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'Birra fra i trulli', dal 17 al 25 agosto la 19ma edizione ad Alberobello


ALBEROBELLO (BA) - Tutto pronto ad Alberobello per «Birra fra i trulli» che si terrà da sabato 17 agosto a domenica 25 ad Alberobello. Tante le novità per la 19ma edizione, prima fra tutte il cambio della location. L’evento infatti si terrà in viale Einaudi. La manifestazione, organizzata dall’associazione Pro Loco, rientra nel calendario «Trulli Viventi – Summer 2019», il calendario di manifestazioni promosso dall’amministrazione comunale per i mesi estivi in partnership con Engie. 

«In qualità di assessore al Turismo e Spettacolo del Comune di Alberobello – dice l’assessore Antonella Ivone – sono lieta, anche quest’anno, di poter dare il benvenuto a «Birra tra i trulli». La 19ma edizione di questo evento, uno dei più partecipati e seguiti dell’estate alberobellese, è ancora una volta esempio di determinazione nell’organizzazione e garanzia di qualità nella riuscita della manifestazione. Ringrazio l’associazione Turistica Pro Loco che anche per il 2019 si è impegnata con passione e costanza per dar vita a un evento che, siamo certi, attirerà tanti visitatori come è successo lo scorso anno e come accade ogni volta. Birra fra i Trulli sarà un’occasione per gustare le bontà del nostro territorio in compagnia e in allegria unendo i prodotti tipici della nostra Puglia a un buon bicchiere di birra, all’ombra dei nostri trulli, patrimonio mondiale dell’Umanità». 

Tra i partner dell’iniziativa c’è la BCC di Alberobello e Sammichele di Bari, il cui presidente Cosimo Palasciano commenta: «Come banca del territorio sosteniamo diversi eventi, alcuni vantano una lunga tradizione nei cartelloni estivi, altri sono di recente istituzione. Sosteniamo iniziative di vario genere, da quelle di maggiore spessore culturale a quelle più popolari ma sempre di particolare interesse. «Birra fra i trulli» rientra fra queste ultime e costituisce un appuntamento tradizionale del calendario estivo, nel quale si fondono musica e prelibatezze tipiche locali. Si tratta di un appuntamento atteso soprattutto dai più giovani, anche per questo non abbiamo voluto far mancare il nostro supporto».

Il programma. Sabato 17 agosto a dare il via all’evento ci penseranno, a suon di musica locale, i giovanissimi talenti alberobellesi, folk band Segni; a seguire Veronica di Radionorba animerà la serata a ritmo di musica con Max Pesce e Ciccio Marinelli. Domenica 18 appuntamento con il più divertente trio comico di Made in Sud, celebre programma televisivo della Rai: I Ditelo Voi! E nel pre-serata ci sarà modo di «pizzicare» con i ritornelli del gruppo Folkoristico Città dei Trulli. La settimana successiva si aprirà con i Terraross, immancabili in questa manifestazione, che si esibiranno lunedì 19 agosto. A seguire martedì 20 music show anni 80 con i Vega 80. Per mercoledì 21 una serata con un ospite davvero eccezionale: direttamente dalle reti Mediaset il vincitore di Italian’s Got Talent: Antonio Sorgentone. Giovedì 22 serata a ritmo rock: per gli amanti del buon Vasco Rossi ci saranno i Komandanti con la special Guest - official sax di Vasco - Andrea Cucchia. Assoluta novità nel palinsesto la Municipale Balcanica che si esibirà venerdì 23 agosto. Ultimo weekend scoppiettante: sabato 24 con Sopravvissuti e sopravviventi - Official Ligabue Cover Band e domenica 25 Col Fischio o Senza. E per i più piccolini, lunedì 19 e venerdì 23 agosto appuntamento con i divertentissimi Bartolomeo & Cioppina dalle 19.30. Come consueto, non mancherà la III edizione di «Aspettando il memorial Vito Palmisano». Giovedì 22 agosto ci sarà la consueta ciclo passeggiata gratuita con partenza alle ore 18.00 da Largo Martellotta ad Alberobello (evento in collaborazione con Spes e Eracle). «Diciannove edizioni ma è come se fosse sempre la prima volta – dicono dall’organizzazione –. Il bello di questa manifestazione è che si rinnova ogni anno, aggiungendo novità e sperimentando proposte innovative. Il cambio della location non è solo legata a motivi relativi alla sicurezza ed al confort dei nostri visitatori, ma anche alla volontà di ampliare e diversificare l’offerta gastronomica e birraia. Ci saranno ben 35 birre nazionali ed estere. 

Novità di questa edizione tra le artigianali «La casa del mastro birraio» con birre artigianali e spiegazione della cultura birraia. Il tutto da abbinare alle migliori gastronomie locali. Come le passate edizioni non mancherà l’area gluten free per celiaci e tante novità per vegani e vegetariani. Prosegue inoltre la nostra campagna «Se bevo non guido» con birra analcolica». Il team organizzativo vuol sottolineare anche una maggior presenza di possibilità di posti auto nelle immediate vicinanze della manifestazione; un numero rilevante di panche e tavoli per allietare le serate dei visitatori; servizi igienici innovativi nella formula del wc trailer, una toilette- roulotte confortevole ed appositamente adibita che prevede la presenza persino dei fasciatoi. 

In chiusura, il direttore organizzativo Franco Miccolis tiene a dare risalto alla nuova iniziativa #plasticfree: «La nostra sarà un'eco-festa poiché avremo piatti e bicchieri 100% biodegradabili e ci sarà una particolare attenzione per la raccolta differenziata. Abbiamo aderito immediatamente alla campagna #plasticfree poiché siamo attenti e rispettosi del nostro territorio e teniamo alla salvaguardia del nostro pianeta. Dunque buona festa a tutti e vi aspettiamo perché... #ciprendiamounabirrainsieme» 

Aggiornamenti in tempo reale - Facebook e Instagram - Birra fra i Trulli www.birrafraitrulli.it

Lecce, via alla Settimana del gelato


LECCE - Da lunedì 5 a domenica 11 agosto 2019 potrai gustare un ottimo gelato presso le gelaterie leccesi Tentazioni di Viale Leopardi e  Natale di Via Salvatore Trinchese e contribuire così a sostenere il Progetto di prevenzione oncologica di Fondazione ANT.

I fondi raccolti serviranno infatti per organizzare nel mese di novembre, giornate di visite gratuite di prevenzione ANT per il Progetto Tiroide.

Per info e prenotazioni contattare tra fine settembre e il mese di ottobre il numero ANT di Lecce 0832.303048 dal lun. al ven dalle ore 9.00 alle ore 14.00.

Grazie alla sensibilità di Tentazioni e Natale e all'impegno di Confcommercio Lecce, i cittadini  potranno usufruire presto e gratuitamente di visite di prevenzione oncologica a cui spesso si rinuncia proprio a causa del costo elevato.

La 'Sagra ta Puccia' a Supersano alla venticinquesima edizione

SUPERASANO (LE) - Giunta alla sua venticinquesima edizione, la “Sagra ta puccia” è uno degli eventi più longevi dell’estate salentina, promosso dal Comitato Feste Patronali. Appuntamento sabato 3 e domenica 4 agosto a Supersano, in piazza IV Novembre e nel centro storico, due giorni di festa per la puccia con le olive, regina incontrastata delle due serate e il più tipico e gustoso dei pani salentini. Anche quest’anno, la sagra ripropone al pubblico un’immersione nelle tradizioni culinarie, artistiche e musicali della terra salentina.

La Puccia, cotta nel tradizionale forno a legna, sarà protagonista indiscussa delle due serate: servita con farciture che vanno dai peperoni ai pomodori, dalle verdure al tonno e alle carni alla griglia, accompagnerà il pubblico lungo un percorso di gusto e di festa.

Il piccolo e accogliente centro storico di Supersano è come sempre luogo ideale per questo incontro, nel quale non mancano proposte musicali di intrattenimento. A far ballare fino a tardi gli appassionati di pizzica saranno voci storiche e note della musica tradizionale: sabato 3 Ritmo Binario e Stella Grande, domenica 4 i Mustisci e gli Allabua.

