Davide Mastrototaro, la nuova sfida del cuoco biscegliese: dalla cucina stellata all’alta hotellerie


BISCEGLIE
– Una nuova esperienza professionale per Davide Mastrototaro, giovane cuoco biscegliese classe 2005, che continua a costruire il proprio percorso nel mondo dell’alta cucina tra formazione, innovazione e valorizzazione delle radici pugliesi.

Dopo aver conquistato la competizione regionale “Miglior allievo Istituti Alberghieri”, Mastrototaro ha vissuto un’importante esperienza a Milano presso Il Luogo di Aimo e Nadia, ristorante due stelle Michelin, lavorando sotto la guida dell’executive chef Fabio Pisani.

Ora ha scelto di confrontarsi con il mondo dell’alta hotellerie, una scelta che lui stesso definisce non come un addio alla ristorazione stellata, ma come «una pausa, una scelta consapevole».

L’esperienza nella cucina Michelin gli ha lasciato disciplina, metodo e attenzione al dettaglio. Il lavoro in hotel gli consente invece di misurarsi con una realtà più articolata, fatta non solo di ristorazione, ma anche di eventi, servizi, ospiti e grandi numeri.

«La vera difficoltà, e allo stesso tempo la vera soddisfazione del nostro mestiere, è riuscire a portare la qualità dell’alta cucina a grandi numeri, senza mai scendere a compromessi – racconta Mastrototaro –. Perché il numero di coperti può cambiare, ma la qualità non deve mai cambiare».

Un percorso che non significa allontanarsi dalle proprie origini. Anzi, il confronto con tecniche e culture diverse rafforza il legame con la Puglia e soprattutto con Bisceglie, terra che il giovane cuoco considera il proprio punto di partenza.

«La Puglia rimane sempre il mio punto di partenza. E ancora di più lo è Bisceglie, la mia terra, con il suo mare, la sua tradizione, i suoi prodotti e quella cucina fatta di memoria e autenticità».

Da qui nasce anche la sua idea di cucina: innovare senza cancellare la tradizione. «La vera evoluzione – sottolinea – non è cancellare la tradizione, ma darle una nuova voce».

Davide Mastrototaro guarda così al futuro con l’obiettivo di continuare a formarsi nelle migliori cucine e, un giorno, realizzare un proprio progetto nella ristorazione. «Non sento di aver cambiato strada: sento di aver allargato la strada».

Un’ambizione precisa per un giovane professionista che vuole guardare al mondo senza perdere la propria identità, portando sempre con sé la Puglia e, soprattutto, Bisceglie.