Omicidio La Forgia, tre fermi per il delitto del 23enne ucciso a Molfetta
MOLFETTA - Svolta nelle indagini sull'omicidio di Antony La Forgia, il 23enne ucciso a colpi di pistola il 16 giugno scorso a Molfetta. I carabinieri hanno eseguito tre provvedimenti di fermo nei confronti di altrettanti presunti responsabili, tra cui un minorenne, su disposizione delle Procure di Trani e della Procura per i Minorenni di Bari.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il delitto sarebbe stato pianificato nell'ambito di contrasti legati al controllo delle attività di spaccio di droga. Un amico della vittima sarebbe stato costretto a fare da "esca", attirando La Forgia nel luogo dell'agguato, dove il giovane è stato raggiunto da diversi colpi d'arma da fuoco mentre si trovava ancora a bordo della propria auto.
Determinanti per l'inchiesta sarebbero state le immagini dei sistemi di videosorveglianza, che hanno permesso ai militari dell'Arma di ricostruire i movimenti dei presunti autori dell'omicidio e di raccogliere gli elementi che hanno portato ai provvedimenti restrittivi.
Nell'ambito dello stesso filone investigativo è stata inoltre eseguita un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del 23enne tranese Francesco Ditaro, accusato di detenzione illegale di armi. Secondo l'ipotesi accusatoria, il giovane avrebbe manifestato l'intenzione di vendicare l'omicidio di La Forgia o di compiere ulteriori azioni violente.
Le indagini proseguono per chiarire tutti i dettagli della vicenda e accertare eventuali ulteriori responsabilità.
