"Bari rigenera con cura": presentato il percorso partecipato per una rigenerazione urbana inclusiva


BARI - Partirà domani, mercoledì 24 giugno, alle 17, nella sala consiliare di Palazzo della Città, il primo laboratorio di mappatura del territorio di “Bari rigenera con cura”, il percorso partecipato promosso dal Comune di Bari in collaborazione con il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze che porterà alla redazione delle “Linee Guida per una Rigenerazione Urbana inclusiva dal punto di vista di genere”.

Il documento finale, esito di un processo che coniugherà ricerca accademica, partecipazione civica e pianificazione strategica e sostenibile del territorio, fornirà indirizzi utili alla redazione e all’attuazione del nuovo Piano Urbanistico Generale di Bari e contribuirà a innovare le politiche urbane attraverso l’integrazione della prospettiva di genere nei processi di rigenerazione della città.

Il percorso partecipato è stato presentato oggi a Palazzo della Città dalla vicesindaca e assessora alla Rigenerazione urbana e sociale Giovanna Iacovone, dalla dirigente del settore ufficio di Piano e Urban Center del Comune di Bari Anna Vella, da Daniela Poli, responsabile del coordinamento generale della ricerca per il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze. Presenti anche la presidente del Municipio I Annamaria Ferretti e la presidente della commissione consiliare Urbanistica Maria Stefania Durante.

“Con questo processo di interlocuzione approfondita con gli abitanti e con i quartieri di Bari intendiamo riaffermare il ruolo dell’urbanistica come giustizia spaziale: una scienza civile essenziale non solo per costruire, ma per far convivere le persone – ha dichiarato Giovanna Iacovone – Il concetto di giustizia dello spazio urbano è uno degli assi portanti del documento di indirizzo del Piano Urbanistico Generale approvato dalla Giunta ad aprile scorso, che costituisce il presupposto previsto dalla legge regionale per avviare il nuovo piano. La giustizia spaziale si misura nella quotidianità: nelle distanze tra la casa e i servizi, nell’accesso al verde, nella qualità dello spazio condiviso, nella possibilità di vivere la città in modo libero, sicuro e accessibile. Abbiamo intitolato questo percorso “Bari rigenera con cura” perché la città è un bene delicato, che richiede la cura di tutte e tutti e che deve essere condiviso nel rispetto delle differenze di genere, delle possibilità e dei bisogni di ciascuna persona. La città non può essere solo di qualcuno. Lo spazio pubblico deve tornare a essere pienamente funzionale alla dimensione collettiva, perché la cittadinanza, intesa in senso sostanziale, si misura anche sulla qualità dello spazio condiviso.

Oggi assistiamo sempre più spesso alla privatizzazione dei luoghi: è difficile trovare spazi ombreggiati e accoglienti in cui semplicemente stare, perché ormai stare in un luogo significa spesso consumare. Molti urbanisti parlano di trasformazione della città pubblica in città mercato: una città che rischia di appartenere a chi ha più risorse, aumentando le disuguaglianze attraverso la logica della rendita e della competizione. Con questo percorso vogliamo invertire il paradigma e rendere Bari, tutta Bari, una città per tutte e per tutti”.

Il percorso nasce dalla volontà dell’amministrazione comunale di integrare in modo stabile la prospettiva di genere nelle politiche urbane, nella pianificazione e negli interventi di rigenerazione dello spazio pubblico, assumendo come punto di partenza l’ascolto dei bisogni delle persone e la lettura delle diverse modalità con cui la città viene vissuta quotidianamente.

“L’urbanistica di genere sta diventando una pratica ordinaria di governo del territorio. In molte città europee, come Vienna, Barcellona, Umeå e Valencia, è entrata da tempo negli strumenti e nelle procedure di progettazione e gestione della città; in Italia Bologna è stata apripista con le sue Linee Guida – ha detto Daniela Poli – È un vero piacere, per me e per il mio gruppo di lavoro, collaborare a questa importante iniziativa del Comune di Bari. Abbiamo scelto lo slogan ‘Bari rigenera con cura’ perché vogliamo che la cura diventi una pratica condivisa, estesa dalle persone ai luoghi, agli spazi pubblici, all’ambiente e al paesaggio. Stiamo lavorando alla definizione di mappe di genere per i cinque Municipi di Bari, integrando informazioni sui servizi, sulle percezioni, sulle problematiche e sui valori. Nel mese di luglio sono previsti laboratori partecipativi nei Municipi, durante i quali le persone potranno mappare la propria esperienza della città. Da oggi sarà disponibile nei principali punti di incontro e online il questionario rivolto a tutta la popolazione, attraverso il quale sarà possibile esprimere una valutazione della propria esperienza in città. È un primo appuntamento fondamentale per ascoltare le diverse esperienze delle persone che vivono Bari”.

