“Women for Progress” 2026: a Nardò il via all’undicesima edizione tra salute, ambiente e diritti umani

LECCE – Prende ufficialmente il via l’undicesima edizione di “Women for Progress – Donne a sostegno del mondo”, l’evento internazionale promosso dall’associazione culturale “In Progress” di Taranto, dedicato ai temi di salute, ambiente e diritti umani nel quadro dell’Agenda 2030.

Il primo appuntamento è fissato per lunedì 1° giugno alle ore 10 nel Castello Acquaviva di Nardò, dove si terrà la conferenza stampa di presentazione del programma che accompagnerà l’iniziativa fino al 7 giugno.

Delegate internazionali e focus sull’Agenda 2030

All’incontro saranno presenti le rappresentanti dell’associazione organizzatrice, Giuseppina Nobile e Giuseppe Borrillo, insieme all’assessore all’Ambiente e all’Istruzione Maria Cristina Libetta.

Attesa anche la partecipazione della brasiliana Khrystma Siberth, vincitrice dell’edizione 2025, che ha realizzato nel proprio Paese un progetto per garantire acqua potabile a 400 famiglie nella comunità rurale di Vila Princesa, nel bacino del Rio delle Amazzoni.

Accanto a lei, saranno presenti le sedici “Ambasciatrici del Progresso” provenienti da diversi Paesi del mondo, protagoniste dell’edizione 2026 con progetti dedicati alla promozione della salute, alla tutela ambientale e ai diritti umani, con particolare attenzione all’inclusione sociale e all’uguaglianza di genere.

Scuole e partecipazione giovanile

Alla conferenza prenderanno parte anche gli studenti del gruppo scout AGESCI Nardò 2, coinvolti in attività di reportage, interviste e produzione di contenuti multimediali, in un percorso di partecipazione attiva e sensibilizzazione sui temi centrali del progetto.

Dopo la conferenza, le delegazioni internazionali visiteranno il centro storico di Nardò, in un momento di incontro con il territorio e le sue bellezze culturali.

Un evento internazionale sostenuto da istituzioni europee

“Women for Progress” è patrocinato, tra gli altri, dal Parlamento Europeo e dal Ministero del Turismo, oltre che dalle istituzioni locali. L’iniziativa si sviluppa nell’arco di dieci giorni con un programma diffuso di incontri, progetti e attività culturali.

L’obiettivo resta quello di trasformare esperienze individuali in azioni concrete di impatto sociale, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 e con una visione globale di cooperazione tra popoli e culture.