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È lucano il miglior panettone artigianale tradizionale d'Italia 2018


TERNI – Un panettone non basta. I gusti degli italiani sono sempre più ricercati e vari. Ai tradizionalisti che prendono in considerazione solo la versione più classica del dolce natalizio si aggiungono gli amanti delle versioni più sperimentali e originali. Anche chef rinomati si sono ultimamente messi alla prova con delle versioni personalizzate dei panettoni.

Una selezione di panettoni che, seguendo anche il trend dei consumi, esamina solo i prodotti artigianali, completamente privi di mono e digliceridi, conservanti che garantiscono una più lunga vita del dolce.

La classifica 2018 dei panettoni creativi vede al primo posto l’Emilia Romagna, con la Focaccia ai grani antichi, realizzata dal pasticciere Claudio Gatti della Pasticceria Tabiano (in provincia di Parma): un dolce dall’aspetto rugoso e di colore scuro, punteggiato da orzo e grani antichi coltivati nella Food Valley parmigiana, tostati e uniti al cioccolato bianco, che ha conquistato la giuria per il suo sapore.

Le tendenze 2018 vedono l’attenzione agli aromi. Gli impasti dei panettoni creativi profumano di cannella, zenzero, zafferano, e soprattutto della fava di Tonka, ricavata dai semi di un enorme albero che cresce nella foresta amazzonica.
Dissapore, tra le voci del web più autorevoli nel mondo dell’informazione gastronomica, come ogni anno, ha stilato la classifica dei migliori panettoni artigianali d’Italia. Per la prima volta però, alla lista dei migliori panettoni classici, si aggiunge quella dei panettoni creativi e quella dei “griffati” di chef famosi.

“Le creazioni analizzate sono sempre di più e la scelta è ardua. Quest’anno abbiamo assistito ad un boom di candidature. Sette giudici hanno assaggiato e valutato alla cieca centinaia di panettoni. Abbiamo sottoposto ogni panettone a diversi livelli di analisi: esterna e interna, olfattiva e gustativa” afferma Massimo Bernardi di Dissapore. Altri panettoni sono caratterizzati da un profumo vanigliato con sentori di caramello, aromi non comuni, speziati e affumicati insieme.

Un’altra tendenza vuole ricreare nel panettone i sapori della colazione di una volta: caffè, orzo e cioccolato per un gustoso effetto “mangia e bevi”.

I pasticceri si sono inoltre messi alla prova con la canditura di frutta diversa dalla solita: al posto di arance e cedri, vengono usati frutti di bosco, frutti esotici e amarene, frutto particolarmente difficile da lavorare che ha fatto escludere dalle classifiche di Dissapore un gran numero di panettoni.

La mania del panettone artigianale si è ormai estesa e da Milano, dove tutto è iniziato, ha ora trovato tanti estimatori tra i pasticceri campani molto presenti nelle classifiche e che hanno proposto varianti che mixano le due tradizioni gastronomiche come il Panbabà e il Pansfogliatella.

Il connubio di due diversi dolci si trova anche in altre proposte come il Panettone Sacher e il Panettone Strudel.

Sono solo due i panettoni salati che si sono distinti tra le varie candidature: la creazione di Grazia Mazzali, un panettone realizzato in vaso-cottura (altro trend dell’anno) con il tartufo bianchetto delle golene del Po e, di nuovo in Emilia, con Gino Fabbri: il suo panettone salato raggiunge il secondo posto della classifica dei panettoni tradizionali.

Incoronato, per la terza volta di seguito, come re del panettone classico è Vincenzo Tiri, 37enne pasticcere di Acerenza (in provincia di Potenza), a capo della pasticceria Tiri 1957, bottega aperta 61 anni fa da una famiglia di grandi panificatori. Il suo panettone ha dominato la classifica grazie alla sua tripla lievitazione, una lavorazione lunga e complessa che garantisce al panettone un profumo e una morbidezza straordinari.

La febbre per gli chef stellati, che forse ormai annoiano in Tv, pare invece più che meritata se guardiamo alle loro creazioni di Natale.

La classifica di Dissapore a loro dedicata premia sul posto più alto del podio il Panettone de Il Cambio, firmato da Fabrizio Galla: un mandorlato elegante che ricorda quello di Iginio Massari, suo maestro.

Secondo Aidepi (l’associazione delle industrie del dolce e della pasta italiane) nel nostro Paese vengono prodotti ogni anno circa 50 tonnellate di panettone che equivalgono circa a 50 milioni di unità (0,82 pro capite) per un giro d’affari complessivo pari a 331 milioni di euro. Un trend, quello del panettone, in costante crescita: (+4%). Si confermano le tendenze degli ultimi anni che vedono in positivo i prodotti di alta gamma, con ricette premium e incarti regalo cresciuti di oltre il 15% proprio nei panettoni. E anche i numeri dell’export sono positivi come conferma Confartigianato. Non è solo il mercato italiano infatti ad amare i panettoni: all’estero le vendite, sempre più numerose, si concentrano sul panettone tradizionale. I mercati principali sono il Nord America, l’Europa, l’Australia e il Giappone; Paesi in cui il panettone italiano è sempre più apprezzato e c’è una grande richiesta.

Che si mangia a Bari a Natale?

di VITTORIO POLITO - Che Natale sarà quello che ci accingiamo a trascorrere in questo periodo di crisi? Quali sono le tradizioni baresi per questa notevole ricorrenza? Proviamo a ricordarle ricorrendo all’ormai celebre volume “La checine de nononne” di Giovanni Panza (Schena Editore), definito da Franco Sorrentino: «... Bellissimo volume scritto con un amore e con una maestria che lo rendono degno di ogni casa barese».

Panza descrive molto dettagliatamente quello che si mangia nelle cosiddette “feste terribele” (feste terribili), cioè le festività più importanti dell’anno, Natale e Pasqua, in occasione delle quali si prepara un lungo corteo di piatti in perfetto ossequio alle tradizioni culinarie cittadine. Per l’occasione mi limiterò a descrivere il pranzo di Natale, rimandando i lettori all’opera originale per le altre festività.

Vescigghie: vermeciidde cu grenghe o capetone, capetone arrestute mbond’o spiite che le fronze de llore; u ccrute, tomacchie e mignitte, baccalà sott’acìte; sopataue, nusce, aminue, necedde, chiacune, frutte de stagione, pecciuateddre, carteddate, castagnedde, pastriache, ecchie de Sanda Lecì, resolie de lemone, de mandarine, anesette, streghe, stomàdeche, ecc.

(Vigilia di Natale: spaghetti con il gronco (pesce di mare affine all’anguilla) o capitone, o con frutti di mare (noci, cozze, datteri, muscoli, o seppie, ecc.); capitone allo spiedo con foglie di alloro; frutta di mare cruda, comacchio (anguille e capitone fritti conservati in salamoia a base di aceto); baccalà e pesciolini fritti e sott’aceto; verdura cruda, cartellate, castagnelle, paste reali, occhi di Santa Lucia (tarallini natalizi ricoperti di glassa), torrone, liquore di limone o di mandarino, anisetta, strega, amaro, ecc.).

Il capitone, un altro piatto tipico barese per il giorno di Natale
Natale: brote de vicce che la verdure o granerise o alde cose ca se fàscene cu bbrote; vicce allesse che l’anzalate; scarcioffe e lambasciune ndorat’e fritte; u ccrute d’avanze, ecc.

(Natale: brodo di tacchino con verdura, riso o altro; lesso di tacchino con contorno di insalata verde; carciofi e lampascioni indorati e fritti; frutta di mare eventualmente avanzata; verdura cruda, frutta di stagione e tutto il resto come il giorno della vigilia).

Sande Stèfene (Santo Stefano): tembane ’o furne, carne a ragù; agniidde arrestute e patane fritte; u reste accom’a l’alde dì.

(Santo Stefano: timballo al forno, carne a ragù, agnello alla brace con contorno di patatine fritte; il resto come i giorni precedenti).

Per i baresi sono irrinunciabili certi antipasti di mare come l’aliscette (alicette); l’alliive (seppioline); le calamariidde (calamaretti); la meroske (piccoli pesci); le pulperizze (piccoli polpi arricciati); le rizze (i ricci) e, dulcis in fundo, u ccrute (il crudo), rappresentato dalla varietà di frutti di mare (cozze pelose, noci, ostriche, canestrelle, tartufi di mare, ecc.). Tutte prelibatezze marine da consumare rigorosamente crude.

È d’obbligo dare atto a Giovanni Panza per il suo particolare attaccamento a Bari ed ai valori storici e morali ad essa collegati, nonché alle tradizioni culinarie miranti a far risaltare il dialetto e le tradizioni, insieme alle sue preziose ricette tanto utili alla casalinga barese e tanto salutari per la dieta mediterranea, ampiamente riconosciuta da dietologi e nutrizionisti.

'6 mani per il sociale': tre chef a sostegno dei bambini ricoverati nell’ospedale di Taranto


BARI - Tre chef, Vinod Sokar, stella Michelin de Il Fornello da Ricci, Felice Sgarra, stella Michelin di Umami, Agostino Bartoli, la tradizione della cucina di mare a Taranto de Il Gatto Rosso, una importante realtà vitivinicola del Sud Varvaglione1921, la passione di questa grande famiglia e un progetto di solidarietà. Al centro c’è Simba, il sogno d’amore di un gruppo di volontari che dal 2009, nell’Ospedale di Taranto, si prende cura dei bambini ospedalizzati. Tutto questo è “6 mani per il sociale”la cena evento nata dall’idea di associare alle mani sapienti di tre grandi chef la possibilità di innescare un meccanismo di solidarietà e amore che porterà alla raccolta di fondi da destinare all’acquisto di materiale utile all’associazione di volontariato Simbaper rendere più efficace l’azione dei volontari all’interno dell’Ospedale.

«Chi come noi ha la fortuna di non vivere il dolore o anche il semplice disagio dell’ospedalizzazione ha il dovere morale di intervenire, secondo le proprie possibilità, per il bene comune» Marzia Varvaglione, alla guida del marketing dell’azienda di famiglia, ne è convinta e rilancia: «per una sera, contando sul supporto di grandi professionisti della cucina e sui tanti amici che stanno sposando la nostra idea di solidarietà, vorremmo che da Taranto partisse un segnale di speranza, di solidarietà. Lo faremo a modo nostro e con il nostro stile, con la concretezza che ci contraddistingue e nel segno della professionalità di tutti quelli che hanno risposto al nostro progetto. Stiamo chiamando a raccolta gli amici che come noi credono nel bisogno di fare rete per costruire iniziative a supporto di una rete di solidarietà nel nome di “Simba”».

