VAIMOO porta a Velo-City 2026 il bike sharing italiano per la mobilità urbana del futuro
L’azienda di Angel Holding presenta a Rimini un modello integrato tra biciclette, tecnologia e trasporto pubblico: oltre 23mila mezzi già in strada e una presenza consolidata anche in Puglia
Un bike sharing progettato e prodotto in Italia, pensato per collegare in modo più semplice ed efficiente la bicicletta al trasporto pubblico e rendere gli spostamenti quotidiani nelle città più sostenibili e accessibili. È la proposta che VAIMOO, società di Angel Holding, presenta a Velo-City 2026, la conferenza internazionale dedicata al ruolo della bicicletta nella trasformazione urbana, in programma al Palacongressi di Rimini dal 16 al 19 giugno.
L’azienda italiana, specializzata nella progettazione, produzione e gestione di sistemi di bike sharing destinati a Comuni e operatori del trasporto pubblico, porta in fiera una soluzione flessibile in grado di adattarsi a diversi contesti: dalle grandi aree metropolitane ai centri di medie dimensioni, fino alle località turistiche e ai territori costieri.
Il modello VAIMOO è già operativo in numerose città italiane, tra cui Bari, Matera, Taranto, Pompei, Catanzaro, Biella, Vercelli, Teramo e Chieti, oltre che lungo la costa abruzzese. La tecnologia è stata adottata anche in diversi Paesi europei, tra cui Germania, Regno Unito, Danimarca, Irlanda, Polonia e Paesi Bassi.
Oltre 23mila biciclette e 25 milioni di chilometri percorsi
I numeri raccontano la crescita del servizio: VAIMOO ha già messo su strada oltre 23mila biciclette, consentendo agli utenti di percorrere più di 25 milioni di chilometri e contribuendo a evitare circa 3.800 tonnellate di emissioni di CO₂.
Dati che confermano il ruolo sempre più centrale della bicicletta condivisa nella mobilità urbana, soprattutto come soluzione per il cosiddetto ultimo miglio, ovvero il collegamento tra abitazioni, luoghi di lavoro e nodi del trasporto pubblico come stazioni ferroviarie e fermate degli autobus.
Una filiera completamente italiana
Uno degli elementi distintivi di VAIMOO è il controllo diretto dell’intera filiera. L’azienda, che conta oltre 80 dipendenti, sviluppa internamente biciclette, software di gestione, applicazioni per gli utenti, sistemi IoT dedicati alla sicurezza e alla manutenzione, oltre a occuparsi della gestione operativa del servizio attraverso personale locale formato.
Un modello che punta a integrare innovazione tecnologica, qualità del servizio e ricadute positive sui territori.
La soluzione sviluppata dall’azienda ha ottenuto anche il CES Innovation Award di Las Vegas nella categoria Vehicle Intelligence & Transportation, riconoscimento dedicato alle tecnologie più innovative nel settore della mobilità.
«Tecnologia 100% Made in Italy»
«La bicicletta è oggi un asset strategico per costruire una mobilità urbana sostenibile, accessibile e inclusiva», sottolinea Matteo Pertosa, CEO e fondatore di VAIMOO.
«A Velo-City abbiamo portato un modello integrato, in cui veicolo, software e operations sono sviluppati internamente, con tecnologia 100% Made in Italy, progettata e prodotta tra Puglia e Basilicata. Questo ci consente di avere pieno controllo e responsabilità sulla qualità del servizio, offrendo ai cittadini tariffe accessibili».
Con la partecipazione a Velo-City 2026, VAIMOO conferma il proprio impegno nel settore della mobilità sostenibile, proponendo alle amministrazioni pubbliche uno strumento concreto per ridurre traffico, emissioni e dipendenza dall’automobile privata.
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