Addio ad Alberto Tedesco, il ricordo di Luigi Lobuono: “Mancherai, eri parte della mia famiglia e della mia storia”
Il presidente del Gruppo Misto ricorda l’ex esponente politico pugliese: “Non è stato soltanto un uomo delle istituzioni, ma una presenza speciale nei miei ricordi più belli”
BARI – “Ci sono persone che, anche quando il tempo e gli impegni della vita allontanano, continuano a occupare un posto speciale nel cuore”. Così Luigi Lobuono, presidente del Gruppo Misto, ricorda la scomparsa di Alberto Tedesco, figura di rilievo della politica pugliese e nazionale.
In una nota, Lobuono ha voluto affidare il proprio ricordo personale, legato non soltanto all’attività pubblica di Tedesco ma anche a un rapporto familiare e affettivo.
“Per me Alberto non è stato soltanto un uomo delle istituzioni o un protagonista della politica pugliese e nazionale – scrive Lobuono – era parte della mia famiglia, della mia storia, dei miei ricordi più belli”.
Il presidente del Gruppo Misto ha ricordato gli anni dell’infanzia e della giovinezza trascorsi insieme: “Rivedo ancora con emozione quei momenti trascorsi da giovane, quando noi cugini ci ritrovavamo a casa dei nonni o nelle cerimonie più importanti della nostra vita. Erano giornate semplici, autentiche, fatte di sorrisi, racconti e affetto sincero”.
Nel messaggio Lobuono sottolinea anche il percorso umano e politico di Tedesco: “Gli anni sono passati, le nostre vite hanno seguito percorsi diversi, ma non è mai venuta meno la stima profonda e l’affetto che ho sempre nutrito nei suoi confronti”.
Un ricordo che si concentra anche sul ruolo ricoperto da Tedesco nella vita pubblica: “Ha attraversato pagine importanti e dolorose della vita pubblica e personale, affrontando sfide spesso difficili con dignità, coraggio e grande forza d’animo”.
Per Lobuono, Alberto Tedesco rappresentava “un uomo e un politico di altri tempi, capace di mettere al centro il confronto, il dialogo e il senso delle istituzioni”.
Infine il messaggio alla famiglia: “Rivolgo il mio abbraccio più sincero, condividendo un dolore che oggi sento anche profondamente mio”.