L’occasione è perfetta per la diffusione della cultura del territorio, che passa dalle tradizioni culinarie e arriva alla valorizzazione storica e artistica di Supersano, che mostrerà a turisti e avventori le sue bellezze: il MuBo – Museo del Bosco, il frantoio ipogeo del Comune, il Santuario della Coelimanna e i mosaici di Padre Marko Ivan Rupnik, artista gesuita di fama mondiale.

I giardini comunali ospiteranno la VI edizione dell’EXPO Supersano, una mostra mercato semplice, con artigianato e produzioni agroalimentari locali. L'esposizione dal titolo “AlimentArti – Alimentiamo il futuro con l'arte e gli alimenti” sottolinea l'attenzione degli organizzatori per il territorio e per le sue genuine ricchezze.

La “Sagra ta Puccia” nasce 25 anni fa da una semplice cena tra amici, durante una sera d’agosto. È tradizione, infatti, trascorsi i 40 giorni dai festeggiamenti in onore della B. V. Coelimanna, Patrona di Supersano, riportare il simulacro in cartapesta della Vergine presso il Santuario, sua sede abituale, dopo la permanenza in paese. Si è quindi pensato di allietare questa serata ritrovandosi attorno ad una lunga tavola imbandita e piena di pucce, il pane semplice con le olive, tipico del basso Salento. Un modo per chiudere in convivialità i riti e fare festa come comunità.

La “Sagra ta Puccia”, è oggi un momento di festa comunitario, al quale tutti contribuiscono in modi diversi per esaltare il prodotto culinario. È un momento di ritrovo per grandi e piccoli, che insieme allestiscono e organizzano i giorni di festa.

INGRESSO GRATUITO

info: sagratapuccia@gmail.com - +393484740832

La cozza nera? Il mitile più gradito, economico ed ‘ecumenico’

di VITTORIO POLITO - La cozza nera (mitilo galloprovincialis), è un mollusco bivalve presente in mare che si attacca agli scogli ove è presente un ciuffo di bisso o è allevata in filiere (Taranto, La Spezia). La qualità migliore è considerata quella allevata a Taranto e si trova con difficoltà, poiché la produzione non è sufficiente a soddisfare la richiesta degli intenditori, anche perché recenti problemi di inquinamento ne hanno limitata la produzione. Gli abitanti di Taranto non furono mai dei grandi marinai, ma avevano la ricchezza nei prodotti del loro mare e di tutte le attività connesse, a partire dalla tessitura del bisso (fibra tessile di origine animale), una sorta di seta naturale marina la cui lavorazione è stata sviluppata esclusivamente nell’area mediterranea e destinata agli allevamenti dei mitili.

Con il nome di “cozza” vengono indicate anche altri tipi di questo frutto di mare: patella, pelosa, di San Giacomo, ecc., ma questa è un’altra storia.

Questi prelibati molluschi raggiungono dimensioni diverse e vengono allevate in filiere, ancorate al fondo di mare alla profondità di 2-3 metri. La cozza che è uno dei prodotti del mare che per il suo basso costo, rispetto ai rimanenti frutti di mare, è consumata largamente in Puglia, anche in considerazione della ricchezza dei valori nutrizionali che fornisce. Il mitile, a Bari, si consuma soprattutto crudo, ma non si disdegna cotto in sugo rosso, in brodetto, con l’impepata, “arraganato” o gratinato, ripieno, aperto al fuoco, consumato soprattutto nella zona del barese.

Il colore del mollusco ne rivela il sesso per cui se il frutto appare di colore arancione, significa che è femmina, mentre se giallo o bianco è maschio.

Il loro sapore si esalta mangiandole soprattutto crude, ma alcuni preferiscono gustarle con una spruzzata di limone, con l’aceto, alla marinara, fritte, ripiene o, come detto, gratinate ed in tanti altri modi.

La regina barese delle pietanze è “riso, patate e cozze”, la cosiddetta “tiedde”, il piatto più ricco di sapori e più povero di ingredienti, che le nostre nonne sono state capaci di creare. Trattasi di una ricetta semplice che richiede pochi ingredienti (cozze, patate, cipolla, aglio, riso, olio, sale, pomodori, prezzemolo, acqua e formaggio pecorino (solitamente), ed una buona cuoca. Per chi volesse seguire la ricetta, rimando al libro di Giovanni Panza (1916-1994) “La checine de nononne” (Schena), che alle pagine 162-163, descrive minutamente in dialetto barese ed in lingua, il percorso della preparazione e della cottura della nostra preziosa pietanza.

Da non dimenticare che il Decreto n. 41 del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, pubblicato sul supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 176 del 29 luglio 2017, ha aggiornato l’elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali delle varie Regioni, Puglia inclusa, nel quale sono state aggiunte diverse specialità della tradizione culinaria barese e pugliese. Nel citato Decreto, alla voce “Prodotti della gastronomia”, relativa alla Puglia, leggiamo con orgoglio che sono stati inseriti diversi “piatti”, tra cui la “Teglia al forno con patate riso e cozze”, insieme ad altri prodotti.

Gaetano Bucci, scrittore e docente presso il Liceo Artistico “Federico II” di Corato (BA), recentemente ha scritto un elogio alla cozza dal titolo “A tavola la regina dell’estate è la cozza”. Bucci scrive: «La cozza è il mare. Il suo fresco profumo è inebriante e il suo sapore è squisito, salato e dolce allo stesso tempo. La cozza è ecumenica. Essa realizza, senza saperlo, la vera uguaglianza di classe e di condizione tra gli uomini e le famiglie. Il suo costo è infatti accessibile proprio a tutti e tutti gradiscono averle a tavola. Alla cozza sono legati veri e propri riti conviviali; dall’apertura, al condimento e al consumo con gli immancabili commenti e riferimenti allegorici, talvolta anche piccanti. Insomma, la cozza non è solo il più popolare dei mitili ma una cultura, una tradizione, una identità e un leggero e sensuale senso della vita. Non sembra, ma a guardarci bene è così. La cozza è una piccola creatura ma anche una “filosofia spicciola”, come molte altre cose del nostro grande passato e della nostra generosa terra». Ma Bucci non si è limitato a scrivere quanto sopra, ma ha addirittura stilato una poesia (in dialetto di Corato), paragonando la cozza ad una monaca nuda, che volentieri allego a questa nota complimentandomi con l’autore e condividendo il suo pensiero.

LA COZZUE

A Quarate nan ge ste u mare,
nan è Trane e manghe Bare.
A Quarate però piasce assè
la cozzue nere chiù du cafè.

Ste ci la cozzue la vole aperte,
e ci se la mange pure all’adderte.
Ste a ce le piasce arreganate,
e ci la vole frevute e scoppiate.

Ma la megghie è la cozzue crute,
nere da fore, bianghe e latte da inde,
accomme certe moneche allanute.

Ne paravise iè pe na stizze de lemone,
quanne inde s’arrogne e se vregogne
e pare ca disce: “Facime l’ammore”.

LA COZZA 
A Corato non c’è il mare / non è Trani e neanche Bari. / A Corato però piace assai / la cozza nera più del caffe. // C'è chi la cozza la vuole aperta, / e chi se la mangia anche in piedi. / C’è chi le gradisce gratinate, / e chi le vuole bollenti e scoppiate. // Ma la migliore è la cozza cruda, / nera fuori, e bianca e latte dentro, / come certe monache nude. // Un paradiso è con una stilla di limone, / quando dentro si ritrae e si vergogna, / e par che dica: “Facciam l'amore”.

Street food a Matino (Le)

MATINO (LE) - Si terrà a Matino (Le) la prima edizione dello street food, un trend nato in America dedicato al consumo di cibo in strada, che si è ormai diffuso in tutta Europa Italia compresa. L’evento è stato organizzato dall’associazione Smile di Manuel Manfuso, insieme ad Arcuevi e Vento del sud con il patrocinio del comune di Matino.

L’associazione Smile è ormai un marchio di qualità per la professionalità e la cura dei dettagli nell’organizzazione di eventi originali e di successo tra cui ricordiamo “Borgo infuocato” di Cisternino, “Come nelle favole” ad Ostuni e “la notte dei giganti” a Locorotondo.