Un team di volontari che ogni giorno si spende nei reparti in cui i bambini sono costretti a fare i conti con la sofferenza, dal Pronto Soccorso alla Terapia intensiva.

Domenica 16 dicembrenella bellissima e suggestivaMasseria Pizzariello, alle porte di Taranto, sarà l’occasione per dare senso e sostanza a un progetto mutualistico e di reale sostegno. Una cena in cui i tre chef proporranno dei piatti unici che saranno abbinati ai vini dell’azienda Varvaglione 1921; un evento il cui ricavato sarà utilizzato per acquistare un macchinario utile all’associazione per svolgere al meglio le proprie attività di sostegno nelle stanze dell’Ospedale. Nel corso della cena gli ospiti saranno coinvolti in un’asta benefica.

Tutte le informazioni e i dettagli per sostenere Simba attraverso “6 mani per il sociale” sono disponibili su varvaglione.com o chiamando lo 0995315370.

A Taranto il gusto dei piatti spartani


TARANTO - Un fine settimana all’insegna del gusto spartano e dei piatti di famiglia. Degustazioni, racconti, musica e le ricette della nonna per chiudere in bellezza. Ultimi due appuntamenti di "Viaggio nei sapori del tempo. L'enogastronomia a Taranto tra sport e cultura". Dopo l’ottimo riscontro di pubblico registrato nello scorso weekend, torna l’evento ideato dal regista Massimo Cimaglia, prodotto dalla società Teseo del tarantino Antonio Mancini, e sovvenzionato da InPuglia365. Preziosa la collaborazione Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Brindisi, Lecce e Taranto, guidata dall’architetto Maria Piccarreta, che ha sposato con entusiasmo il progetto.

Le mattine di sabato 1 e domenica 2 dicembre, il Parco archeologico di Collepasso a Taranto (via Rondinelli n°20 nei pressi della Scuola Aeronautica SVAM) sarà animato da diverse attività dalle ore 10:30 alle 13:30. In caso di pioggia, tutto si svolgerà al coperto. Ingresso libero. Area parcheggio gratuita (di fronte l’ingresso del Parco). Infopoint: 334.2844098 – 335.5394694.

IL PROGRAMMA. Sabato 1 dicembre alle 10:30 si parte con la visita guidata nel Parco. Intorno alle 11:30, sarà il momento di dedicarsi alla cucina antica. Il giornalista Giuseppe Mazzarino, esperto di cultura gastronomica, parlerà dei sissizi: i famosi pasti in comune di Sparta. La narrazione, animata da incursioni canore e interventi di Massimo Cimaglia, sarà seguita dalla degustazione dei piatti a cura dell'Istituto Alberghiero Mediterraneo di Pulsano.

Domenica 2 dicembre consueta visita guidata nel Parco alle 10:30 e alle 11:30 circa, protagonisti saranno la biodiversità, il turismo esperienziale e la tradizione gastronomica. Marcello Carrozzo della Masseria Urbana di Crispiano, impresa sociale impegnata sul rispetto della natura, parlerà del valore del cibo e di salute. Si potranno gustare eccellenti prodotti, accompagnati da canzoni della tradizione popolare eseguiti da Simona Cucci, Bruno Galeone e Simone Carrino. Un particolare invito è rivolto alle mamme e alle nonne di Taranto per raccontare le proprie ricette di famiglia, segreti e tradizioni che si custodiscono e si tramandano.

Il progetto vede il sostegno di Regione Puglia, la collaborazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto, dell’Istituto Superiore Alberghiero “Mediterraneo”, del Coni Puglia, della Pro Loco di Taranto, della Masseria Urbana di Crispiano, e il patrocinio di Comune e Provincia di Taranto.

La prestigiosa Stella Michelin al Ristorante Due Camini di Borgo Egnazia


SAVELLETRI DI FASANO (BR) – Si aggiudica la Stella Michelin il Due Camini, il ristorante gourmet di Borgo Egnazia, luogo simbolo dell’ospitalità pugliese nel mondo. Lo chef barese Domingo Schingaro ottiene l’ambito riconoscimento per il suo lavoro, iniziato a Borgo Egnazia quasi tre anni fa sotto la direzione dello chef Andrea Ribaldone.

Al ristorante Due Camini Domingo Schingaro propone una cucina essenziale e materica, profondamente legata alla cultura mediterranea e alla Puglia. Un’attenta selezione delle materie prime e una appassionata esaltazione del gusto in ingredienti semplici e del territorio sono i capisaldi della sua cucina.

Domingo Schingaro realizza il suo sogno: “Questa Stella viene dalla terra, dalla mia amata Puglia, e racconta i valori del Mediterraneo. Qui abbiamo la fortuna di avere a disposizione una varietà incredibile di verdure e un patrimonio culinario immenso: per esempio abbiamo quasi 40 tipi di pomodori, 18 tipi di cicorie, 5 tipi di carote. Stiamo facendo un grande lavoro per costruire l’identità del Due Camini partendo dalla ricchezza della nostra terra e legandoci sempre più alla cultura mediterranea del cibo. Sono molto orgoglioso di questo progetto, fortemente voluto da Andrea Ribaldone e Aldo Melpignano che desidero ringraziare insieme a tutto il mio Team. Questo riconoscimento è anche per loro.”

Lo chef Domingo Schingaro parte dalla cucina tradizionale pugliese e la reinventa con le tecniche dell’alta ristorazione e gli insegnamenti culinari del mediterraneo, tra cui l’utilizzo di ingredienti generalmente considerati in modo errato “poveri” ma che in realtà sono preziosi proprio perché si trovano solo in Puglia: quasi il 95% della materia prima utilizzata a Borgo Egnazia è prodotta in zona, in gran parte nei terreni del gruppo San Domenico, le carni sono rigorosamente pugliesi e macellate a Borgo Egnazia, il pescato arriva dall’Adriatico ed è il frutto della collaborazione con i pescatori locali. Inoltre, Domingo dedica particolare attenzione alla riscoperta delle erbe spontanee che crescono tra la campagna e il mare.

Tra i piatti simbolo della cucina di Domingo Schingaro, da sempre nel menu del Due Camini, ci sono gli “Gnummareddi di agnello” (rivisitazione di un tipico street food pugliese). Nel menu 2018 ci sono nuovi piatti come “Ricotta e erbe spontanee”, con una misticanza di almeno 40 erbe selvatiche, “Tagliatella di rape gialle con finocchietto selvatico, pinoli e uvetta sultanina” e la “Cipolla di Acquaviva” una cipolla cotta sotto sale, svuotata per lasciare solo l’ultimo strato di cipolla, al cui interno si pone una crema di parmigiana.

La cucina di Domingo Schingaro è perfettamente in linea con il progetto gastronomico di Aldo Melpignano, fondatore e Managing Director di Borgo Egnazia: rendere sempre più Borgo Egnazia un luogo internazionale per la valorizzazione del patrimonio enogastronomico locale, sviluppare percorsi di alimentazione sani e di gusto legati alla mediterraneità e alla biodiversità.

Aldo Melpignano afferma: “Grazie a Domingo Schingaro, ad Andrea Ribaldone e a tutta la squadra. È un grande orgoglio per noi portare questa Stella in Puglia, adesso il nostro lavoro sarà ancora più carico di entusiasmo e continueremo a sviluppare il progetto gastronomico del Due Camini e di Borgo Egnazia, che dovranno essere sempre più punto di riferimento per la cucina pugliese e la cultura mediterranea del cibo.”

Sushi giapponese e pesce crudo pugliese si incontrano a New York


NEW YORK - New York, 14 novembre 2018. Una serata indimenticabile ieri all'Armani Restaurant per l'incontro fra sushi e crudo di mare a cura degli chef pugliese Tommaso Sanguedolce da Ugento e Masaru Kajihara dal Giappone, protagonisti sulla 5th avenue a New York. #weareinpuglia #italyinny

“Uno splendido incontro fra sushi e crudo  per una serata fantastica all’insegna dell’orgoglio italiano- ha commentato il Console Generale d’Italia a New York, Francesco Genuardi  - Grazie alla Regione Puglia stasera abbiamo fatto questa sfida amichevole e piena di armonia fra Italia, rappresentata dalla Puglia e Giappone; una conversazione e un menù a quattro mani fra Puglia e Giappone, un  confronto e incontro fra le due scuole di cucina  che ha già prodotto dei frutti: sto sentendo di collaborazioni nuove fra società italiane e giapponesi sul pesce crudo”.

Arriva la X Edizione di 'Novello sotto il Castello' all'insegna delle eccellenze pugliesi


CONVERSANO (BA) - Innovazione e tradizione si incontrano con un obiettivo comune: valorizzare i tesori dell’enogastronomica pugliese. Ed è per questo che Novello sotto il Castello per la sua decima edizione, in programma dal 16 al 18 novembre a Conversano, punta esclusivamente sui prodotti tipici e le aziende del territorio.

NOVITÀ NEL SEGNO DELLO STREET FOOD
È la prima grande novità della nuova edizione della manifestazione che dal 2009 si tiene nel cuore del centro storico di Conversano. Il programma dell’evento è stato svelato nella serata di giovedì 8 novembre all’interno del Palazzo Vescovile di Conversano, durante l’incontro a cui hanno partecipato il presidente dell’associazione La Compagnia del Trullo, Antonio Innamorato, l’assessore regionale alla Pianificazione regionale, Alfonso Pisicchio, il sindaco di Conversano, Pasquale Loiacono, l’assessore alle Politiche culturali della città di Conversano, Francesco Magistà, l’assessore alle Attività produttive di Conversano, Francesco Minunni, il comandante della Polizia Municipale di Conversano, Enzo Teofilo, e l’arciprete della Cattedrale di Conversano, Don Felice Di Palma.
 “Il decimo è l’anno del cambiamento – ha ricordato Antonio Innamorato, – non solo per l’attenzione maggiore al territorio, ma anche perché per poter continuare a sviluppare l’evento nelle aree limitrofe al Castello, abbiamo strettamente seguito le nuove indicazione dell’amministrazione comunale. Ci è stato infatti richiesto di evitare la preparazione dei cibi nella stretta perimetrale del Castello, ovvero su piazza Castello, piazza Conciliazione e in generale sulla prima parte di Corso Morea”. Ecco perché su quel tratto saranno installate 30 strutture prefabbricate dove si potranno acquistare le eccellenze dop pugliesi, dal Pallone di Gravina alla Burrata di Andria, passando per la Lenticchia, il Pane di Altamura e il Caciocavallo Silano.

