 13.000 euro, elevato a 15.748,78 euro per i nuclei familiari numerosi. Lo stanziamento complessivo è pari a 6,58 milioni di euro, con risorse provenienti dal Fondo unico per il welfare dello studente e dal programma regionale POC Puglia FESR–FSE 2014/2020.

Le domande potranno essere presentate online attraverso la piattaforma “Studio in Puglia” a partire dal 27 maggio e fino al 29 giugno 2026.

Il secondo intervento riguarda invece i buoni libro per studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, con uno stanziamento superiore a 11,4 milioni di euro. Anche in questo caso il requisito ISEE è fissato a 13.000 euro, con soglia elevata per le famiglie numerose.

Le domande potranno essere presentate dal 15 giugno al 15 luglio 2026, con una seconda finestra prevista dall’8 al 22 settembre 2026 per consentire ulteriori richieste. L’erogazione del beneficio sarà gestita dai Comuni, previa verifica dei requisiti e della frequenza scolastica.

La Regione sottolinea inoltre l’introduzione di nuove misure di semplificazione amministrativa, tra cui il collegamento con l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) e il supporto della rete dei servizi di facilitazione digitale, per agevolare l’accesso delle famiglie alla piattaforma e ai contributi.

L’assessora alla Cultura e alla Conoscenza ha evidenziato come gli interventi puntino a rimuovere gli ostacoli economici all’istruzione e a contrastare dispersione e abbandono scolastico, definendo le risorse stanziate un investimento strategico per il futuro delle comunità.