Arsenale di Taranto al buio e senza aria condizionata, la UIL FP denuncia: “Gravi carenze strutturali”
TARANTO – “Non è più tollerabile che un presidio strategico come l’Arsenale Militare Marittimo di Taranto venga lasciato al buio e al caldo per gravi carenze strutturali che mettono in difficoltà lavoratori e servizi”.
È la denuncia di Giovanni Maldarizzi, segretario generale territoriale della UIL FP Taranto, intervenuto sulla grave emergenza energetica che ha interessato l’Arsenale, dove circa metà della struttura è rimasta senza energia elettrica.
Il disservizio ha provocato pesanti criticità nei capannoni e nelle postazioni di guardia, con numerosi dipendenti costretti a lavorare senza aria condizionata proprio nei giorni caratterizzati da temperature particolarmente elevate, con ripercussioni sul benessere del personale e sulla regolare operatività delle attività.
La segnalazione è stata raccolta dai dirigenti sindacali della UIL FP Funzione Pubblica/Difesa, che hanno immediatamente informato i vertici dell’organizzazione. Sul posto sono intervenuti lo stesso Maldarizzi, insieme ai vice coordinatori nazionali Difesa UIL PA Michele Puca e Vincenzo Boccadamo, per incontrare i lavoratori e verificare direttamente la situazione.
“È inaccettabile che nel 2026 un’infrastruttura strategica per il Paese si trovi senza un trasformatore efficiente e debba subire blocchi di questa portata – ha dichiarato Maldarizzi -. Non si può chiedere efficienza e sacrificio ai lavoratori se poi non vengono garantite le condizioni minime di sicurezza, vivibilità e continuità operativa”.
Alla luce dell’accaduto, la UIL FP ha già formalizzato una richiesta urgente di incontro con i vertici dell’Arsenale di Taranto per chiarire le cause del guasto, conoscere i tempi previsti per il ripristino definitivo della rete elettrica e sollecitare interventi strutturali immediati.
“Serve una programmazione seria – conclude il sindacato – affinché episodi simili non si ripetano e l’Arsenale possa continuare a svolgere il proprio ruolo strategico nelle condizioni adeguate”.