Come sempre rimangono protagoniste le degustazioni, perfetta declinazione dello street food nostrano in un’inedita versione gourmet. I piatti cucinati nei 50 espositori gastronomici (dislocati in Anfiteatro Belvedere, a largo Porta tarantina in Corso Morea e in piazza XX settembre) saranno realizzati esclusivamente con prodotti tipici pugliesi, con combinazioni anche ‘ardite’ per soddisfare anche i palati più esigenti.

VINO E CALDARROSTE 
In un’edizione che vuole essere un omaggio a quanto di buono fatto da Novello sotto il Castello negli ultimi nove anni, non possono mancare i due simboli storici: il vino e le caldarroste. Per la decima edizioni il numero delle cantine presenti arriva a 40, offrendo il frutto delle migliori uve provenienti da tutta la Puglia: da Martina Franca a Leverano, da Mottola a Cisternino e Andria.

Naturalmente da accompagnare con le classiche caldarroste, fornite anche quest’anno dall’azienda conversanese D’Ambruoso Fruit & Vegetables. Una combinazione speciale, che già nelle scorse edizioni ha attirato a Conversano circa 100mila visitatori, curiosi di assaggiare i tanti prodotti a presidio Slow Food e non solo.

SPAZIO ALLE ARTI
Già, perché Novello sotto il Castello non punta solo sulla valorizzazione dell’enogastronomia, ma a creare un percorso capace di far dialogare tra loro le arti, da quella produttiva degli artigiani a quella sonora dei musicisti. E in un’edizione all’insegna dell’amarcord di nove anni di successi, non può mancare un programma ancora più ampio e variegato, con 50 stand di artigianato locale (su corso Umberto I e Villa Garibaldi), 10 dibattiti e conferenze, 15 laboratori e 35 spettacoli itineranti.

Da venerdì 16 a domenica 18 novembre tra le vie del borgo antico ci si potrà così far incantare dalle acrobazie degli artisti di strada, funamboli e clown di ‘Novello Circus - il circo di novello sotto il castello’, perdersi nel suggestivo incontro tra danza, poesia e vino offerto dallo spettacolo ‘Dal vino alla danza: poesia del corpo inebriato’ o farsi incuriosire dalle presentazioni letterarie e agli incontri di approfondimento che vedranno ospiti politici romanzieri, esperti, imprenditori e giornalisti.

L’arte non conosce orario a Novello: fino a tarda serata si potranno visitare le mostre ospitate in diversi spazi del borgo antico, oppure scoprire i più suggestivi monumenti della città, come il polo museale Museco (aperto da venerdì a domenica negli orari 9.00-13.00 | 16.00 -20.00), la Cattedrale e le chiese di San Benedetto, Santa Chiara e San Cosma (Ingresso dalle 20 alle 23 sabato 17 novembre e dalle 18 alle 22 domenica 18 novembre). La giornata conclusiva della manifestazione prevede anche visite guidate alla città, al Castello dei Conti e alla Pinacoteca Finoglio, organizzate a partire dalle 10 dalla Pro Loco di Conversano (per info e prenotazioni si può contattare il numero 0804951228 o scrivere a proloco.conversano@libero.it).

I CONCERTI 
Spazio naturalmente alla musica, anche qui in un ideale abbraccio tra passato e futuro. Ad aprire i live sul palco realizzato per l’occasione in piazza Castello saranno venerdì 16 novembre i nuovi talenti conversanesi, con sonorità sperimentali come quelle degli Indie.Ferenti (alle 21). Da sabato invece si parte in un viaggio indietro nel tempo con un gruppo che hanno fatto la storia della manifestazione, portando il loro sound dal palco di Conversano, a quelli internazionali. Parliamo dei Municipale Balcanica, che dopo essere stati ospiti nel 2016 tornano il 17 novembre (alle 21) per presentare il loro nuovo album di inediti. Domenica invece una triplice proposta musicale, che spazia dal ritmo inarrestabile dei Skandemberg (alle 18), al mix musicale proposto dai Dark Angel (ore 20), senza dimenticare gli originali tributi al cantautorato italiano dei Konverband (ore 21).
 
PARCHEGGI E NAVETTE
L’organizzazione ha previsto anche un piano traffico e parcheggi, in collaborazione con la Polizia municipale di Conversano, che prevede l’istituzione di quattro aree di sosta raggiungibili da tutte le direzioni (SS 16, SS 100, SS 172, SP 215). Una volta parcheggiato il proprio mezzo, si potrà raggiungere con le navette l’area in cui si tiene la manifestazione enogastronomica.

Insomma un programma ricchissimo, in continuo aggiornamento sul sito ufficiale della manifestazione, www.novellosottoilcastello.it. Per maggiori informazioni si può inviare una mail all’indirizzo info@novellosottoilcastello.it.

Novello Sotto il Castello ha il patrocinio di Regione Puglia, Comune di Conversano e Gal Sud Est Barese. Un evento che da nove anni continua a mietere successi anche grazie al fondamentale apporto dei suoi partner, tra cui D’Ambruoso Fruit & Vegetables e Relais Il Santissimo e dei mediapartner Gruppo Norba e Fax settimanale. Va ricordato poi il supporto di Allianz Agenzia di Conversano – Monopoli, InnoviAir, Brofer, Longo, Magic Shop, Giocasport Creative Garden, Disa Impianti, Sonika Service, Stage System, Palcoscenico e Man solution s.r.l.

LE PAROLE DEGLI OSPITI
“Novello sotto il Castello è un evento che oramai si identifica con la città di Conversano – ha ricordato l’assessore regionale Pisicchio - È riuscita un’operazione complessa, che unisce arte e gastronomia in un dialogo continuo con la città. Il plauso più grande è l’essere riuscito recuperare l'idea di comunità e l’identità del territorio”.

“Dobbiamo constatare il grande impegno nella preparazione dell’evento da parte degli organizzatori, che credono fortemente in quello che fanno – ha spiegato il sindaco Loiacono – La speranza è che anche le altre manifestazioni di Conversano seguano il vostro esempio. Questo perché Novello è in linea con la nostra tradizione e il nostro essere città d’arte”.

“Quando si parla di evento culturale – ha sottolineato don Felice Di Palma – si pone una sfida a fare festa. È importante la scelta di aprire le chiese anche negli orari serali durante Novello, perché così si rafforza anche il bisogno di spiritualità, oltre a dare la possibilità di godere della bellezza di un’opera d’arte”.

“L’evento è stato preso dalla Prefettura come riferimento, viste le importanti misure di sicurezza che saranno messe in atto – ha aggiunto il comandante Teofilo - Noi saremo in piazza e distribuiremo anche degli etilometri portatili gratuiti, perché questa deve essere anche una festa della sicurezza”.

“Un plauso per i ragazzi dell’organizzazione che hanno sposato le indicazioni fornite dall’amministrazione – ha dichiarato l’assessore comunale Minunni – e soprattutto la filosofia della tipicità, a cui tengo molto. Novello sarà anche un test dal punto di vista turistico, per proseguire nei prossimi mesi con l'apertura serale dei monumenti principali di Conversano”.

“Va sottolineato il rispetto che gli organizzatori hanno avuto per il territorio, un elemento che da sempre tengono a cuore – ha concluso l’assessore comunale Magistà - Questo si vede anche nell’attenzione posta a gestire i flussi di traffico da tutti gli ingressi della città con il piano viabilità messo in piedi. Va ripetuto ancora una volta: Novello rappresenta l’identità della città”.

Lecce, al via la XIII edizione di Agrogepaciok

LECCE - Sabato 3 novembre, negli spazi di Lecce Fiere, in piazza Palio, prende il via la XIII edizione di “Agrogepaciok”, Salone nazionale della gelateria, pasticceria, cioccolateria e dell’artigianato agroalimentare di qualità. Presentato da Camera di Commercio, Confartigianato Imprese, Confcommercio, Confesercenti, Cna,  UnionAlimentari Confapi e Coldiretti di Lecce, il Salone è organizzato da Eventi Marketing & Communication di Carmine Notaro con il sostegno della Regione Puglia (Assessorato alle Risorse Agroalimentari) e i patrocini di Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Provincia e Comune di Lecce, e realizzato con l’attiva collaborazione dell’Associazione Pasticceri Salentini di Confartigianato Imprese Lecce, dei Maestri Pizzaioli Gourmet Salentini (Mpgs), dell’Associazione Cuochi Salentini di Confcommercio Lecce e di Campus Etoile Academy.

Agrogepaciok è la più grande e importante fiera professionale del Sud Italia con cadenza annuale dedicata al mondo dell’agroalimentare e al food & beveragedi qualità: una prestigiosa vetrina di materie prime ed ingredienti composti, macchinari, impianti, attrezzature, arredamento, accessori, decorazioni, servizi, editoria e comunicazione per la gelateria, pasticceria, ristorazione, pizzeria e panificazione artigianali.

Accanto a un parco espositori sempre più ricco, con più di 400 prestigiosi marchi in vetrina, il Salone ospita anche quest’anno chef di grande fama e propone un ricco programma di showcooking, corsi professionali, concorsi nazionali e tanti altri eventi collaterali all’interno dei Forum dedicati a Cucina, Pasticceria, Panificazione e Pizzeria, ai quali si aggiunge per la prima volta il Forum Caffè “Salento Coffee Village” a cura di Agrogepaciok e Barista& di Matteo Don Giovanni e Carmine Iannone, andando ad ampliare e rafforzare il connubio tra esposizione e formazione da sempre caratteristica principale di Agrogepaciok.