Il bellissimo centro storico di Matino ospiterà tutti i chioschi, furgoni e mezzi ambulanti avvolti in un turbinio di sapori, profumi, e fumate tipiche dei barbecue; tra le prelibatezze di questi cibi da consumare “on the go” troverete: carne alla brace, i tipici panzerotti pugliesi, la cazzatedda cegliese, la strazzata lucana, le pittule, la mozzarella di bufala, ma anche dei prodotti tipici veneti e di Norcia. Non mancherà di certo dell’ottima birra artigianale per accompagnare tutte queste bontà e non mancheranno di certo i dolci come le crepes, mostaccioli e dolci della pasticceria tipica siciliana.

Per una sera (ma anche tre) dimenticate la dieta e indossate dei pantaloni larghi, per smaltire il tutto ci penseranno i gruppi che si esibiranno durante le tre serate e che non vi lasceranno di certo fermi e immobili a guardare.

Il programma musicale prevede due band a serata come riportato qui di seguito:

Venerdi  5 luglio 2019
 “I PAPILLON DE NUIT” Start ore 20.30
I Papillon de nuit sono un duo violoncello/voce che vi condurrà, attraverso i più bei brani della musica internazionale spaziando dal pop al rock, dal jazz al blues in una chiave unica, fondendo la corposità del violoncello di Luca Basile con la dolcezza/atmosfericità della voce di Valeria Montesardo

MR QUEEN Start ore 22.30
I Mr Queen sono una band pugliese nata nel 2016, quando Vito De Matteis e Tonio Giorgini dopo aver militato in diverse cover band decidono di dar vita ad un progetto tutto loro.
La band rappresenta non tanto un tributo quanto un vero e proprio "RINGRAZIAMENTO" ai Queen per la loro musica. Successivamente al gruppo si unisce il batterista Maurizio Casciabanca fan dei Queen sin da bambino e la voce di Alberto Sciroccale per proporvi un viaggio musicale attraverso le sonorità sempre più attuali della musica dei Queen.

Sabato 6 luglio 2019
ONE BEAT DRUMLINE Start ore 20.30
Una formazione di sole percussioniste, insieme dal 2016 da un’idea del M° Nico Marzovilla, vuole riproporre il famoso stile delle drumline americane in Italia. Il repertorio prevede ampi generi che vanno dalla semplice marcia ai ritmi latini americani, accompagnati da marce e coreografie il cui scopo è quello di creare  'ONE BEAT' : UN UNICO BATTITO, che porti il pubblico ad essere parte integrante dello spettacolo.

LIGA 2.0 Start ore 22.30
I LIGA2.0 sono una delle band più operanti nel territorio italiano con una storia decennale e con più di 150 concerti annui tra locali di spicco e piazze.La band si è sempre saputa distinguere dalle altre realtà “COVER” grazie alla timbrica baritonale e calda nativa del frontman Ilir Argentiero che non imita l’artista in questione. La cura nel dettaglio delle sonorità, data anche dalle diverse collaborazioni con i musicisti di Luciano Ligabue, fa si’ che il pubblico viva la sensazione di essere presente ad un vero concerto del Liga.
La band è composta dai fratelli Argentiero, Ilir e Michele, quest’ultimo bassista , Alessandro Iacobelli alla chitarra (dallo spirito Rock inconfondibile) e Alessandro Spinelli, batterista oramai storico dei LIGA2.0, 

Domenica 7 luglio 2019
 “M&L” ACOUSTIC DUO Start ore 20.30
Michele Santoro e Laura Donatone ripercorreranno le vie della musica acustica per sax e chitarra, passando dallo Swing al Jazz, dalla Bossa Nova alle Hit della musica Pop/Rock degli anni passati, dalla dance alle composizioni sperimentali scritte dal Duo attivo dal 2012.

ORCHESTRA MANCINA Start ore 22.30
Una band fuori dagli schemi che si fa apprezzare e riconoscere non solo per il grande talento, ma anche per il cuore che ci mette in ogni singolo evento a cui partecipa. Antonio Tinelli, Amedeo Lippolis, Maurizio Cardone, Nicola Spera, Marcello De Felice, Ferdinando Filomeno e Piero Santoro sono i componenti di questa scatenata orchestra, che vi faranno cantare e ballare a ritmo di ska e reggae intrecciati magistralmente con un buon vecchio funky, sonorità dubstep e qualche ballata.

Si ringraziano vivamente per la preziosa collaborazione il Sindaco Toma Jonny, il Vice sindaco Fabrizio Coluccia,l’ assessore alla cultura Luccetta Barone e i collaboratori Rocco Pispico e Aldo De Donatis e la  ATL service di Pispico Antonio.

Appuntamento al prossimo weekend a Matino!

5-6-7 luglio 2019 start ore 20.30
Centro storico di Matino
INGRESSO GRATUITO

'Pizza da guinness': 500 metri di pizza che unisce tutta Italia


BOLOGNA - È nata a Napoli ed è un capolavoro di squisita semplicità, tanto che l'arte del pizzaiuolo napoletano è stata riconosciuta dall’Unesco patrimonio immateriale dell'umanità. Ma lungo lo Stivale la pizza si prepara in infinite versioni e farciture, ed è il piatto italiano più conosciuto e imitato nel mondo: verace o sottile, bianca o rossa, soffice o croccante, classica o gourmet, nelle tante varianti regionali e locali. 

Per scoprirle e assaggiarle, sabato 27 luglio dalle 15 fino a tarda sera, si tiene a FICO Eataly World di Bologna “Pizza da guinness”, una nuova impresa gastronomica che mira a realizzare 500 metri di pizza con le ricette caratteristiche di tutte le regioni: dalla sarda con Bottarga alla valdostana con Fontina e Lard d’Arnad, dalla trentina con lo Speck alla siciliana con Pachino e Tonno, passando per la friulana con il Montasio alla pugliese con Cipolla di Acquaviva e Burrata, fino all’emiliana con Mortadella, alla calabrese con Nduja, la veneta con radicchio e la molisana con caciocavallo di Agnone.

All’opera nel Parco del cibo ci saranno 30 maestri pizzaioli in arrivo da Napoli, che useranno 500 chili di farina, 400 di pomodoro, 500 di fiordilatte, 10 chili di basilico, 50 litri di olio extravergine di oliva e più di 50 altri ingredienti tipici, alla base dei condimenti più golosi e particolari. La sfida prenderà il via alle quindici ed è organizzata con la collaborazione di Napoli Pizza Village, il più importante happening italiano dedicato alla pizza, protagonista tra l’altro del record per la Margherita più lunga del mondo realizzato a Napoli, e di partner tra i quali Molino Caputo, leader mondiale nella produzione di farina per pizzerie, e Rossopomodoro, il gruppo napoletano che gestisce anche la pizzeria di FICO, che inserirà, nel team dei pizzaioli del record, una rosa di pizzaiuoli under 30, giovani talentuosi che con grande entusiasmo, passione ed energia sono pronti a mettersi alla prova. Da sempre infatti Rossopomodoro sostiene i giovani e cerca di tutelare l'immortalità del mestiere del pizzaiuolo che una volta si ereditava ma che oggi può essere una scelta di vita e di carriera per tanti giovani.

La nuova sfida a FICO Eataly World vuol replicare il successo della sfoglia più lunga del mondo, realizzata nel parco del cibo nel maggio scorso.

Simbolo di tradizione ma anche di innovazione, di gusto e piacere di stare insieme, la pizza è ambasciatrice dello stile e della cultura italiana, e sposa ingredienti e preparazioni legate alla storia e alle tradizioni locali. Il lunghissimo nastro di pasta a FICO celebrerà la biodiversità del nostro Paese, la passione e la ricerca degli ingredienti, con una pizza che unisca tutta la Penisola.

A partire dagli ingredienti di base (farina, pomodoro pelato di Napoli Ciao, fiordilatte fresco per pizza Latteria Sorrentina ed olio), a FICO Eataly World i maestri pizzaiuoli in arrivo da Napoli produrranno 100 mt di pizza margherita tipica della tradizione partenopea e 400 metri di pizza con ricette di 20 regioni. Per stenderla si utilizzeranno 270 tavoli e per cuocerla saranno all’opera due speciali forni “mobili” che permetteranno di assaggiarla appena sfornata.