“L’iniziativa di approfondire il tema della pianificazione urbanistica di genere è emersa nel percorso degli Stati Generali della Rigenerazione Urbana, avviato nel 2025 per condividere con cittadini e stakeholder una visione innovativa e sostenibile della città, e in particolare nell’incontro del 6 maggio ‘Che genere di città’ – ha concluso Anna Vella – Nei prossimi mesi il processo si baserà sul dialogo, sulla conoscenza dei luoghi e dei contesti e sul coinvolgimento delle persone, in particolare delle donne di diverse età e provenienza, per raccogliere dalla cittadinanza contributi e proposte. Il programma, coordinato dalla professoressa Daniela Poli e dal gruppo del Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze, prevederà attività nei cinque Municipi: incontri, passeggiate urbane, interviste, questionari, mappature, analisi e report. Successivamente sarà individuato un Municipio pilota in cui sarà testata la bozza delle Linee Guida, che verrà perfezionata sulla base delle indicazioni dei partecipanti”.
Perché una rigenerazione urbana inclusiva dal punto di vista di genere

La città non è vissuta da tutte e tutti nello stesso modo. Tempi di vita, carichi di cura, modalità di spostamento, percezione della sicurezza, accesso ai servizi, uso degli spazi pubblici e bisogni quotidiani cambiano in relazione al genere, all’età, alla condizione sociale, alla presenza di disabilità, alla composizione familiare e ad altri fattori che incidono sull’esperienza urbana.

Assumere una prospettiva di genere nei processi di rigenerazione urbana significa ampliare lo sguardo sulla città e sulle sue trasformazioni, leggendo i bisogni differenziati delle persone e orientando politiche, piani e progetti verso una maggiore equità.

Non si tratta di progettare una città “per una parte” della popolazione, ma di costruire strumenti più efficaci per rendere la città più accessibile, sicura, prossima, inclusiva e vivibile per tutte e tutti.
Fasi, strumenti ed esiti attesi

Il percorso è articolato in sette fasi: definizione del progetto e del cronoprogramma; analisi e costruzione delle mappe di genere; formazione e avvio del processo partecipativo; sintesi dei dati e individuazione del Municipio pilota; analisi del Municipio pilota; attività partecipative sul campo; redazione finale delle mappe di genere e delle linee guida, con restituzione pubblica degli esiti.

Gli strumenti previsti includono analisi urbanistiche e territoriali, raccolta ed elaborazione di dati, questionari, incontri pubblici, focus group, passeggiate urbane, attività partecipative nei Municipi e momenti di restituzione.

Le Linee Guida non costituiranno uno strumento urbanistico autonomo, ma un documento di indirizzo culturale, metodologico e operativo a supporto delle politiche urbane, dei programmi di rigenerazione e dei processi di pianificazione, incluso il nuovo Piano Urbanistico Generale.

I laboratori di mappatura del territorio nei Municipi, dopo la giornata di domani in sala consiliare, nella quale sarà presentato anche il libro “Prospettive femministe sulla città” di Chiara Belingardi e Daniela Poli, edito dal Consiglio Nazionale di Ricerca, proseguiranno mercoledì 1° luglio, nella sala Ianni del Comando di Polizia Locale, in via Aquilino 3 (Municipio I, Japigia), martedì 7 luglio nella sede del Municipio IV, in via Vittorio Veneto 92 (Carbonara), martedì 14 luglio, nella sede del Municipio III, in via Vincenzo Ricchioni 1 (San Paolo), martedì 21 luglio, nella sede del Municipio V, in piazza Gianmarko Bellini (Palese) e giovedì 23 luglio, nella sede del Municipio II, in corso Benedetto Croce 96 (Carrassi). L’orario di inizio per tutti i laboratori sarà alle ore 17.