Ricco il programma della prima giornata. Il Salone aprirà i battenti alle 10 e il taglio del nastro, alla presenza delle autorità, è fissato alle 17. Nel Forum di Cucina, a cura dell’Associazione cuochi salentini (presidente Gigi Perrone, coordinatori Ivan Bruno e Marco Silvestro), dalle 12 alle 14 si svolgerà una lezione di finger food dei maestri di Campus Etoile Academy, prestigiosa scuola di cucina fondata e diretta dallo chef di fama internazionale Rossano Boscolo, per il secondo anno partner del Salone. Alle 17, buffet inaugurale.

Nel Forum di Pasticceria, i maestri dell’Associazione pasticceri salentini (presidente Antonio Rizzo, coordinatori Giuseppe Zippo e Antonella Biasco), prepareranno in diretta la grande torta inaugurale e il buffet. Nel Forum di Panificazione, dalle 10 alle 19 si terranno continue dimostrazioni di preparazione di pane, pizza e focaccia e creazione di prodotti da forno con gli chef e allievi del Campus Etoile Academy (buffet alle 17). Nel Forum di Pizzeria a cura dei Maestri pizzaioli gourmet salentini (coordinatori Marco Paladini, Andrea Pietra e Antonio Donadei), dalle 12 alle 14 si svolgeranno lezioni di finger food per un aperitivo alternativo e alle 17 è previsto il buffet inaugurale. All’ora di pranzo, inoltre, si potranno degustare le pizze a fronte di un’offerta di 5 euro: il ricavato sarà devoluto all’Associazione Genitori Onco-ematologia pediatrica “Per un sorriso in piu’” onlus di Lecce.

Grande attesa, poi, per l’apertura del Forum Caffè “Salento Coffee Village”a cura di Agrogepaciok e Barista& di Matteo Don Giovanni e Carmine Iannone, novità di questa edizione: per tutta la giornata, si svolgeranno workshop e seminari professionali a cura di Barista&, Sca Italy (Specialty Coffee Association, la principale associazione del settore) e Tè e Teiere, con alcuni dei più importanti esperti del settore: alle 10.30, campione italiano “Barista 2018” Davide Cavaglieri, parlerà dei “10 step per preparare la gara”; alle 12 sarà la volta di Carmine Iannone, coordinatore della formazione di Sca Italy, su “Le cattive abitudini del barista, come influiscono sull’apprendimento e la crescita professionale”; alle 14 si parlerà di “Colori del tè, differenze tra le principali categorie, coltivazione e lavorazione delle foglie” con Alessandra Celi di Tè e Teiere; alle 15, workshop Pulycaff con Davide Cavaglieri su “L’importanza della manutenzione delle attrezzature”; a seguire, alle 16.30, lo stesso Cavaglieri parlerà di “Estrazioni di qualità, non solo espresso”, mentre alle 17.45 i riflettori saranno puntati, sempre con Alessandra Celi, su tecniche di degustazione del tè, caratteristiche di gusto e diversità aromatiche delle diverse specie.

Anche quest’anno, inoltre, si rinnova la preziosa collaborazione di Agrogepaciok con alcuni istituti alberghieri e professionali del territorio grazie alla quale gli allievi hanno la possibilità di essere impegnati in stage formativi all’interno del Salone ai fini della loro crescita professionale: saranno presenti in fiera gli studenti dell’Istituto Moccia di Nardò, dell’Istituto alberghiero di Santa Cesarea Terme e del Cnipa Puglia.

Il Salone sarà aperto fino al 7 novembre, ogni giorno dalle 10 alle 19 (mercoledì 7, chiusura ore 18). Info e aggiornamenti su www.agrogepaciok.it e sulle pagine Facebook, Twitter, Instagram e Pinterest.

Parte a Lecce 'Agrogepaciok', il Salone nazionale della gelateria


LECCE - Lunedì 29 ottobre alle ore 11, nella sala consiliare della Camera di Commercio di Lecce, si terrà la conferenza stampa di presentazione della tredicesima edizione di Agrogepaciok, Salone nazionale della gelateria, pasticceria, cioccolateria e dell’artigianato agroalimentare in programma a Lecce dal 3 al 7 novembre nel centro fieristico di piazza Palio (Lecce Fiere).

Presentato da Camera di Commercio, Confartigianato Imprese, Confcommercio, Confesercenti, Cna, UnionAlimentari Confapi e Coldiretti di Lecce, il Salone è organizzato dall’agenzia Eventi Marketing & Communication di Carmine Notaro con il sostegno della Regione Puglia – Assessorato alle Risorse Agroalimentari e i patrocini di Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Provincia e Comune di Lecce, e realizzato con l’attiva collaborazione dell’Associazione Pasticceri Salentini di Confartigianato Imprese Lecce, dei Maestri Pizzaioli Gourmet Salentini (Mpgs), dell’Associazione Cuochi Salentini di Confcommercio Lecce e di Campus Etoile Academy. Media partner, anche quest’anno, è la rivista “Pasticceria Internazionale”, punto d'incontro dei professionisti a livello mondiale sin dal 1978.

Agrogepaciok è la più grande fiera professionale del Sud Italia con cadenza annuale dedicata al mondo dell’agroalimentare e al food & beverage di qualità. Oltre 400 i marchi in “vetrina”, un parco espositori sempre più ricco presenterà a Lecce i prodotti e le novità più importanti nei settori del dolciario artigianale, della gelateria, caffetteria, della pizzeria, della panificazione e della ristorazione. Showcooking e contest, laboratori in diretta, corsi professionali e workshop sono in programma nei Forum dedicati a Cucina, Pasticceria, Panificazione, Pizzeria e – per la prima volta – anche al mondo del Caffè, con grandi maestri chiamati a confrontarsi su tecniche, preparazioni e trucchi del mestiere.

«La partecipazione crescente delle aziende di settore è motivo di grande orgoglio – sottolinea l’organizzatore Carmine Notaro – così come quella delle scuole alberghiere del territorio. Abbiamo tante novità in programma, a partire dal nuovo Forum dedicato al Caffè e un parterre di ospiti d’eccezione.Come sempre puntiamo sul binomio esposizione-formazione con più di 200 ore di forum di approfondimento e lavorazioni in diretta, workshop sulle nuove tendenze e innovazioni del settore, showcooking e concorsi professionali. Agrogepaciok è questo e molto altro – conclude - perché punta a interfacciare domanda e offerta, crede e investe nei talenti e nelle nuove generazioni, promuove l’eccellenza e rappresenta ormai un solido punto di riferimento per gli operatori del settore, ma è al contempo un appuntamento atteso da tutti, dagli appassionati al consumatore comune».

Nel corso della conferenza stampa, interverranno: Alfredo Prete, presidente Camera di Commercio di Lecce; Antonio Gabellone, presidente della Provincia di Lecce; un rappresentante del Comune di Lecce;  Sebastiano Leo, assessore alla Formazione e Politiche del Lavoro della Regione Puglia; Luigi Derniolo, presidente Confartigianato Imprese Lecce; Maurizio Maglio, presidente Confcommercio Lecce; Antonio Schipa, direttore Confesercenti Lecce; Maurilio Antonio Natale, presidente Cna Lecce; un rappresentante di Coldiretti Lecce; Maurizio Zecca, presidente Sezione Industrie Alimentari di Confindustria Lecce; Antonio Rizzo, presidente Associazione Pasticceri Salentini; Gigi Perrone, presidente Associazione Cuochi Salentini; Marco Paladini, gruppo Maestri Pizzaioli Gourmet Salentini (MPGS) di Confcommercio Lecce; Carmine Notaro, organizzatore, titolare dell’agenzia Eventi Marketing & Communication; un rappresentante degli istituti alberghieri coinvolti.

'Mastro Panettone' apre le porte al pubblico

TURI (BA) - I migliori panettoni artigianali d’Italia saranno premiati lunedì 5 novembre 2018 presso Villa Menelao a Turi (BA), incantevole location scelta quest’anno per l’evento finale della seconda edizione di “Mastro Panettone”, manifestazione organizzata da Goloasi.it che riunisce maestri pasticceri provenienti da tutta Italia per scegliere e premiare il panettone artigianale più buono dell’anno nelle categorie “Miglior panettone artigianale tradizionale” e “Miglior panettone artigianale creativo al cioccolato”.

Appuntamento a partire dalle ore 15:00 con “Mastro Panettone in festa”, novità dell’edizione 2018 del concorso, che consentirà al pubblico interessato di assaggiare e di acquistare i panettoni artigianali in gara e arrivati in finale. Si tratterà di un percorso di degustazione che permetterà di scoprire le più buone rivisitazioni di questo famoso dolce della tradizione. Partecipare sarà un piacere per gli occhi e per il palato, nonché un’occasione per scegliere le bontà con cui festeggiare il Natale o da mettere sotto l’albero come regali natalizi.

Presso Villa Menelao saranno anche decretati i vincitori delle due categorie del concorso fra i finalisti selezionati nella prima fase dalla commissione tecnica formata da Vincenzo Tiri, Alfonso Pepe, Giuseppe Mancini, Eustachio Sapone, Giuseppe Russi e Marco Picetti, sulla base del rispetto del disciplinare e sulla creatività (per quello al cioccolato), del peso, della qualità degli ingredienti, del gusto, della forma, della sofficità, del profumo, dell’alveolatura, del taglio e della cottura. Ben 100 i panettoni tradizionali in concorso e 90 quelli al cioccolato, prodotti da pasticcerie artigianali di tutta Italia, che la giuria ha dovuto valutare nell’edizione 2018 di “Mastro Panettone”. 17, inoltre, i tradizionali e 20 quelli al cioccolato che saranno valutati in occasione della finale del 5 novembre, quando al giudizio dei professionisti del settore si aggiungerà anche quello della giuria popolare di qualità, per stabilire i migliori panettoni artigianali d’Italia dell’anno.

