'Chiostri e Inchiostri': a Noci le parole abitano il cuore del borgo
Dal 23 al 26 luglio la settima edizione del festival letterario di mezza estate. Quattro serate tra libri, attualità, musica e spettacolo, con grandi ospiti e la seconda edizione del Premio Opera Prima.
Per quattro sere il centro storico di Noci torna a trasformarsi in un grande palcoscenico a cielo aperto. Dal 23 al 26 luglio 2026, chiostri, corti, vicoli e gnostre accolgono la settima edizione di Chiostri e Inchiostri – Festival di mezza estate, appuntamento ormai consolidato nel panorama culturale pugliese.
La manifestazione, curata dall’Associazione Culturale Acuto nell’ambito del Parco Letterario “Formiche di Puglia – Tommaso Fiore”, propone un modo suggestivo e partecipato di vivere la cultura: il pubblico può muoversi liberamente tra Largo Rotolo, Largo Porta Nuova, Largo Albanese, Largo Torre, Largo Spirito Santo, Largo Santarosa, Largo Pozzo Epifani e Palazzo Pace, scegliendo ogni sera tra incontri simultanei, presentazioni, conversazioni, reading, laboratori, concerti e mostre.
È proprio questa dimensione diffusa a rappresentare l’identità più autentica del festival. I libri escono dagli spazi tradizionalmente destinati alla cultura e incontrano le persone nei luoghi quotidiani e identitari della città. La letteratura diventa così il punto di partenza per parlare anche di politica, economia, educazione, informazione, ambiente, fragilità, relazioni e trasformazioni della società contemporanea.
Ad anticipare le quattro giornate ufficiali sono stati due incontri speciali: Luca Bianchini ha presentato il romanzo Le ragazze di Tunisi, mentre l’economista Carlo Cottarelli ha dialogato con il pubblico partendo dal volume L’economia facile.
La serata inaugurale di giovedì 23 luglio ha attraversato narrativa, genitorialità, benessere, sport e attualità. Tra i protagonisti, Francesco Carofiglio, Andrea Delogu, Matteo Bussola, Alberto Pellai e Barbara Tamborini, Antonio Polito, Pietro Senaldi, Ivan Basso, Eliana Liotta e l’esploratore Alex Bellini. Non sono mancati gli approfondimenti sull’intelligenza artificiale, sulla cittadinanza digitale e sulla capacità di trasformare la fragilità in valore. La chiusura musicale è stata affidata al live di WILL Buse.
Venerdì 24 luglio il festival ha rivolto lo sguardo soprattutto al giornalismo, alla geopolitica, alla cronaca e alle trasformazioni sociali. Simone Tempia, Michele Criscitiello, Goffredo Buccini, Venanzio Postiglione, Christian Raimo, Tonia Mastrobuoni, Randa Ghazy e Gian Marco Griffi sono stati alcuni degli ospiti di una serata particolarmente ricca. Tra gli appuntamenti più seguiti, il talk “Garlasco: un anno dopo”, condotto dall’inviato de Le Iene Alessandro De Giuseppe, dedicato agli sviluppi giudiziari e mediatici di uno dei casi di cronaca più discussi degli ultimi anni. La musica del Veronica Parrilla & Carlo Maria Manna Quartet ha accompagnato la parte conclusiva della serata.
Sabato 25 luglio il programma ha ospitato la lectio magistralis di Nicola Lagioia, intitolata Un lungo apprendistato. Come impariamo a fare ciò di cui non eravamo capaci. Accanto a lui, Oscar Farinetti, Michele Ainis, Enrico Galiano, Paolo Di Paolo, Antonella Lattanzi, Enzo Amendola, Riccardo Nencini e Azzurra Rinaldi hanno animato incontri dedicati alla scuola, all’economia, alla politica, ai diritti e alle disuguaglianze. La serata si è conclusa con il concerto di Irene Fornaciari.
Uno dei momenti centrali della terza giornata è stato il Premio “Chiostri e Inchiostri Opera Prima”, giunto alla seconda edizione e realizzato in collaborazione con SIAE. Il riconoscimento nasce per scoprire e valorizzare le nuove voci della narrativa italiana, offrendo visibilità ad autrici e autori esordienti tra i 18 e i 38 anni.
Coordinato e condotto da Antonella Liuzzi, il premio ha affidato la valutazione delle opere a una giuria professionale composta da Nicola Lagioia, in qualità di presidente, Antonella Lattanzi e Paolo Di Paolo. A questa si è affiancata una giuria popolare formata da lettrici e lettori del territorio, a conferma di una formula capace di mettere in dialogo la competenza letteraria con il gusto del pubblico.
A vincere la seconda edizione è stata la ventenne Ilaria Camilletti con Ilaria nella giungla, pubblicato da Accento Edizioni: un romanzo di formazione che racconta il difficile percorso di una giovane donna alla ricerca del proprio posto nel mondo. Al secondo posto si è classificata Linda Farata con Quell’amore lì di Bompiani, mentre il terzo premio è andato ad Alessandra Leva con Quello che mi ha detto il diavolo. L’estate del nostro coraggio, pubblicato da Effequ.
Il Premio Opera Prima non guarda soltanto alla pagina scritta. Grazie al dialogo avviato con NociCinema e Apulia Film Commission, il progetto apre infatti una finestra anche sulle possibili trasformazioni cinematografiche e audiovisive delle opere, creando nuove opportunità per le storie e per chi le ha immaginate.
Domenica 26 luglio la manifestazione vive il suo gran finale con altri numerosi appuntamenti dedicati alla narrativa, al giornalismo, alla televisione, all’arte, alla psicologia e al costume. Tra gli ospiti della giornata figurano Antonio Caprarica, Fabrizio Biggio, Francesco Giorgino, Venanzio Postiglione, Gabriella Genisi, Veronica Ruggeri, Gaetano Quagliariello, Giuseppe Nifosì, Maria Beatrice Alonzi, Carmela Formicola e Paolo Stella. A chiudere simbolicamente la settima edizione sarà il reading interpretativo di Lino Guanciale.
Particolare attenzione è riservata anche ai bambini e alle famiglie attraverso la Gnostra dei Piccoli Lettori, con letture animate, laboratori creativi e attività pensate per avvicinare i più giovani al piacere dei libri.
Ad arricchire il festival contribuiscono inoltre le mostre diffuse nel borgo: l’installazione Promenade di Nicola Genco, la mostra internazionale Stop Killing Women, dedicata al contrasto della violenza di genere, e il progetto La parsimonia dell’acqua. Arte e design per custodire un bene comune, incentrato sul rapporto tra creatività, sostenibilità e tutela delle risorse.
Chiostri e Inchiostri si conferma, dunque, molto più di una successione di presentazioni editoriali. È un luogo di incontro nel quale le storie aiutano a comprendere il presente e il confronto tra idee differenti diventa un’occasione di crescita collettiva. Un festival capace di unire la bellezza del borgo antico di Noci alla forza delle parole, ricordando che la cultura può ancora abitare le piazze, creare comunità e aprire nuovi sguardi sul mondo.
Gli appuntamenti sono a ingresso libero e non richiedono prenotazione.
