Bisceglie, scoperti in un casolare due latitanti ritenuti affiliati al clan Capriati

Erano nascosti nelle campagne per sfuggire alla cattura. Devono scontare complessivamente quasi 49 anni di carcere

Si erano rifugiati in un casolare nelle campagne di Bisceglie nel tentativo di sottrarsi alla cattura, ma sono stati individuati e arrestati dai carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Barletta-Andria-Trani, con il supporto dei militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori Puglia.

In manette sono finiti Paolo De Gennaro e Vito Di Cataldo, entrambi ritenuti affiliati al clan Capriati di Bari e ricercati da diversi anni.

De Gennaro era ricercato da tre anni e tre mesi e deve espiare una condanna a 30 anni di reclusione per l’omicidio, aggravato dal metodo mafioso, di Girolamo Valente, ucciso a Bisceglie nel 2017. Il delitto sarebbe maturato nell’ambito dello scontro tra gruppi criminali per il controllo del traffico di sostanze stupefacenti.

Anche Di Cataldo era ricercato da circa tre anni. Nei suoi confronti erano stati emessi due distinti ordini di carcerazione.

Il primo riguarda il procedimento “Pandora”, nell’ambito del quale è stato condannato a 11 anni, 8 mesi e 27 giorni di reclusione per associazione mafiosa. Il secondo ordine di carcerazione è relativo a estorsioni aggravate, reati in materia di armi e altri delitti aggravati dal metodo mafioso, per i quali deve scontare ulteriori 6 anni, 11 mesi e 12 giorni.

Complessivamente, Di Cataldo dovrà quindi espiare una pena di 18 anni, 8 mesi e 9 giorni di reclusione.

L’operazione ha consentito ai carabinieri di porre fine alla latitanza dei due uomini, individuati all’interno del casolare grazie all’attività investigativa condotta sul territorio e al successivo intervento dei militari specializzati dello Squadrone Cacciatori Puglia.