Importante occasione di promozione per gli addetti ai lavori, che possono far conoscere e apprezzare le loro creazioni a livello nazionale, “Mastro Panettone”, grazie alla sua trasparenza, si pone come obiettivo primario quello di far crescere la categoria, migliorando sempre di più la produzione artigianale. “Per questa seconda edizione abbiamo voluto elevare ulteriormente il livello dei giudici, ma anche quello dei partecipanti. Per questo abbiamo inserito nel regolamento l’obbligo di utilizzo del lievito madre e di canditi senza anidride solforosa. Non poche, infatti, sono state le difficoltà dei giudici nel selezionare i finalisti fra tanti panettoni di altissima qualità. -  ha commentato Massimiliano Dell’Aera, fondatore di Goloasi.it - Una grande soddisfazione questa, visto l’obiettivo di crescita della categoria che ci poniamo come fine ultimo dell’evento. Ciò che contraddistingue Mastro Panettone dagli altri concorsi, inoltre, è la mancanza di vincoli nell’utilizzo delle materie prime. Nonostante siamo affiancati da importanti sponsor, infatti, i partecipanti non hanno nessun obbligo, questo perché riteniamo che in gara debba esserci lo stesso panettone che sarà in commercio”.

Importante anche il risvolto sociale della manifestazione, che oltre a promuovere prodotti di qualità si impegna a consegnare parte dei panettoni in concorso a importanti strutture di sostegno sociale del territorio come la Caritas, la Fondazione ONLUS “Saverio De Bellis” di Castellana Grotte e Villa Eden - Residenza Socio Sanitaria Assistenziale di Turi.

“Masto Panettone” vanta, inoltre, la partnership di numerosi sponsor leader internazionali, fra i quali i main sponsor Agrimontana, Bombonette, Molino Merano e Dimarno Group.

L’accesso a “Mastro Panettone in festa” prevede il pagamento di un ticket di 5 euro che potranno essere defalcate dall’acquisto di un panettone.
Tutte le informazioni sull’evento sono sul sito www.mastropanettone.it e sulla pagina Facebook Mastro Panettone.


Elenco finalisti

Categoria “Miglior panettone tradizionale”
- Francesco Borioli – Infermentum (Stallavena – VR)
- Pietro Netti – Pasticceria Chantilly (Castellana Grotte – BA)
- Andrea e Michele Labbate – Cremeria Labbate & Mazziotta (Agnone – IS)
- Angelo Digrottola – L’Arciere Rosso (Venosa – PZ)
- Bruno Andreoletti – Pasticceria Andreoletti (Brescia – BS)
- Domenico Manfredi – Pasticceria D’Elia (Teggiano – SA)
- Fiorenzo Ascolese – Panificio Ascolese (San Valentino Torio – SA)
- Gianfranco Nicolini – Pasticceria Romana (Porto Recanati – MC)
- Giuseppe Mascolo – Pasticceria Mascolo (Visciano – NA)
- Mario D’Oria – Profumi dal Ponte (Alberobello – BA)
- Nilde Diciolla – Nilde Pasticcerie (Tantanto – TA)
- Rocco e Ezio Calciano – Pasticceria Calciano (Tricarico – MT)
- Roberto Rigacci – Rigacci ’48 (Cerbaia – FI)
- Stefano Priolo – Casa Priolo (Bojano – CB)
- Stefano Lorenzoni – Pasticceria Arte Dolce (Monte San Savino - AR)
- Valerio Vullo e Andrea Galvagno – Cafè Sauvage (Catania – CT)
- Alessandro Marigliano – Dolciaria Marigliano (San Giuseppe Vesuviano – NA)

Categoria “Miglior panettone creativo al cioccolato”
- Alessandro Slama – Ischia Pane (Ischia – NA)
- Annibale Memmolo – Pasticceria Memmolo (Mirabella Eclano – AV)
- Davide Volpati – Pasticceria Volpati (Biandrate – NO)
- Domenico Lopatriello – Pasticceria Mirò (Montalbano Jonico – MT)
- Fabio Ciriaci – Gusto Madre (Alba – CN)
- Federico Perrone – Giuri’ss (Salice Salentino – LE)
- Francesco Borioli – Infermentum (Stallavena – VR)
- Fiorenzo Ascolese – Panificio Ascolese (San Valentino Torio – SA)
- Giuseppe Mattiace – Pasticceria Mattiace (Toritto – BA)
- Josè Lerario – Caffè Roma (Putignano – BA)
- Maria Concetta Giallombardo – Briciole di Pane (Caccamo – PA)
- Luigi Giannotti – Giannotti (Bovino – FG)
- Mariastella Fiorino – Pasticceria Fiorino (Palmi – RC)
- Mirco Servadei – Fred & Wilma (Faenza – RA)
- Nicola Covella e Vincenzo Barone – Covella Pasticceria (Gioia del Colle – BA)
- Pietro Netti – Pasticceria Chantilly (Castellana Grotte – BA)
- Salvatore Mancuso – Pasticceria Arte Golosa (Sarno – SA)
- Tommaso Perrucci – Bar Roma (Cerignola – FG)
- Valerio Vullo e Andrea Galvagno – Cafè Sauvage (Catania – CT)
- Vito Micoli – Dolce Passione (Locorotondo – BA)

Giro del mondo culinario: 10 hotel con ristoranti stellati per regalarsi un’esperienza da sogno

ROMA - Che gli italiani siano buongustai, è risaputo. E a quanto pare non sono disposti a rinunciare ai piaceri della tavola nemmeno in viaggio. Lo confermano i dati della piattaforma digitale per la ricerca di voli e hotel momondo.it, secondo cui il 15% dei viaggiatori tricolore sceglie la propria meta proprio in base all’esperienza culinaria che si aspetta di provare nel Paese di destinazione. Inoltre, quasi due terzi degli italiani (64%) in vacanza sono disposti a spendere di più per mangiare bene, mentre circa un terzo (31%) preferisce mangiare nel ristorante dell’hotel. Quale soluzione migliore se non regalare al proprio palato un’esperienza sopraffina, scegliendo un hotel con ristorante stellato? Ecco quindi la lista dei ristoranti premiati da visitare almeno una volta nella vita secondo momondo, per un viaggio all’insegna del gusto.

“L’esperienza culinaria è per molti un elemento chiave del viaggio e, soprattutto se si è aperti a provare le pietanze e le ricette tipiche locali, grazie alla cucina è possibile scoprire ancora meglio la destinazione che si sta visitando, addentrandosi in sapori, usi e culture diverse dalla nostra,” commenta una spokesperson di momondo. “Attraverso i nostri consigli vogliamo ispirare i viaggiatori italiani – rinomati cultori della buona tavola – a concedersi delle chicche gastronomiche per dare un sapore più speciale alla propria vacanza e renderla ancora più indimenticabile.”

Hôtel Plaza Athénée – Parigi, Francia

L’Hôtel Plaza Athénée con la sua eleganza disinvolta è riconosciuto come uno dei migliori alberghi di Parigi e il suo ristorante non è da meno. L’Alain Ducasse al Plaza Athénée si posiziona al 13° posto della classifica World’s Top 50 restaurants list. Con ben tre stelle Michelin, il ristorante dello chef Alain Ducasse offre interni spettacolari e sontuosi, che comprendono separé curvi in acciaio inox e imponenti lampadari di cristallo. Il nuovo menù è incentrato su ingredienti sani, biologici e sostenibili e include pesce, verdure e cereali.

Prezzo medio per un volo a/r per Parigi nel 2018 a partire da 56 €. Periodo più conveniente per il soggiorno: febbraio

Park Hyatt Washington D.C. – Washington D.C., USA

Lo stile classico americano incontra il lusso al Park Hyatt Washington D.C.. A breve distanza dalla Casa Bianca e da molti dei principali monumenti cittadini, l’hotel rende omaggio alla storia e alla cultura americana, così come il pluripremiato ristorante al suo interno: il Blue Duck Tavern. L’ambiente casual-chic del Blue Duck Tavern punta sulla cucina americana semplice, dove l’abbondante cibo tradizionale è di casa. Un assaggio del contorno di patate arrosto al grasso d’anatra è d’obbligo, avendo cura di lasciare spazio per una fetta della celebre torta di mele, tanto amata dall’ex presidente Barack Obama, che continua a tornare qui per gustarla.

Prezzo medio per un volo a/r per Washington D.C. nel 2018 a partire da 329 €. Periodo più conveniente per il soggiorno: agosto

PuLi Hotel and Spa – Shanghai, Cina

Nascosto dalla frenesia e dal trambusto del centro di Shanghai, il PuLi Hotel & Spa è un’oasi solitaria, nonché il primo resort urbano di Shanghai. Oltre a 193 stanze chic e spaziose, il suo servizio di maggiordomo attivo 24 /24 e una spa di fama mondiale, il PuLi ospita anche un ristorante stellato da poco rinnovato: il PHÉNIX eatery & bar. Lo Chef Michael Wilson è la mente che ha portato a nuova vita la moderna cucina francese del PHÉNIX: dall’assortimento di affettati di tenero vitello, chorizo spagnolo, salame e classici confit, fino a portate principali come spalla d’agnello e maialino da latte, perfetto da condividere in due o tre persone.

Prezzo medio per un volo a/r per Shanghai nel 2018 a partire da 368 €. Periodo più conveniente per il soggiorno: agosto

ABaC Restaurant & Hotel – Barcellona, Spagna

Ex casa di un consolato americano e monumento architettonico protetto, l’edificio dell’elegante ABaC Restaurant & Hotel si trova in cima alle colline di Barcellona in Avinguda del Tibidabo. La sua posizione lontana dagli affollati quartieri turistici lo rende un luogo di evasione tranquillo nel cuore della città. A capo dell’ABaC Restaurant c’è il più giovane chef stellato spagnolo, Jordi Cruz, che ha ricevuto la sua prima stella a soli 24 anni. Cruz è specializzato nella cucina d’ispirazione catalana con un tocco moderno e ogni piatto è finemente ideato per intrigare i sensi.

Prezzo medio per un volo a/r per Barcellona nel 2018 a partire da 38 €. Periodo più conveniente per il soggiorno: gennaio

COMO The Halkin – Londra, Regno Unito

Il raffinato hotel londinese COMO The Halkin è situato nel cuore del quartiere Belgravia, a pochi passi da Buckingham Palace e Hyde Park. Ognuno dei cinque piani di questo albergo dal design esclusivo ha come filo conduttore un diverso elemento, con arredi e combinazioni cromatiche che rappresentano l’acqua, l’aria, il fuoco, la terra e il cielo. Il suo ristorante con una stella Michelin, Ametsa with Arzak Instruction, trae ispirazione dall’acclamato ristorante a tre stelle Azark di San Sebastian, Spagna. In collaborazione con suo padre, la chef Elena Arzak crea un menù in costante cambiamento composto da allegri piatti baschi fatti con gli ingredienti locali più freschi.