Inoltre, tra le specialità della giornata che il pubblico potrà degustare c’è la Pizza Rossini di Pesaro, con maionese e uova sode, che a FICO verrà accompagnata da alcune arie musicali del Maestro.

Donato Carra: lo chef che sta incantando il mondo con la cucina pugliese


BARI - Donato Carra, lo Chef con la valigia sempre pronta per portare la cucina del suo territorio in giro per il mondo, è ormai un personaggio eclettico che usa la cucina solo come pretesto, riconoscibile non solo per la sua grande bravura in cucina, ma soprattutto per il suo pensiero che è considerato d'avanguardia, un’eccellenza mondiale in qualità di ambasciatore della cucina pugliese nel mondo. 

Quello che colpisce di più è la sua straordinaria sensibilità artistica e concettuale. Il cibo rivisitato da lui diventa arte, ma soprattutto idea rivendicando la geniale creatività di chi tratta i fornelli come una tela e le forchette come pennelli, infatti in molti piatti vediamo gli ingredienti della sua Puglia valorizzati e portati a sublimazione. 

Spagna, Francia, Germania, Inghiterra, sono solo alcune delle località dove lo chef ha fatto tappa. Appena rientrato da Seinäjoki ( Finlandia), dove ha esportato la sua Puglia e i prodotti del suo territorio in una Master-class di cucina, non si ferma e continua il suo cammino in giro per il mondo valorizzando il suo territorio. 

Se scorriamo le sue video-ricette sul web, sui social, oppure sul sito del pastificio Divella, azienda leader del settore in Italia dove lo chef collabora in qualità di Corporate Chef , veniamo colti da una sorta di forma di malinconia e nostalgia. Ecco riconoscibile il suo tocco artistico. 

Uno chef che merita di essere trattato in modo particolare e con il massimo rispetto per la sua dedizione. Piatti che fanno trasparire un concetto semplice: la tradizione, il cuore della Puglia contadina, l’innovazione, il rispetto per la terra possono coesistere insieme trasfigurandosi in arte concettuale. 

Carra sente anche le sofferenze umane e per questo cerca di mischiare due concetti che sembrano quasi antitetici: la cucina e la solidarietà. Molte sono le iniziative in cui si è reso protagonista accanto alla Divella, dai laboratori di cucina per bambini autistici alle merende solidali lodevole iniziativa per aiutare le famiglie più bisognose.

A Pescaria il primo panino con pesce sostenibile


BARI - Sostenibile, accessibile, salutare, etico: il cobia è un pesce bianco di altissima qualità allevato in armonia con gli oceani, una rivoluzione gentile sposata e sostenuta anche da Pescaria, il fast food di pesce che recentemente ha eliminato la plastica monouso nei suoi store di Polignano, Milano e Trani avviando tra l’altro le pratiche per ottenere la certificazione Friend of the Sea. Nei prossimi giorni, a partire da giovedì 13 giugno fino alla fine del mese, lo chef Lucio Mele proporrà un fuori menu estroso in pieno stile Pescaria, il panino con tartare di cobia Open Blue, bufala affumicata, insalata di percoca, capocollo Duecento del Salumificio Santoro, mosto cotto e salmoriglio. Un buon modo per ribadire l’impegno preso a favore di un consumo sostenibile del pesce, in collaborazione con Open Blue, team pioniere della piscicoltura sostenibile in acque profonde in oceano aperto, nel rispetto dell’ecosistema.

IL COBIA, PESCE CARAIBICO RICCHISSIMO DI OMEGA 3 - L’idea di allevare un pesce etico, sostenibile e naturalmente saporitissimo arriva dall’Università di Miami, in Florida. Da quello studio universitario, oggi diventato realtà, è nato un pesce caraibico buono e senza rischi, ricchissimo di omega 3, allevato nel pieno rispetto dell’oceano nel mare cristallino di Panama. Il cobia è un pesce certificato Friend of the Sea allevato esclusivamente da Open Blue nell'oceano profondo, in un ambiente marino puro privo di stress, con una dieta naturale a base di farina e olio di pesce, proteine vegetali, vitamine e minerali. Le diete sono naturali e prive di ormoni, coloranti, pesticidi, ingredienti Ogm e altri contaminanti dannosi. Il risultato è un pesce più sano e naturalmente ricco di proteine e con un apporto di Omega-3 quattro volte superiore al pesce azzurro. In Open Blue il pesce Cobia è allevato in acque pulite e profonde lontane dalla costa e dunque dalle aree più sensibili, eliminando di fatto il rischio di accumulo di nutrienti e rifiuti. Il risultato è un pesce di altissima qualità, puro e controllato, con un impatto ambientale bassissimo.

“I prodotti delle aziende certificate Friend of the Sea provengono da stock non sovra-sfruttati, pescati con metodi selettivi che non catturano specie in pericolo, non hanno impatto sul fondale marino e da attività svolte nel rispetto delle condizioni di lavoro degli equipaggi”.

A Cena con la Duchessa 2019: come nelle favole nel castello di Castrignano de’ Greci


CASTRIGNANO DE' GRECI (LE) - Fervono i preparativi a corte per la serata evento “A Cena con la Duchessa”, un viaggio a ritroso nel tempo, che conduce in un borgo della Grecìa Salentina. Il 7 e 8 giugno il Castello “addormentato” de Gualtieris a Castrignano de’ Greci si risveglia come nelle favole ed è questo il tema 2019 della spettacolare rievocazione storica e ricostruzione gastronomica, ideata e messa in scena da Sara Latagliata, chef manager di Nobili Pasticci. Grandi e piccini si ritrovano catapultati nelle magiche atmosfere del Rinascimento e per una notte diventano nobili salentini del ‘500. 

Si cena gourmet con piatti d’ispirazione rinascimentale e la storia del castello è raccontata dagli attori di Improvvisart. Per esprimere la dimensione fiabesca e raccontare i momenti salienti della serata i fotografi Sergio de Riccardis e Pablo Peron hanno immortalato i partner della serata, trasformati per l’occasione in personaggi delle favole presso il giardino botanico La Cutura: Biancaneve  (Barbara Politi) addormentata e circondata dai prodotti di eccellenza della gastronomia pugliese; il bianconiglio con l’orologio (Pierpaolo Lala), che sollecita tutti a recarsi al castello; il pifferaio magico (Cosimo Protopapa) seguito dagli attori Improvvisart che animeranno la serata; la Regina cattiva (Lela Tommasi), che chiede allo specchio quanti nobili pretendenti incontrerà durante la cena. E poi Alice e il Cappellaio Matto (Chiara Eleonora Coppola e Gianpiero Pisanello) a tavola pronti a degustare i piatti; la Sirenetta Umana (Viola Margiotta) con in mano la forchetta di cui si racconta la storia durante il banchetto; il Mago Merlino (Andrea Starace) con tutti gli elementi per una perfetta mise en place; Hansel e Gretel che lasciano a terra le mini duchesse di pasta di zucchero omaggio per gli ospiti e Pinocchio e il mangiafuoco (Francesco Quinto) che presentano lo spettacolo per i bambini.

Infine la Bella (Federica Stella Blasi) nella libreria dell’Istituto Calsaziano di Campi Salentina con il manuale di cucina rinascimentale di Bartolomeo Scappi, cuoco segreto di Papa Pio V a cui la chef si ispira per la cena, i 7 nani con i cestini contenenti i prodotti della cena e Maga Magò, ovvero Sara Latagliata intenta a compiere magie in cucina e All’arrivo al castello ogni partecipante riceve una busta con tanto di sigillo in cera lacca, scopre la sua identità di nobile salentino e indossa un dettaglio della moda del tempo: il mantello per gli uomini e la gorgiera per le donne. Poi fa il rito del lavaggio delle mani nelle anfore di terra cotta con acqua odorosa ed è guidato al tavolo. A cena si celebra il matrimonio tra Nicola de Gualtieris e Porzia Paladini: quattro portate intervallate da momenti di spettacolo con gli attori di Improvvisart. 

