Racale, attentato incendiario contro il consigliere comunale Daniele Renna: trovata una bottiglia davanti casa
BARI - Un attentato incendiario ha colpito il consigliere comunale di Racale e segretario cittadino del Partito Democratico, Daniele Renna. Il tentativo intimidatorio sarebbe avvenuto nella notte tra sabato e domenica nel centro salentino.
A scoprire quanto accaduto è stato lo stesso Renna, rientrato alle prime luci dell’alba dalla marina di Torre Suda, dove era impegnato in una manifestazione. Davanti alla porta d’ingresso della sua abitazione ha trovato i resti bruciati di una bottiglia di plastica che, secondo i primi accertamenti, potrebbe aver contenuto liquido infiammabile.
Il contenitore aveva preso fuoco, ma le fiamme si sono spente prima di riuscire a propagarsi. Fortunatamente l’episodio non ha provocato danni all’immobile né conseguenze per le persone.
Sul caso sono in corso gli accertamenti delle forze dell’ordine, chiamate a ricostruire la dinamica dell’accaduto e individuare eventuali responsabili.
La solidarietà del Partito Democratico
Dopo l’episodio è arrivata la solidarietà del Partito Democratico. De Santis ha espresso “piena e convinta solidarietà” a Renna, definendo l’accaduto “un vile atto intimidatorio”.
“Una bottiglia incendiaria davanti alla propria abitazione è un messaggio criminale che non colpisce solo una persona, ma tenta di intimidire le istituzioni democratiche e la libera partecipazione politica”, ha dichiarato.
“Chi pensa di piegare con la violenza l’impegno civile e politico troverà una comunità unita e uno Stato che deve reagire con determinazione”, ha aggiunto.
L’episodio ha suscitato preoccupazione nella comunità di Racale, mentre proseguono le indagini per chiarire la matrice del gesto.