Racale, fucile a canne mozze e auto rubate in casa: arrestata una coppia
RACALE – Un fucile a canne mozze carico, munizioni, auto rubate e strumenti utilizzati per il furto di veicoli. È quanto scoperto dalla Polizia di Stato nell’abitazione di una coppia residente nelle campagne di Racale, arrestata con l’accusa di detenzione illegale di arma e munizioni, alterazione di arma e ricettazione in concorso.
Gli arrestati sono un uomo di 45 anni e la moglie di 43 anni, entrambi già noti alle forze dell’ordine per precedenti penali. L’operazione è stata condotta dagli agenti del Commissariato di pubblica sicurezza di Taurisano nell’ambito di un’attività di polizia giudiziaria.
Durante la perquisizione dell’abitazione, i poliziotti hanno trovato, vicino alla porta d’ingresso, un fucile a canne mozze risultato rubato a Taviano. L’arma era pronta all’uso, con due cartucce calibro 12 già inserite. In una credenza dell’ingresso sono state inoltre rinvenute altre sette cartucce dello stesso calibro e un passamontagna nero.
La scoperta del dispositivo per rubare auto
Nel corso dei controlli, la perquisizione personale sulla donna ha consentito di recuperare, nascosta negli slip, una presa OBD (On-Board Diagnostics), un dispositivo utilizzato come centralina decodificata per avviare le automobili senza utilizzare le chiavi originali.
Gli agenti hanno quindi esteso la verifica all’esterno dell’abitazione, dove erano parcheggiate due autovetture. Per accedere all’area, considerata la presenza di un grosso cane Rottweiler lasciato libero, è stato necessario l’intervento del figlio della coppia, non residente nell’immobile ma in possesso delle chiavi del cancello.
I controlli hanno permesso di accertare che entrambe le auto erano provento di furto: una era stata rubata il 14 luglio a Salve, l’altra il 15 luglio a Maglie. Quest’ultima risultava inoltre dotata di targa clonata. I veicoli presentavano segni compatibili con la manomissione dei sistemi di avviamento, con la scatola dei fusibili e la presa OBD danneggiate.
All’interno della casa sono state trovate anche due carte di circolazione relative a un’autovettura e a un motociclo, risultate anch’esse rubate.
Scoperto anche un allaccio abusivo alla rete elettrica
Nel corso dell’intervento, con il supporto di personale tecnico, è stato inoltre accertato che l’abitazione era alimentata attraverso un allaccio abusivo alla rete elettrica, nonostante l’utenza risultasse formalmente distaccata.
Al termine delle attività, l’uomo e la donna sono stati arrestati per i reati relativi alla detenzione e alterazione dell’arma e trasferiti presso la Casa circondariale di Borgo San Nicola.
La coppia è stata inoltre denunciata in stato di libertà per la ricettazione dei veicoli e per il furto aggravato di energia elettrica. Il figlio è stato invece indagato a piede libero per concorso nella ricettazione delle autovetture.
Resta fermo che i provvedimenti adottati nella fase investigativa non implicano responsabilità definitive degli indagati, che saranno eventualmente accertate nel corso del procedimento penale, nel rispetto della presunzione di innocenza.