Per il menu Sara si è ispirata al manuale di Bartolomeo Scappi, tenendo conto della sensibilità dei moderni palati, utilizzando le eccellenze enogastronomiche pugliesi e presidi Slow Food regionali (Ovosalento, Macelleria Gino Amato, Luna Laboratorio Rurale, Azienda Agricola Prontera, Azienda Agricola Caroppo, Terre di Corillo, Puglia Sapori e Dintorni, Acqua Orsini, Puro Ghiaccio). A ogni portata si abbina un vino diverso di una cantina che fa parte dell’Associazione DeGusto Salento (Cantine Bonsegna, Claudio Quarta, Conti Zecca, Castello Monaci), servito dai Sommelier dell’Ais di Lecce trasformati per l’occasione in Coppieri e Bottiglieri; mentre gli studenti dell’IPSEO di Otranto e Santa Cesarea Terme sono i piccoli cuochi e i servitori in costume che, guidati dai Professionisti della Sala del Chiostro dei Domenicani, danno vita al grande teatro della tavola. Un banchetto coinvolgente e tra le portate uno spettacolo di improvvisazione teatrale appassionante.

Info: Nobili Pasticci, tel. 320 7619280, www.nobilipasticci.it

Divella aderisce alla 'Merenda solidale'


BARI - Un piccolo gesto per aiutare tanti bimbi e famiglie in difficoltà. Per il secondo anno consecutivo F. Divella S.p.A aderisce all’iniziativa scolastica “Merenda Solidale”. L’evento è in programma giovedì 6 giugno, a partire dalle ore 9:00 nell’Istituto scolastico Perone-Levi di Bari, nel plesso "C.Collodi", in via Brigata Regina 27. A ciascun alunno della scuola sarà donato un pacco di biscotti Divella e durante la mattinata i piccoli potranno degustare i prodotti alla presenza dei rappresentanti dell'aziend. Inoltre, è prevista la presenza del Corporate Chef Divella Donato Carra con l’obiettivo di testimoniare non solo la qualità dei prodotti, ma anche la vicinanza dell'intera comunità aziendale ai valori che la giornata dedicata alla merenda solidale rappresenta. 

Anche nel corso di questa edizione ogni bambino verserà la cifra simbolica di un euro che sarà raccolto dai genitori. Il ricavato sarà devoluto ad enti e/o associazioni preferibilmente del territorio, che si occupano di minori. La scelta dell’associazione alla quale destinare il denaro raccolto sarà frutto di alcune proposte avanzate nel Consiglio d'Istituto composto da rappresentanti dei genitori, dei docenti e dell'intera comunità scolastica con la successiva consegna della somma all’associazione individuata. Tutto il percorso viene reso pubblico e visibile sul sito della scuola: dalla fase di preparazione ed allestimento fino alla consegna del contributo raccolto. A coordinare la preparazione dell'evento, come ogni anno, la docente Rosa Grazioso con la supervisione della dirigente scolastica Donida Lopomo.

“Condividere la merenda con i propri compagni, durante la mattinata vissuta a scuola – spiega la dirigente - rappresenta per i nostri alunni un momento imprescindibile di ascolto, confronto, interazione con i pari, oltre che una piacevole, e necessaria, pausa tra le serrate attività didattiche. Ecco perché anche quest’anno la nostra scuola, che da anni sostiene iniziative formative per i suoi alunni, ha aderito alla merenda solidale, un gesto gentile di condivisione e di apertura all’altro che, nella sua semplicità, si fa veicolo di messaggi e valori importanti in favore dei più deboli”. L’evento proseguirà il giorno successivo, 7 giugno, negli altri plessi dell’istituto comprensivo. “Aderiamo con gioia a questo evento –spiega Domenico Divella, coordinatore biscottificio e pasta fresca F. Divella S.p.A – perché riteniamo sia un’iniziativa che permette di trasmettere ai più piccoli i valori dell’empatia; ovvero la capacità di comprendere a pieno lo stato d’animo altrui, sia che si tratti di gioia, che di dolore”. 

Info e contatti: annadelia.turi@gmail.com 

Bari, Decaro consegna targa a panificio FIore premiato a Eatalyworld


BARI - Questa mattina il sindaco Antonio Decaro ha consegnato, nella sala Giunta di Palazzo di Città, una targa di riconoscimento al titolare dello storico panificio Fiore, per il premio “la focaccia più buona d’Italia” ricevuto nei giorni scorsi durante la manifestazione Eatalyworld, parco tematico dedicato al settore agroalimentare e alla gastronomia.

“Al panificio Fiore - si legge sulla targa - che ha portato i sapori più autentici della città di Bari a trionfare in una prestigiosa competizione nazionale, dimostrando che la passione, il sacrificio e la qualità sono gli ingredienti di un successo che non conosce confini.
La città di Bari con orgoglio”.

Al via la 1a edizione della Festa della Cipolla Bianca di Margherita di Savoia

BARI - Al via la prima edizione della ‘Festa della Cipolla Bianca di Margherita Igp’ di Margherita di Savoia (BAT): due giorni, il 31 maggio e il 2 giugno 2019, di degustazioni gourmet, convegni, escursioni turistiche, dedicati alle undici Igp e Dop, del territorio e non. L’evento è organizzato dal Consorzio della Cipolla Bianca di Margherita Igp e sostenuto dalla Regione Puglia con la partecipazione dei consorzi Grana Padano Dop, Aceto Balsamico di Modena Igp, Oliva La Bella della Daunia Dop, Olio Dauno Dop, Pomodoro di Pachino Igp, Caciocavallo Silano Dop, Burrata di Andria Igp, Pane di Altamura Dop, Lenticchia di Altamura Igp, Uva di Puglia Igp, Consorzio di Tutela Doc del Tavoliere.

“Il Comune di Margherita di Savoia insieme al Consorzio di Tutela – ha dichiarato l’assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, Leonardo di Gioia, a margine della conferenza stampa di presentazione di questa mattina nel Palazzo regionale Agricoltura  -, manifestano una piena condivisione di intenti e obiettivi per lo sviluppo del territorio e delle sue risorse. L’interessante evento ha l’obiettivo non solo di valorizzare uno dei prodotti tipici della tradizione agroalimentare di Margherita ma anche di promuovere il territorio e le sue ricchezze paesaggistiche, ambientali, culinarie, storiche, folkloristiche. È sempre una strategia lungimirante, difatti, consolidare lo stretto legame tra agroalimentare, territorio e turismo anche attraverso manifestazioni, sagre, eventi che possano stimolare l’incoming e promuovere i prodotti e le nostre comunità. La Regione Puglia è al fianco di iniziative come queste, che danno valore, in termini di visibilità, al lavoro dei produttori, custodi insostituibili del nostro patrimonio agricolo e agroalimentare, e a tutti quei soggetti pubblici e privati come i Consorzi di Tutela, importanti presidi delle eccellenze e tipicità della nostra regione. Sono certo della buona riuscita di questa importante iniziativa, augurando possa essere la prima di tante altre edizioni di successo".

La prima edizione della Festa della Cipolla Bianca di Margherita Igp ha in serbo degustazioni gourmet, convegni, escursioni turistiche ma anche animazione e spettacoli. I dodici Consorzi allestiranno uno spazio espositivo e per i tasting in altrettanti stabilimenti balneari di Margherita di Savoia. L’evento ha il patrocinio della Regione Puglia e del Comune di Margherita di Savoia.

“La nostra iniziativa – ha spiegato il presidente del Consorzio di Valorizzazione e tutela della Cipolla Bianca di Margherita Igp, Giuseppe Castiglione – serve a fare rete tra le varie eccellenze gastronomiche italiane e ad avere una vetrina importante per fare conoscere il nostro prodotto proprio nel paese dove ha la sua tradizione e le sue origini”.

Alla conferenza stampa di presentazione della manifestazione sono intervenuti, altresì, il vice sindaco e assessore alle Attività produttive di Margherita, Grazia Galiotta, e l’assessore alle Politiche agricole, Salvatore Piazzolla, i quali hanno rimarcato come l’evento si inserisca nel quadro di una proposta turistica integrata che valorizzi le produzioni tipiche di Margherita di Savoia. Produzioni che, secondo gli assessori, per la loro qualità meritano di essere conosciute e apprezzate da una platea sempre più vasta.

