Muore dopo aver salvato i figli in mare, l'ultimo saluto a Gennaro Cagnazzo: «Non c'è amore più grande»


SANARICA – Una comunità unita nel dolore ha dato ieri l'ultimo saluto a Gennaro Cagnazzo, il 54enne di Sanarica morto lo scorso 4 luglio sulla spiaggia di Otranto dopo essere stato colto da un malore mentre cercava di salvare i suoi due figli gemelli dalle onde di un mare agitato.

I funerali si sono svolti nella chiesa matrice del paese alla presenza di centinaia di persone. Durante l'omelia, don Donato Palma ha ricordato il gesto del padre definendolo «la prova dell'amore vero», sottolineando che «non c'è amore più grande di quello di un padre che sacrifica la propria vita per i figli».

Particolarmente toccante il ricordo della sorella Maria Grazia, che ha descritto Gennaro come un uomo onesto, instancabile e sempre desideroso di trasmettere ai figli la curiosità, la cultura e la voglia di imparare.

La famiglia ha inoltre annunciato l'intenzione di pubblicare un libro di poesie scritto dal 54enne, per custodirne la memoria e il messaggio umano.

La cerimonia si è conclusa con una delle frasi più celebri del Piccolo Principe, scelta dal parroco come ultimo saluto alla moglie Tiziana e ai due figli: «L'essenziale è invisibile agli occhi». Una frase che ha accompagnato l'addio a un padre ricordato da tutti per il suo estremo gesto d'amore.