Trascinarono il cane con l’auto sulla provinciale: padre e figlio condannati a 16mila euro di multa
BARI - Il Tribunale di Bari ha condannato due uomini, padre e figlio, al pagamento di una multa complessiva di 16mila euro per aver trascinato il loro cane lungo la strada provinciale che collega Cassano delle Murge ad Altamura. L’episodio risale al gennaio 2025 e i due imputati hanno scelto di patteggiare la pena: ciascuno dovrà versare 8mila euro, oltre alle spese legali sostenute dalle parti civili, tra cui la Lav (Lega antivivisezione), che aveva presentato denuncia.
La vicenda aveva suscitato forte indignazione dopo la diffusione di un video che documentava quanto accaduto. A segnalare il fatto erano stati due automobilisti di passaggio, che avevano assistito alla scena e avevano immediatamente allertato le forze dell’ordine.
Quando la polizia locale è intervenuta sul posto, il cane, chiamato Rambo, si trovava in condizioni gravissime. L’animale è stato trasferito in una clinica veterinaria, dove i medici hanno riscontrato profonde lesioni alle zampe e all’addome, oltre a un evidente stato di stress.
Dopo il sequestro, Rambo è stato affidato alle cure del canile comunale di Cassano delle Murge, dove ha completato il percorso di recupero. Successivamente il cane ha trovato una nuova famiglia ed è stato adottato.
La Lav, costituitasi parte civile nel procedimento, ha espresso però insoddisfazione per l’entità della sanzione, giudicandola non adeguata alla gravità dei maltrattamenti subiti dall’animale. L’avvocata Annarita D’Errico, responsabile degli sportelli Lav contro i maltrattamenti sugli animali, ha ribadito la necessità di pene più severe e proporzionate, affinché la tutela degli animali possa trovare un’applicazione concreta anche nelle decisioni della magistratura.
Il caso di Rambo riaccende così il dibattito sull’efficacia delle norme contro i maltrattamenti sugli animali e sulla necessità di garantire sanzioni capaci di rappresentare un reale deterrente contro episodi di violenza.