La Cipolla Bianca di Margherita Igp viene prodotta non nel terreno, come di consueto accade, ma nelle sabbie del Mar Adriatico, a sud del Gargano, in una zona di elevato interesse ambientale, tutelata da una convenzione internazionale (Ramsar 1979), nei territori compresi tra Margherita di Savoia (Bat), Zapponeta (Fg) e Manfredonia (Fg). Al consorzio, riconosciuto nel 2016, partecipano venti aziende di piccoli produttori, due cooperative di produzione, quattro aziende di confezionamento.

Borgo Egnazia: Puglia gourmet protagonista


SAVELLETRI DI FASANO (BR) – Nell’anno della Stella Michelin al Due Camini, domenica 26 maggio Borgo Egnazia celebra per la prima volta la Puglia gourmet con una inedita Festa in Piazza: una notte “di stelle”, un evento che per la prima volta riunisce in questo scenario unico alcuni tra i migliori chef stellati del panorama gastronomico pugliese.

Borgo Egnazia conferma così il suo continuo impegno nella valorizzazione delle eccellenze pugliesi e propone questa serata per celebrare una nuova visione della cucina regionale che è in costante crescita. Negli ultimi anni, infatti, la nota e amata tradizione culinaria pugliese è diventata punto di partenza per lo sviluppo di originali interpretazioni contemporanee firmate da talentuosi chef, che, con impegno e creatività, hanno reso la Puglia una delle regioni più interessanti e vivaci nell’attuale panorama gastronomico nazionale.

Una serata per festeggiare tutti insieme la crescente importanza per la regione Puglia di una cucina enogastronomica di qualità come uno dei migliori veicoli di promozione per la regione stessa.

“Stelle di Puglia” sarà quindi una grande festa nel cuore pulsante di Borgo Egnazia, in cui la più autentica tradizione culinaria pugliese sarà esaltata dall’innovazione e dalla creatività degli chef stellati che si muoveranno in direzioni differenti (e in alcuni casi imprevedibili). Ogni ristorante ospite si racconterà proponendo un piatto che lo rende contemporaneo ma sempre legato ai sapori della Puglia, per una cena tanto inedita quanto gustosa. 

Protagonista di questo magnifico evento sarà prima di tutto Domingo Schingaro, executive chef del Due Camini, affiancato da tanti colleghi e amici: i due chef stellati Maria Cicorella e Antonio Zaccardi del Pashà, Felice Sgarra, lo chef stellato del ristorante Umami di Andria, ora anche al Grotta Palazzese di Polignano a Mare, Teresa Buongiorno di Osteria Già Sotto l’Arco, la chef Antonella Ricci e Vinod Sookar di Al Fornello da Ricci, lo chef Stefano Di Gennaro del Ristorante Quintessenza. Un’esperienza che si annuncia già memorabile, aperta a tutti gli appassionati gourmet che vogliono in una sola serata scoprire e apprezzare i piatti che hanno reso celebri questi chef.

Per maggiori informazioni https://borgoegnazia.it/stelle-di-puglia 
In caso di condizioni meteo avverse, l'evento si svolgerà in un'area coperta.

Lo chef Carra ambasciatore della cucina pugliese a Barcellona


BARI - Un altro appuntamento importante per il nostro ambasciatore della cucina pugliese di casa Divella Donato Carra. In occasione della Festa della Repubblica Italiana, infatti, il prossimo 2 Giugno, Carra, sarà presente in Catalogna per “L'Authentic Italian table “che vedrà la ristorazione italiana protagonista per la diffusione della cultura gastronomica di qualità. 

Lo Chef Carra proporrà piatti tradizionali pugliesi attraverso i quali esaltare la tradizione culinaria del nostro Paese. Un tour che esalterà i valori e l’importanza del consumo autentico e responsabile attraverso workshop, masterclass e showcookings con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere i prodotti italiani di qualità. 

Questa attività comune a 23 CCIE nel mondo, vedrà la partecipazione di stampa nazionale,estera e food blogger. L’obiettivo della manifestazione – realizzata nell’ambito del progetto True Italian Taste – è favorire, attraverso la ristorazione, una migliore conoscenza del prodotto made in Italy e dell’importanza del suo legame con il territorio, proponendo un modello di ristorazione legata alla tradizione italiana ma altresì declinata secondo le esigenze locali, mantenendo sempre al centro l’utilizzo di prodotti italiani. Ad organizzare il grande evento la Camera di Commercio italiana a Barcellona e il Consolato Generale d’Italia a Barcellona. 

Lo Chef Donato Carra guiderà infatti, due importanti masterclass dimostrative della durata di 1h per condividere i segreti di alcuni dei piatti tipici di una delle regioni più apprezzate del Sud dell'Italia : la Puglia. Le masterclass saranno realizzate in collaborazione con il pastificio Divella. L'evento sarà parte di una densa agenda di attività gratuite che avranno luogo in La Festa! The Authentic Italian Table che si terrà i 2 e 3 di Giugno nel Terminal Grimaldi del Porto di Barcellona.

Droni al posto dei camerieri e boom del food delivery: tutti i trend su cibo e hi-tech in un’infografica



Come la tecnologia sta cambiando il nostro modo di vivere il momento dei pasti? A svelarlo è l’infografica a cura di Gastrodomus, azienda attiva nel settore delle apparecchiature per la ristorazione.

Già in fase decisionale l’utilizzo dei social è diventato determinante nella scelta di un ristorante: 4 persone su 5 verificano le recensioni online prima di scegliere dove andare a mangiare. È diventato quindi essenziale anche per i ristoratori presidiare i canali social con pagine dedicate ai propri esercizi commerciali: l’83% dei ristoranti ha infatti una pagina Facebook dedicata, il 52% ha invece un profilo Instagram e il 26% un profilo Twitter.

Sempre i ristoratori ormai curano l’estetica tanto quanto l’elaborazione del piatto stesso, ben consapevoli infatti, come emerge dall’infografica, del trend dilagante di questi ultimi anni: fotografare i piatti e condividerli sui social è ormai un must, soprattutto per i millenials. Ciò è tanto più vero se si considera che addirittura alcune pietanze sono create ad hoc nell’ottica di renderle sempre più appealing e “fotogeniche”, quindi più condivisibili sui social.

L’impatto della tecnologia sul mondo del food non si ferma qui: alcuni ristoranti nel mondo hanno sostituito l’uomo con droni capaci di servire ai tavoli o addirittura consegnare gli ordini a domicilio.

Ma non mancano i risvolti positivi: uno su tutti è quello che consente, ad esempio, ai frigoriferi di nuova generazione con classi energetiche elevate di produrre un risparmio di circa il 25% sui consumi dei ristoranti.

L’infografica inoltre evidenzia alcuni dati molto interessanti riguardanti il nuovo fenomeno dell’home delivery: nel 2018 c’è stato un incremento rispetto all’anno precedente del 47% degli ordini fatti online e, in generale, una persona su tre, tra i 25 e i 34 anni, almeno una volta al mese si fa recapitare il pranzo o la cena direttamente a casa. È un dato questo molto significativo tale da far addirittura supporre che verosimilmente nel 2030 potrebbero scomparire le cucine dalle abitazioni private.

Parallelamente potrebbero invece aumentare le cosiddette virtual kitchen e dark kitchen: in entrambi i casi si tratta di cucine senza posti a sedere, senza camerieri e pensate soltanto per le consegne a domicilio. Come spiegato più nel dettaglio nell’infografica, le prime sono cucine virtuali gestite da più ristoratori, le seconde sono invece gestite in esclusiva da un unico ristoratore.

Guido Fejles (intervista): "Il diritto non fa per me, scelgo la cucina"

di CARLOTTA CASOLARO - Da quando è approdato nella cucina di Masterchef 8, conquistando uno dei venti grembiuli disponibili, Guido Fejles ha suscitato scalpore, tra profonde stime e sottili invidie. Guido Fejles, classe 1986, ha origini piemontesi. Vive a Cambiano e, prima dell’esperienza tra i fornelli del talent più celebre d’Italia, era un praticante avvocato. Profonda la sua passione per la cucina; in ogni piatto Guido si è espresso al massimo del suo potenziale, valicando “pressure test” estremamente complessi e giungendo fino alla semifinale. 