Prezzo medio per un volo a/r per Londra nel 2018 a partire da 39 €. Periodo più conveniente per il soggiorno: giugno

The Yeatman – Porto, Portogallo

Costruito in cima a una collina a Vila Nova de Gaia con ampie viste sul fiume Duero, The Yeatman è il solo albergo a cinque stelle di Porto. The Yeatman è un lussuoso wine spa hotel con sauna, piscina panoramica interna a sfioro e con stanze che seguono il tema delle cantine portoghesi. Ponendo l’accento sul pescato fresco portoghese, gli ospiti possono scegliere tra una vasta selezione di pesce che spazia dalla tradizionale aragosta e gambero turco fino al più esotico sgombro e pesce scorpione, il tutto sapientemente abbinato a vini portoghesi.

Prezzo medio per un volo a/r per Porto nel 2018 a partire da 39 €. Periodo più conveniente per il soggiorno: luglio

Belmond Hotel Cipriani – Venezia, Italia

Il Belmond Hotel Cipriani di Venezia è sicuramente nell’elenco dei posti preferiti dalle celebrità. L’esclusivo Oro Restaurant prende il nome dal soffitto a cupola in foglia d’oro, sontuosamente decorato con un lampadario elegantissimo e raffinato, fatto interamente di vetro di Murano. Solo gli ingredienti della più alta qualità vengono usati in cucina. Anche se il menu offre i classici italiani preferiti, tra cui pasta, manzo e maiale, sono caldamente consigliate la specialità a base di pesce e frutti di mare veneziani.

Periodo più conveniente per il soggiorno: febbraio

Hotel Okura Amsterdam – Amsterdam, Paesi Bassi

L'Hotel Okura Amsterdam, lussuoso 5 stelle superior di 23 piani con vista sulla città, rappresenta la scelta imperdibile per chi è alla ricerca di un viaggio capace di deliziare anche i palati più ricercati: infatti, non uno ma ben quattro i ristoranti stellati che ospita al suo interno. Il Ciel Bleu Restaurant regala la vista sulla città dal 23° piano ed è stato insignito di due stelle, mentre il ristorante giapponese Yamazato Restaurant vanta una stella Michelin e serve la vera cucina kaiseki. Gli chef del ristorante teppanyaki Sazanka, anch'esso premiato con una stella, preparano le pietanze su una piastra calda direttamente al tavolo. Infine, Eletto Bib Gourmand, il ristorante Serre propone piatti internazionali a base di prodotti di stagione locali freschi.

Prezzo medio per un volo a/r per Amsterdam nel 2018 a partire da 79 €. Periodo più conveniente per il soggiorno: gennaio

Grand Hôtel Stockholm – Stoccolma, Svezia

Al primo sguardo l’opulento Grand Hôtel Stockholm non sembra il tipo di posto che ospita un informale ristorante stellato, ma è esattamente così. Il moderno e rilassato ristorante Matbaren è il capolavoro culinario del quattro volte chef svedese dell’anno, Mathias Dahlgren – uno dei più celebrati d’Europa. Il menù di Matbaren cambia costantemente a seconda degli ingredienti locali di stagione. Tra i piatti quasi sempre disponibili ci sono i panini al vapore, imperdibili per ogni buongustaio che si rispetti.

Prezzo medio per un volo a/r per Stoccolma nel 2018 a partire da 40 €. Periodo più conveniente per il soggiorno: gennaio

Hotel Adlon Kempinski Berlin – Berlino, Germania

Questo prestigioso hotel a cinque stelle che vanta il suggestivo sfondo della Porta di Brandeburgo è pura espressione dell’eleganza, e il ristorante Lorenz Adlon Esszimmer è il suo fiore all’occhiello. Il ristorante è stato insignito di ben due stelle Michelin ed è il regno dello Chef de Cuisine Hendrik Otto e del famosissimo Maître Oliver Kraft, che propongono piatti dell’alta cucina europea rivisitati in chiave moderna.

Prezzo medio per un volo a/r per Berlino nel 2018 a partire da 31 €. Periodo più conveniente per il soggiorno: luglio

Tripadvisor: ecco le 10 migliori pizzerie d'Italia

RENDE - Sulla base delle recensioni e opinioni dei buongustai TripAdvisor stila la classifica delle migliori pizzerie e delle migliori città per la pizza in Italia. "Un po’ a sorpresa, la prima pizzeria della Top 10 è in Calabria ma sono Napoli e la Campania a confermarsi regine incontrastate della pizza: a buon intenditor…" commenta Valentina Quattro, portavoce di TripAdvisor in Italia.

A Rende è tutta… “N'ata Cosa” - “Assolutamente una delle migliori pizzerie in città, da provare almeno una volta, ma attenzione, potreste ritornare più e più volte” scrive un recensore a proposito di N’ata Cosa, pizzeria di Rende in Calabria, che si aggiudica lo scettro di miglior pizzeria italiana secondo gli utenti di TripAdvisor. Numerosi recensori la citano come vera pizza napoletana, a dimostrazione che la città partenopea ispira i pizzaioli di tutta Italia. A Modena si trova invece la seconda classificata Pizzeria da Arturo e il terzo gradino del podio è occupato da Pizzeria 'O Sarracin di Nocera Inferiore. Anche il resto della classifica è un tour della penisola, isole comprese, da San Vito lo Capo (Pizza e Sfizi, 4/o) a Treviso (Pizzeria Spillo, 5/o), passando per Golfo Aranci (Pizzeria La Pecora Viziosa, 6/o), Torino (Fratelli Pummaro', 7/o), Avellino (Pizzeria Erreclub di Carmine Ragno, 8/o) e Giulianova (Pizzeria Dal Cilentano, 9/o) e chiudendo con Salerno (Pizzeria La Smorfia, 10/o).

Napule mille culuree… una pizza d’eccellenza - Da poco meno di un anno la pizza napoletana è Patrimonio dell’Umanità e la sua patria non smentisce questo importante traguardo: non solo Napoli risulta la città dove mangiare la migliore pizza in Italia seguita da Salerno, seconda, e in quinta posizione da Avellino ma la Campania domina anche la classifica delle migliori pizzerie con ben tre ristoranti nella Top 10. Terza città della pizza risulta essere Modena seguita da Treviso (4/a) mentre nella seconda parte della classifica si susseguono Trapani (6/a), Latina (7/a), Campobasso (8/a), Cosenza (9/a) e Cremona (10/a).

Centro e Sud Italia battono il Nord - Esaminando entrambe le classifiche, nonostante spazino su gran parte del territorio nazionale, emerge che il Centro e Sud Italia sono generalmente più apprezzati per la loro pizza, con solo Modena, Treviso, Torino e Cremona a rappresentare le pizzerie nordiche nelle due Top 10.

TOP 10 MIGLIORI PIZZERIE IN ITALIA

1. N’ata Cosa, Rende, Calabria
2. Pizzeria da Arturo, Modena, Emilia Romagna
3. Pizzeria 'OSarracin, Nocera Inferiore, Campania
4. Pizza e Sfizi, San Vito lo Capo, Sicilia
5. Pizzeria Spillo, Treviso, Veneto
6. Pizzeria La Pecora Viziosa, Golfo Aranci, Sardegna
7. Fratelli Pummaro', Torino, Piemonte
8. Pizzeria Erreclub di Carmine Ragno, Avellino, Campania
9. Pizzeria Dal Cilentano, Giulianova, Abruzzo
10. Pizzeria La Smorfia, Salerno, Campania


TOP 10 MIGLIORI CITTÀ ITALIANE PER LA PIZZA

1. Napoli, Campania
2. Salerno, Campania
3. Modena, Emilia Romagna
4. Treviso, Veneto
5. Avellino, Campania
6. Trapani, Sicilia
7. Latina, Lazio
8. Campobasso, Molise
9. Cosenza, Calabria
10. Cremona, Lombardia

TEDxSalon in Puglia, 'Le abitudini del futuro'

BARI - Ultimi preparativi per il primo TEDxBariSalon dedicato a Le abitudini del futuro e in programma domani, giovedì 4 ottobre 2018 alle 17.30 al CIHEAM Bari, centro di formazione postuniversitario, ricerca scientifica applicata e progettazione di interventi in partenariato sul territorio nell’ambito dei programmi di ricerca e cooperazione internazionali raddoppia. In attesa della comunicazione ufficiale sulla data e il tema scelti dalla direzione artistica per il 2018, il team che da quattro anni ha portato a Bari questo format americana ha deciso di sperimentare questa nuova formula di TED che punta all’interattività. Si tratta del primo TEDxSalon pugliese, organizzato con il sostegno del Ciheam Bari che lo ospita anche nelle sue strutture.

«Il TEDx Salon punta a rafforzare il rapporto con il territorio. Rispetto all’evento classico in cui il pubblico è solo in ascolto, questa formula offre la possibilità di interloquire e discutere con gli speaker, generando, in tal modo, un circolo virtuoso di idee che vale la pena diffondere - spiega Silvia Milani, co-organizzatrice di TEDxBari e responsabile del primo evento Salon in Puglia -.  L’obiettivo è coinvolgere la comunità e renderla parte attiva dei dibattiti finalizzati alla crescita del territorio, valorizzando realtà ed eccellenze locali. Lavorare all’organizzazione di questo evento con il Ciheam Bari è stato entusiasmante. Il risultato dimostrerà che quando ci sono comunione di intenti e una sinergia propositiva due realtà differenti possono realizzare eventi di questa portata».

«Sono lieto di ospitare e sostenere il primo TEDxSalon realizzato in Puglia su un tema cruciale che è parte integrante della nostra mission: promuovere e valorizzare l’agricoltura sostenibile attraverso la Formazione, la Ricerca e la Cooperazione, nel rispetto delle risorse naturali e della biodiversità, non soltanto per rispondere alle sfide della globalizzazione, ma soprattutto per garantire un impatto positivo sulla qualità della vita delle future generazioni», commenta il direttore del CIHEAM Bari, Maurizio Raeli.

