“Chiari di Luna”, a Maglie il dramma inconfessabile di Fedra: Elisabetta Pozzi protagonista dell’amore impossibile

Domenica 9 agosto nell’atrio del Liceo Capece va in scena “Fedra”, diretto da Francesco Biagetti. La tragedia di Ghiannis Ritsos tra mito, solitudine e incomunicabilità

MAGLIE – Un amore impossibile, una passione inconfessabile e il peso di una solitudine capace di attraversare i secoli. È “Fedra”, lo spettacolo in programma domenica 9 agosto alle 21.15 nell’atrio del Liceo Capece di Maglie, nuovo appuntamento della ventiduesima edizione di “Chiari di Luna”, la rassegna teatrale diretta da Massimo Giordano.

A vestire i panni della protagonista sarà Elisabetta Pozzi, una delle interpreti più autorevoli della scena teatrale italiana, da sempre particolarmente legata agli archetipi della tragedia greca e alle riscritture dei grandi miti classici.

Lo spettacolo, diretto da Francesco Biagetti, propone la versione di Fedra scritta dal poeta greco Ghiannis Ritsos, autore capace di restituire al mito una dimensione al tempo stesso antica e profondamente contemporanea.

Fedra è l’infelice moglie di Teseo innamorata del figliastro Ippolito. Un sentimento impossibile che la conduce in una dimensione sospesa, dove la passione, il desiderio e la solitudine si intrecciano fino a diventare impossibili da contenere.

Nel testo di Ritsos il mito si immerge in una quotidianità dai tratti contemporanei. Il tempo sembra dilatarsi e, attraverso le parole della protagonista, emergono gli echi oscuri della natura e dell’inconscio.

È un continuo oscillare tra la potenza della parola mitica e l’incomunicabilità concreta di un amore destinato a non poter essere vissuto. Fedra diventa così una donna sola, prigioniera del proprio desiderio e incapace di trovare una via d’uscita.

Ma il testo di Ritsos nasconde anche un ulteriore livello di lettura. La vicenda di Fedra diventa infatti una metafora del rapporto tormentato tra il poeta e la propria patria, del muro di incomunicabilità tra l’artista e la sua terra. Ritsos scrisse il testo in un periodo in cui la Grecia era oppressa dal regime dei colonnelli, trasformando così il dramma personale della protagonista in un più ampio racconto di solitudine, repressione e impossibilità di comunicare.

Uno spettacolo nel quale mito e storia, dimensione privata e collettiva finiscono quindi per sovrapporsi, affidandosi alla forza interpretativa di Elisabetta Pozzi.

Gli altri appuntamenti di “Chiari di Luna”

La rassegna proseguirà il 13 e 14 agosto con Massimo Giordano in Il viaggio a Napoli, mentre il 20 agosto sarà la volta di Marcinelle, a cura di Alt Academy Produzioni.

Il 25 e 26 agosto spazio a Corte de’ Miracoli con Molto rumore per nulla, mentre il 31 agosto Claire Vallet porterà in scena Mio figlio Francesco.

“Chiari di Luna” è sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Puglia – Assessorato alla Cultura e al Turismo e dal Piiil Cultura, con il patrocinio, tra gli altri, del Comune di Maglie, della Provincia di Lecce e di Puglia Culture.

Il biglietto d’ingresso per gli spettacoli è di 15 euro. Prevendite e abbonamenti sono disponibili presso la biglietteria “Cartel”, in piazza Aldo Moro 19 a Maglie, ai numeri 0836.484092 e 328.0454551, e online su Diyticket⁠.