D: Parliamo quindi della sua esperienza a Masterchef ottava edizione. Cercando sul web salta all’occhio il suo praticantato di avvocato: quando è entrato a Masterchef, aveva già le idee chiare? Voleva già lasciare il lavoro di avvocato? Oppure è entrato non sapendo, in futuro e dopo questa esperienza, che velleità portare avanti?
R: La verità è che, a me, fare l’avvocato proprio non piace. Lo sapevo già prima di entrare a Masterchef, in realtà. Aver ottenuto il famigerato grembiule è stata solo la conferma.

D: Quando ha ricevuto il grembiule, cosa ha provato? Quali sono stati i primi pensieri, le prime sensazioni nel sapere di essere entrato nella cucina del Talent più celebre d’Italia? 
R: Le emozioni che ho provato non si possono descrivere, né racchiudere in una sola parola. Lì ero andato completamente in palla, non capivo cosa stesse realmente succedendo intorno a me. Indossare il grembiule è stata un’esperienza pazzesca. Se proprio dovessi individuare un’emozione in quella miriade, parlerei di estrema gioia. 

D: Abbiamo avuto modo di notare che i giudici sono molto severi. Lei ha subito molto questo loro lato un po’ “paterno”, per così dire?
R: Non particolarmente perché, essendo una persona molto obiettiva, prendevo i consigli e i “giudizi” come un modo per crescere e uno sguardo tecnico sui piatti, non come un’offesa personale o ai miei sacrifici. 

D: L’abbiamo vista emozionarsi particolarmente in certi momenti della competizione. Le va di descriverci i tre momenti nei quali si è sentito maggiormente felice e realizzato all’interno della cucina di Masterchef?
R: Dunque, il primo che ricordo con gioia è sicuramente il momento del grembiule. Sul secondo momento più emozionante, direi che è stato il mio piatto della semifinale, con quel risotto che è stato un successo. Ricordo con estremo piacere anche il momento in cui sono dovuto uscire dalla cucina. Il mio è stato comunque un traguardo e, nella mia ultima puntata, ho coronato la mia esperienza rimanendo sempre me stesso.

D: Con chi si sente di aver stretto rapporti particolarmente importanti a Masterchef?
R: La prego di tener presente l’esempio di una classe che va spesso in gita e si ritrova mesi insieme, isolati dalla realtà esterna. Sono fortunato ad aver trovato questi compagni di avventura; ho stretto rapporti particolarmente importanti con Virginia (Fabbri ), con Salvatore (Cozzitorto), Alessandro (Bigatti) e Federico (Penzo).

D: E con Gilberto?
R: Gilberto non è cattivo, ma ha un modo di fare tutto suo. Ha molta tecnica nel cucinare e sicuramente lo ricordo come uno dei concorrenti più agguerriti. Io forse ho un modo diverso di cucinare rispetto a lui, cucino con meno tecnica e più d’istinto, ma va bene così. 

D: Guido, ci lasci con una sua aspirazione dopo Masterchef. Ci permetti di continuare a sognare insieme a lei. Ha intenzione di lavorare come chef in qualche ristorante o di aprirne uno proprio?
R: Vorrei sfatare questo mito. Fare master chef non vuol dire che sei un cuoco o un ristoratore! Mi piacerebbe tanto aprire un locale serale in cui prodigarmi nel cucinare panini gourmet di qualità e mi auguro di riuscirci. 

Bari, dal 3 al 9 maggio torna il 'Villaggio del Gusto'

BARI - Torna a Bari il “Villaggio del Gusto”. L’evento, alla quinta edizione, è stato illustrato oggi nella Camera di Commercio alla presenza del sindaco Antonio Decaro. Sulla rotonda del Lungomare, prima e durante la festa di San Nicola, la manifestazione durerà sette giorni: dal 3 al 9 maggio. La festa della gastronomia locale e della birra artigianale “made in Puglia”, organizzata dall’associazione De Gustibus Vitae in collaborazione con il Birrificio Bari e l’associazione MondoBirra, prevede la presenza di 24 stand con menu selezionati e 5 birrifici artigianali pugliesi con oltre 50 stili di birre.

Un’iniziativa che, attraverso un percorso del gusto, punta a recuperare un rapporto fra consumatori e produttori fondato sulla salubrità, il rispetto per l’ambiente, l’educazione al gusto e alla cultura dell’alimentazione.

“Si rinnova - ha detto il sindaco Decaro durante la conferenza stampa di questa mattina - una tradizione della nostra città. Ieri è terminato il festival della gastronomia Gnam! con prodotti che arrivavano da tutto il Paese e oggi presentiamo un'altra fiera della gastronomia in stretto connubio con il periodo di San Nicola. In questo caso partecipano una serie di aziende che rappresentano il nostro territorio. Agli organizzatori di questa festa e agli operatori che vi partecipano va il ringraziamento di tutta la città - ha continuato - per quello che hanno fatto qualche anno fa quando subirono minacce dagli ambulanti abusivi che gli intimavano di chiudere le attività, durante i tafferugli della festa. In quell'occasione, i commercianti diedero una grande lezione di integrità a tutta la città. Resistendo a quelle pressioni con la schiena dritta, anche grazie alla collaborazione delle forze dell'ordine, quel giorno ha vinto lo Stato, nel senso che non ci siamo fatti piegare dalle minacce. In quel momento rappresentavamo lo Stato e lo Stato non si poteva piegare davanti a una pressione plateale fatta da persone vicine ai clan criminali della città. Da quell'anno la situazione è molto cambiata e per fortuna il Villaggio del Gusto ha scelto di continuare ad investire sulla nostra città e sulla nostra festa patronale. Una festa che quest'anno sarà ancora più emozionante, con due evoluzioni aeree: quelle di Elisa Barrucchieri in occasione del Corteo storico e quelle delle Frecce Tricolori, che quest'anno rimarranno per due giorni. La novità: sarà presente Tito Stagno, giornalista 90enne che ci racconterà lo straordinario momento del primo sbarco sulla luna. E quindi, con il Villaggio del Gusto, come accade ogni anno, diamo il via ad una settimana straordinaria per la nostra città con tanti eventi, religiosi e folcloristici, che aiuteranno la nostra comunità a stare insieme”.

Non solo cibo. In programma anche momenti di intrattenimento e spettacolo. In più due temi centrali: l’acqua e l’ecosostenibilità ambientale. L’Acquedotto Pugliese “promuoverà” sia l’acqua da bere distribuita dalla rete pugliese, sia l’acqua utilizzata come ingrediente principale di ogni preparazione gastronomica. Sul tema ambientale, la manifestazione sarà supportata dal progetto “Chi ti ama fa la differenza - Bari fa la differenza” che il Comune di Bari, in collaborazione con il Conai e i Consorzi di filiera, ha intrapreso per incentivare e promuovere buone pratiche di recupero e riciclo degli imballaggi. In tutti gli stand piatti, posate e bicchieri in materiali biocompostabili.

GustoJazz: torna a Corato il Teatro del Viaggio


CORATO (BT) - Torna a Corato il Teatro del Viaggio con due appuntamenti consecutivi, organizzati dal Patto Territoriale Nord-barese Ofantino per la rassegna GustoJazz. Dopo il successo dello spettacolo di teatro-musica La Gatta Cenerentola, è la volta di Terrarmonia, di scena giovedì 2 maggio alle 19 presso Storyteller in Piazza Di Vagno. 

È una affabulazione con l’attore e regista Gianluigi Belsito nel ruolo di un esperto di enogastronomia emigrato in Germania, che punta su tre elementi fondamentali, il grano, l’ulivo e la vite, attorno a cui ruotano simboli e valori propri di questa terra, cui segue la degustazione di un piatto ispirato al racconto stesso. 

Si punta sulla storia, invece, venerdì 3 maggio alle ore 20 nell’atrio del Patto Territoriale in Corso Cavour, con Ritratto di Madonna Lucrezia, sempre curato da Belsito con Rita Marinelli e Raffaele D’Ercole, cantante e compositore leader dei Sottosuono, qui in veste di attore. 