IL TEMA

Dare un volto alle sfide che ci attendono alla luce dei continui cambiamenti climatici, sociali ed economici ai quali è stato sottoposto il nostro territorio. Immaginare come cambieranno le abitudini in un futuro sempre più prossimo, esplorare nuovi orizzonti spaziando dalla costruzione di sistemi alimentari sostenibili, alla promozione dell’agricoltura biologica sino allo sviluppo di piattaforme interattive capaci di coniugare salute e tecnologia.

Al centro della riflessione del TEDxSalon c’è l’uomo del domani che dovrà sconfiggere pregiudizi, innovare e continuare a fare impresa in modo responsabile, prestando una grande attenzione al rispetto delle risorse naturali e delle biodiversità presenti nella nostra regione.

Mario Villani, Danila Chiapperini, Antonella Leone e Biagio di Terlizzi sono i quattro gli speaker selezionati, di concerto con il Ciheam Bari, per questo primo incontro: esperti nel settore dell’alimentazione e dello sviluppo sostenibile che affronteranno il tema da punti di vista differenti e fornendo uno sguardo sulla realtà attuale e sulle sfide del futuro.

I RELATORI

Mario Villani

Co-Founder della innovativa start-up italiana “Nutribees”, crede che chiunque possa esprimere il 100% del proprio potenziale attraverso una giusta alimentazione. Per questo, insieme al suo collega ed amico Giovanni Menozzi, ha deciso di rivoluzionare il mondo del cibo a domicilio, sviluppando una realtà imprenditoriale capace di integrare in un’unica piattaforma innovativa le figure del nutrizionista e dello chef, e la consegna a domicilio. Parlerà di come la collaborazione di queste tre figure sia fondamentale nello sviluppo di una dieta salutare.

Danila Chiapperini

Project Manager di ApuliaKundi Srl, ha sviluppato una pluriennale esperienza nell’ambito della cooperazione internazionale e formazione professionale, progetti di inclusione sociale e sviluppo locale. ApuliaKundi Srl è una start up pugliese che si occupa di ricerca sulle micro alghe; in particolare produce SpirulinaK biologica, naturale, pura al 100% e Made in Italy. In collaborazione con altre realtà del territorio promuove prodotti funzionali a base di SpirulinaK, la divulgazione scientifica di tematiche quali lo stretto legame tra il cibo e l’ambiente e la sana alimentazione; ApuliaKundi offre, inoltre, servizi di supporto alle imprese per la diversificazione dell’economia.

Antonella Leone

Ricercatrice del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), cura da tempo il progetto GoJelly, finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma Horizon 2020.  Coordinato da Geomar Helmholtz Center for Ocean Research di Kiel e con un consorzio di quindici istituzioni scientifiche e aziende provenienti da otto Paesi, il progetto ha l’ambizione di stravolgere la percezione negativa comune sulle meduse, proponendosi di trasformarle in una preziosa risorsa per la produzione di filtri per microplastiche, fertilizzanti, mangimi e alimenti.

Biagio di Terlizzi

Direttore aggiunto del CIHEAM Bari, agronomo, è a capo dell’Ufficio Pianificazione e Cooperazione. Responsabile del coordinamento di numerosi progetti di cooperazione nel Mediterraneo, Africa e Asia, vanta un’esperienza ventennale nell’elaborazione e attuazione di programmi e progetti nel campo della produzione agricola e delle politiche di sviluppo rurale.

Ha maturato una lunga esperienza come manager e coordinatore di numerosi progetti di ricerca europei e come ricercatore e docente in protezione delle piante e, principalmente, certificazione del materiale vegetale di propagazione e quarantena. Grazie alla lunga esperienza maturata nell’ambito delle attività di cooperazione e delle sviluppo delle competenze istituzionali nel Mediterraneo, nei Paesi del Medio Oriente e dei Balcani, ha garantito assistenza tecnica alle istituzioni pubbliche e alle associazioni nazionali nel settore agroindustriale e logistica agroalimentare.

Autunno a Borgo Egnazia con le 'Cene a quattro mani'

SAVELLETRI DI FASANO (BR) – Sinfonie gastronomiche a quattro mani al ristorante Due Camini di Borgo Egnazia, con la partecipazione di alcuni tra i big della cucina italiana. Il ristorante gourmet del Borgo propone quattro date in cui affermate “stelle” affiancheranno l’Executive Chef ospite, Domingo Schingaro, grande protagonista delle cucine di Borgo Egnazia e firma quotidiana del menù dei “Due Camini” (sotto la direzione dello chef stellato Andrea Ribaldone).

Si incomincia il 7 ottobre, quando al Borgo arriverà Andrea Berton, stella Michelin dell’omonimo ristorante di Milano e di “Berton al Lago” a Como nonché “Tre Cappelli” della Guida ai Ristoranti d’Italia de l’Espresso. A seguire, il 21 ottobre, le cucine del Due Camini accoglieranno Moreno Cedroni, doppia stella Michelin e chef patron dei ristoranti “La Madonnina del Pescatore”, “Anikò - Salumeria di pesce” di Senigallia e “Clandestino” di Portonovo di Ancona; poi sarà la volta, l’11 novembre, di Pino Cuttaia, doppia stella Michelin del ristorante “La Madia” di Licata. Infine chiuderà la kermesse, il 25 novembre, Chicco Cerea, chef patron del ristorante tristellato Michelin “Da Vittorio” di Brusaporto (Bergamo).

Location ideale per le esibizioni dei top chef sarà la nuova cucina, vero spazio all’avanguardia, firmata dal kitchen designer Andrea Viacava e realizzata da Marrone Custom Cooking.

Il Due Camini continua così a perseguire il progetto gastronomico d’eccellenza fortemente voluto da Aldo Melpignano, Managing Director e anima di tutto l’universo “Borgo Egnazia”: tra gli intenti, rendere la struttura pugliese un punto di riferimento internazionale per la valorizzazione del patrimonio enogastronomico locale, per lo sviluppo di percorsi di alimentazione sani e di gusto legati alla mediterraneità e alla biodiversità, coinvolgendo i migliori produttori regionali. Il ristorante Due Camini propone, in quest’ottica, una “cucina d’autore”, autentica e semplice nella sua complessità, che reinterpreta le ricette pugliesi con sguardo nuovo e voglia di sorprendere.

Il Ristorante Due Camini è aperto tutti i giorni, dalle ore 20.00 alle ore 22.30 e a pranzo solo su prenotazione dalle 12.30 alle 14.30. Il ristorante è aperto anche agli ospiti che non soggiornano a Borgo Egnazia. Bambini: ammessi dai 12 anni in su.

Info: 

www.ristoranteduecamini.it

Gnam! Festival europeo del cibo di strada a Bari dal 5 all'8 ottobre

BARI - La rassegna comprende il meglio del panorama nazionale e internazionale, con cibo e preparazioni di qualità elevata ed espositori pluripremiati. L'eccellenza dello street food, con un'accurata selezione di tutti gli espositori, troverà spazio nelle giornate dal 5 all'8 ottobre, in viale Einaudi, ingresso Parco Due Giugno, a Bari. In quattro giorni, i visitatori potranno seguire i percorsi del gusto e assaporare nuove scoperte tra gli stand, ricchi di tipicità culinarie. La manifestazione, che ha iniziato nel 2014 il suo tour di sapori in giro per l’Italia e conquistato anche il patrocinio di Expo, dopo città come Roma e Milano ha scelto Bari per continuare a proporre il meglio dello street food italiano ed internazionale. L’evento si propone di valorizzare la conoscenza delle tradizioni alimentari come elementi culturali ed etnici, puntando sulla biodiversità e sulla genuinità dei prodotti agro-alimentari tipici regionali. Agli ospiti, sarà offerta la possibilità di degustare e scoprire prodotti tipici regionali introvabili e i piatti internazionali più famosi, in vere e proprie isole gastronomiche, nelle quali osservare dal vivo la preparazione delle ricette più golose e ascoltare il racconto dei produttori.

L’area Italia

Nel panorama degli stand italiani ci saranno, in questa edizione, importanti novità. La Basilicata sarà rappresentata da uno stand, in cui sarà proposta una focaccia tipica, la strazzata. E' una focaccia rustica, originaria della zona di Avigliano. Il nome deriva dal gesto di romperla con le mani. All'interno dell'impasto viene aggiunto il pepe nero, dopo essere stato rigorosamente macinato, oppure il lardo (secondo un'altra variante della ricetta).

L'impasto finale è fatto riposare fino ad una completa lievitazione naturale e, dopo aver effettuato un buco al centro, è cotto nel forno a legna. La strazzata è farcita, generalmente, con provolone e prosciutto crudo, ma anche con frittata e peperoni, porchetta, mortadella o creme dolci.

Dalla Toscana, altra succulenta novità, arriva lo stand di “Porcobrado”, specializzato nel maiale di cinta senese, cotto lentamente nell'affumicatore. La carne è poi utilizzata in panini memorabili, con il maiale affumicato da protagonista. Porcobrado è stato premiato per il “Best Sandwich” al The European Street Food Awards di Berlino. Pane fatto in casa, con grano antico, spalla di maiale di Cinta Senese Dop, una salsa artigianale: tutti i prodotti usati, a partire dal maiale, ma anche la farina per fare i panini, vengono dalla Toscana.

La carne di chianina è, inoltre, protagonista con gli hamburger anche per piccoli (il cittino è memorabile), ma dalla Toscana sarà possibile assaggiare anche il famoso lampredotto (bollito in loco). Dal Centro Italia, arrosticini abruzzesi preparati direttamente dall’allevatore ovino, che cura tutta la lavorazione della carne. Non mancheranno le olive ascolane; il Molise presenterà, invece, il caciocavallo impiccato, pronto a sciogliersi sul pane dop. Lo gnocco fritto con gli affettati emiliani dop è da assaggiare, condito dalla simpatia dello chef, che utilizza la ricetta segreta della nonna.

Eccellenza pugliese sono le bombette della Valle d’Itria. Tra Alberobello e Martina Franca, gli antichi fornelli dei macellai, a tarda sera, si trasformavano in osterie, dove nella brace profumata di legno d’ulivo si cuoceva questo involtino di carne, con all’interno un formaggio canestrato tipico di quest’area. Un mastro fochista dell’associazione “Quelli della Bombetta” segue, dal principio, il tour attirando, nel tempo, l’attenzione dei media di tutto il mondo. Sempre dalla Puglia, ci saranno i cuoppi di fritti di mare, dal pescato dell’Adriatico, i panzerotti e i pasticciotti.