In occasione del Cinquecentenario della sua morte, Lucrezia Borgia, Duchessa di Bisceglie e Corato, viene raccontata sotto un’ottica diversa da quella solitamente tramandata. Segue visita guidata al centro storico di Corato. Ingresso libero, prenotazione consigliata: 080.8720861, corato@sistemamuseo.it

Torna a Bari 'Gnam! Festival europeo del cibo di strada'


BARI - Torna a Bari da domani, venerdì 26 aprile, fino a lunedì 29 aprile, “Gnam! Festival europeo del cibo di strada”, che si svolgerà sul piazzale Lorusso con il sostegno del Comune di Bari.

Alla sua quarta edizione nel capoluogo pugliese, Gnam! si ripropone dopo il successo degli scorsi anni, con la migliore offerta dello street food del panorama nazionale e internazionale, tra cibo, preparazioni di alta qualità ed espositori pluripremiati.

In quattro giorni i visitatori potranno seguire i percorsi del gusto e assaporare nuove scoperte tra gli stand, ricchi di tipicità culinarie. La manifestazione, che ha iniziato nel 2014 il suo tour di sapori in giro per l’Italia, dopo Roma e Milano, ha scelto Bari per continuare a proporre il meglio dello street food italiano e internazionale. L’evento, che lo scorso anno si è presentato nel capoluogo pugliese con una doppia edizione, si propone di valorizzare la conoscenza delle tradizioni alimentari come elementi culturali ed etnici, puntando sulla genuinità dei prodotti agro-alimentari tipici di ogni zona d’Italia.

Agli ospiti sarà offerta la possibilità di degustare e scoprire prodotti tipici regionali introvabili e i piatti internazionali più famosi in vere e proprie isole gastronomiche, dove sarà possibile osservare dal vivo la preparazione delle ricette più golose e ascoltare il racconto dei produttori.

Un’altra novità riguarda il pubblico giovanile: gli organizzatori, infatti, hanno voluto che Gnam! fosse un momento di festa e di aggregazione soprattutto per i giovani. “Per questo - spiegano -, abbiamo deciso di riservare loro uno sconto del 30 % sull’acquisto della birra. Allo stesso tempo, però, aderendo alla campagna ‘bevi responsabilmente’, regaleremo, simbolicamente, una bibita al guidatore della comitiva (colui che, per mettersi alla guida, si asterrà dal bere), ad ogni tre birre acquistate”.

Nel panorama degli stand italiani ci saranno importanti novità. Dalla Campania giunge la gustosa e ricca mozzarella di bufala. Tra i formaggi, inoltre, sarà possibile assaporare il caciocavallo ‘impiccato’, pronto a sciogliersi lentamente, grazie alla cottura, sul pane tradizionale. Non mancheranno i dolci tipici della pasticceria napoletana, dal babà in varie declinazioni alla pastiera, dalla sfogliatella all’aragostina croccante.

La Basilicata sarà rappresentata dalla sua focaccia tipica, la “strazzata”. Una focaccia rustica originaria della zona di Avigliano: nell’impasto viene aggiunto il pepe nero, dopo essere stato rigorosamente macinato, oppure il lardo (secondo un’altra variante della ricetta). L’impasto finale è fatto riposare fino a una completa lievitazione naturale e, con un buco al centro, viene cotto nel forno a legna. La strazzata è farcita, generalmente, con provolone e prosciutto crudo, ma anche con frittata e peperoni, porchetta, mortadella o creme dolci.

Dalla Sicilia arriveranno le famose arancine, i cannoli preparati con la ricotta fresca e i tipici dolci di pasta di mandorle.

Eccellenza pugliese sono, infine, le bombette della Valle d’Itria. Tra Alberobello e Martina Franca, gli antichi fornelli dei macellai, a tarda sera, si trasformavano in osterie, dove nella brace profumata di legno d’ulivo si cuoceva questo involtino di carne, con all’interno un formaggio canestrato tipico di quest’area. Sempre dalla Puglia, ci saranno i cuoppi di fritti di mare, dal pescato dell’Adriatico, i panzerotti e la stracciata.

L’area internazionale

Visitare Gnam significa anche fare un suggestivo viaggio nelle altre culture gastronomiche. La novità dell’area internazionale, per questa edizione, è il Bbq americano. Il miglior barbecue degli Stati Uniti giunge tra gli stand di Gnam: saranno disponibili i più buoni tagli di carne, marinati con una miscela di spezie segrete e cotti con il legno giusto, per conferire il gusto del vero bbq. Nell’isola internazionale, inoltre, saranno presenti specialità messicane, come tacos e burritos; dalla Spagna, invece, paella e tapas, cotte in due gigantesche padelle e innaffiate di sangria o tinto de verano. Si continua tra le spade infilzate di carni per l’asado argentino, con un nuovo stand tipico, che propone l’antica cottura in verticale; mentre dal Venezuela giungeranno i churros e le arepas. Infine, a grande richiesta, tornano le specialità greche con le ricette originali di moussaka, gyros pita e souvlaki.

Gnam ha un livello della selezione molto elevato sul prodotto tipico, perché, alla base, c’è una scelta altrettanto severa per la partecipazione. Ogni espositore si avvale di prodotti a chilometro zero del proprio territorio. La manifestazione comprende una proposta molto vasta di cibo di strada (tanti sono i piatti anche per vegani e vegetariani), adatta a tutti i gusti e tutte le tasche. Ogni ricetta risponde a rigorose regole di lavorazione, igiene e freschezza.

Gnam! Festival Europeo del Cibo di Strada

Bari, 26-29 aprile 2019 - ingresso gratuito

orari: 26 aprile, dalle ore 18 alle ore 24
           27 e 28 aprile, dalle ore 11 alle ore 24
           29 aprile, dalle ore 18 alle ore 24. 

Pasta Divella in vetrina al Cibus di Parma

PARMA - Dai fusilloni agli strascinati passando per i cavatelli e i prodotti da forno salati come i “Pan Crostini” e i “Croccosfizi”. L’azienda F. Divella S.p.a porterà un pezzo di Puglia a Parma in occasione del Cibus Connect, la fiera dedicata al meglio del food made in Italy in programma 10 e 11 aprile. 

Un’ottima vetrina per la nota azienda di casa nostra che avrà l’opportunità di confrontarsi con 700 espositori provenienti da tutta Italia per un totale di: 900 marchi, 500 nuovi prodotti e professionisti attenti alla salute senza trascurare il gusto. La F. Divella S.p.a partecipa alla manifestazione con un obiettivo preciso: testimoniare l’impegno di un’azienda giunta alla quarta generazione che ha compiuto passi da gigante in termini di qualità, esperienza, evoluzione e ricerca. Diecimila quintali di pasta al giorno per soddisfare le esigenze di tutti i palati e imporsi con determinazione sul mercato nazionale ed estero.

All’interno del padiglione 6 stand E 053 il team aziendale incontrerà per due giorni buyer ed esperti del settore per approfondire tematiche relative al “food revolution” legate alla pasta, per una relazione sempre più stretta tra uomo, tecnologia e cibo come motore di cambiamento e strumento chiave per creare un mondo più sano e sostenibile. Naturalmente non mancherà lo spazio dedicato alla degustazione. Sempre nel padiglione 6, nel Cooking Point 31 il Corporate Chef di casa Divella, Donato Carra darà spazio alla sua creatività con la realizzazione di piatti tipici italiani rigorosamente a base di pasta Divella. In occasione del Cibus Connect l’azienda presenterà i nuovi “Spaghettoni” al bronzo Divella e la linea pasta il ‘Valore della Tradizione’.  

“La nostra presenza al Cibus Connect 2019 di Parma – afferma Francesco Divella, Amministratore Delegato di F. Divella S.p.A - rafforza ancora di più il nostro grande obiettivo, ovvero diffondere la dieta mediterranea attraverso i nostri prodotti di qualità e rappresentare il made in Italy sulle tavole di tutto il mondo, oltre che rappresentare l’opportunità di incrementare la distribuzione e gli accordi di carattere commerciale al di fuori del contesto nazionale e conseguentemente aumentare i propri volumi export nei mercati internazionali”.

Gdp Tv

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