Dalla Sicilia, arrivano i famosi pane ca’ meusa, le stigghiole realizzate con le budella di agnello, i cannoli, preparati con la ricotta fresca, le arancine di vario tipo, la sfincia di San Giuseppe (frittella fatta con patate, farina, zucchero, lievito di birra, semi di anice, succo d'arancia, scorza di limone e acqua, a cui si può aggiungere un bicchierino di marsala, fritta in immersione in olio bollente, e quindi cosparsa di zucchero e cannella).

Dalla Campania, giungono la gustosa e ricca mozzarella di bufala,ma anche i dolci tipici della pasticceria napoletana, dal babà in varie declinazioni alla pastiera, alla sfogliatella e aragostina croccanti.

L'area internazionale

Visitare Gnam! Festival Internazionale del Cibo di Strada significa anche fare un suggestivo viaggio nelle altre culture gastronomiche. La novità dell'area internazionale, per questa edizione, è il BBQ americano. Il miglior barbecue degli Stati Uniti giunge tra gli stand di Gnam!. Si assaggeranno i più buoni tagli di carne, marinati con una miscela di spezie segrete e cotti con il legno giusto, per conferire il gusto del vero bbq. Nell’isola internazionale, inoltre, saranno presenti specialità messicane, come tacos e burritos; dalla Spagna arriveranno, invece, paella e tapas, cotte in due gigantesche padelle e innaffiate di sangria o tinto de verano. Si continua tra le spade infilzate di carni per l’asado argentino; dal Venezuela si potranno assaggiare i churros e le arepas. Nello stand Ungheria si potranno, invece, gustare i famosi dolci kurtoskalacs. Infine, le specialità giapponesi, con le ricette originali dei buns di stracotto di maiale, buns di gamberi, gamberoni in tempura, polpettine di polpo fritte, pollo fritto karaage e dorayaki, i dolcetti di Doraemon.

Gnam! ha un livello della selezione molto elevato sul prodotto tipico, perché alla base c’è una scelta altrettanto severa per la partecipazione. Ogni espositore si avvale di prodotti a chilometro zero del proprio territorio. La manifestazione propone una scelta molto vasta di cibo di strada (tanti sono i piatti anche per vegani e vegetariani), adatta a tutti i gusti e tutte le tasche. Ogni ricetta risponde a rigorose regole di lavorazione, igiene e freschezza.


Gnam! Festival Europeo del Cibo di Strada, Bari, 5-8 ottobre

orari: 5 ottobre, dalle ore 18 alle ore 24
6 e 7 ottobre, dalle ore 11 alle ore 24
8 ottobre, dalle ore 18 alle ore 24

Castellana Grotte, tornano le notti dei birrifici artigianali

CASTELLANA GROTTE (BA) - Venerdì 5 e sabato 6 ottobre 2018, nel nucleo antico di Castellana-Grotte, seconda edizione di “Brew Nights - Le notti dei birrifici artigianali”, manifestazione dedicata all’arte e alla passione birraria organizzata dall’associazione di promozione sociale ViviCastellanaGrotte con la collaborazione del publican Raffaele Zappia, anima di “Brew Art” e il patrocinio del Comune di Castellana-Grotte.

Accentrati in largo San Leone Magno, centro primigenio della Città delle Grotte, molti gli eventi in programma, dalla degustazione di alcune tra le migliori birre del territorio, ai momenti di approfondimento e conoscenza della cultura birraria, alle imperdibili proposte gastronomiche, alla musica dal vivo.

Non l’ennesima “Festa della birra", ma una due giorni, scaturita dal crescente consenso raccolto dal movimento della craft beer, che all’alcool facile ribatte con il consumo consapevole, con il “bere cultura”.

Per informazioni: cell. 339-1241657 – info@vivicastellanagrotte.it

Cucine Aperte: appuntamento in Puglia domani e domenica

BARI - Dopo il successo della prima edizione, quest’anno si fa in quattro Cucine Aperte, l’evento del consorzio La Puglia è Servita che accompagna il pubblico dietro le quinte della ristorazione di qualità. Saranno infatti quattro le aperture speciali, domani e domenica (29 e 30 settembre), dalle 11.00 alle 16.00 e dalle 19.00 alle 23.00 - consultare www.lapugliaeservita.com per i dettagli -  in cui gli appassionati potranno visitare le cucine delle strutture partecipanti, approfondire la conoscenza delle materie prime, seguire laboratori, degustazioni tematiche, e naturalmente assaggiare le preparazioni a cura dei ristoratori soci, che annoverano alcuni tra i migliori cuochi di tutta la Puglia.

L'evento, organizzato in collaborazione con l'assessorato all'Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia, è pensato per incoraggiare visitatori e viaggiatori gourmet a scoprire e riconoscere gli alti standard dei soci, che annoverano alcuni tra i migliori professionisti dell’ospitalità e della ristorazione di tutta la regione, celebrando insieme la ricchezza e la varietà della cultura enogastronomica di Puglia.

“Il cibo è diventato uno degli elementi più ricercati nell’esperienza di viaggio. Sempre più turisti aspirano a vivere esperienze enogastronomiche, provando durante il viaggio diversi tipi di cucine e specialità locali – afferma l’Assessore all’Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone - La Puglia può offrire tanto su questo piano, perché un viaggio in Puglia è anche un viaggio nei sapori. Quelli genuini di un territorio generoso, con una lunga tradizione enogastronomica intimamente legata alla terra e ai suoi frutti, che conquista per la sua prelibatezza ma anche per la sua varietà.  Ma non esiste ancora un racconto dei sapori che da secoli si tramanda mantenendo intatto il gusto dai piatti di una volta, pur spesso rivisitati da chef contemporanei. Dobbiamo ancora lavorare molto ad una organizzazione del prodotto enogastronomico perché nonostante la ricchezza pugliese, non siamo ancora meta turistica grazie al cibo.  Con il Piano strategico Puglia 365 puntiamo sul turismo enogastronomico. Per questo ha ancora più valore l’iniziativa Cucine Aperte di La Puglia è servita, sicuramente una buona prassi da estendere e consolidare.”

Anche per questa edizione, ogni struttura sceglierà il proprio “Prodotto nel piatto”, su cui incentrare la degustazione: i visitatori potranno quindi spostarsi da una struttura all’altra, assaggiando le diverse tipicità di ogni territorio. In degustazione anche i vini del Movimento Turismo del Vino Puglia, gli extravergine di Buonaterra - Movimento Turismo dell’Olio Puglia e i prodotti tipici raccontati direttamente dai produttori e dagli artigiani del gusto del territorio. Inoltre, in occasione della due giorni, anche i partecipanti all'evento potranno sentirsi cuochi per un giorno indossarendo il classico cappello e partecipare al “Cucine Aperte Selfie Contest". Partecipare è semplice. Basta pubblicare sul proprio profilo Facebook o Instagram, usando l'hashtag #cucineaperte e taggando @lapugliaeservita, un selfie realizzato con il motivo Facebook "cappello del cuoco" (https://goo.gl/hJJehB) . I due selfie/post (uno su Facebook e l'altro su Instagram) con il più alto numero di like riceveranno in omaggio una selezione di vini dei soci del Movimento Turismo del Vino Puglia e di Evo dei soci di Buonaterra Movimento Turismo dell'Olio Puglia. Regolamento completo su www.lapugliaeservita.com

“Siamo bombardati da talent show enogastronomici e chef-divi, ma per i soci de La Puglia è Servita la gastronomia è cultura, scienza, lavoro di squadra, umiltà – dichiara Beppe Schino, presidente del consorzio. – Il vero spettacolo è quando i sapori e i profumi della nostra terra incontrano un palato che sa riconoscerne il valore: Cucine Aperte è pensato proprio per raccontare a curiosi e appassionati gourmet la cura e il lavoro che si nasconde in ogni piatto. Per questo, in questa seconda edizione, amplieremo la proposta con speciali menù degustazione, che incoraggeranno i visitatori a prolungare e approfondire il loro viaggio nel gusto.”

Per la seconda edizione, saranno venti le strutture aderenti all’iniziativa, dislocate sull’intero territorio regionale.

Sabato 29 settembre aperte le cucine di: Ristorante Porta Di Basso - Peschici (Fg) | Forno Sammarco - San Marco in Lamis (Fg) | Ristorante Il Cortiletto - Lucera (Fg) | Ristorante Al Primo Piano - Foggia | Ristorante Corteinfiore - Trani | La Bottega dell'Allegria - Corato (Ba) | Oli Olà - Bisceglie (Bt) | Ristorante Le Giare - Bari | Ristorante PerBacco - Bari | Terranima - Bari | Taverna Le Rune - Bari Torre a Mare | Lama San Giorgio - Rutigliano (Ba) | L'Antica Locanda - Noci (Ba) | Botteghe Antiche - Putignano (Ba) | Ristorante Al Gatto Rosso - Taranto | Masseria Il Frantoio - Ostuni (Br) | Ristorante Lilith - Vernole (Le).

Domenica 30 settembre aperte Ristorante Il Cortiletto - Lucera (Fg) | Ristorante Al Primo Piano - Foggia | Locanda Di Nunno - Canosa di Puglia (Bt) | Antichi Sapori - Andria / Montegrosso (Bt) | Masseria Cimadomo - Corato (Ba)

In più, un ricco programma di attività animerà le strutture nel corso della due giorni: showcooking, laboratori per i più piccoli, mostre e molto altro ancora.
Tra i microeventi da non perdere la cooking demo a Bari da Ristorante Terranima (sabato 29 settembre) dedicata alla “Tiella di Patate Riso e Cozze” condotta dal giornalista Vito Prigigallo, i laboratori dedicati al ricco patrimonio di eccellenze enogastronomiche di Puglia: sulla marinatura del pesce a Peschici da Ristorante Porta di Basso (sabato 29 settembre); sul pane da Forno Sammarco a San Marco in Lamis (sabato 29 settembre) e sui piatti a base di pane da Ristorante Il Cortiletto a Lucera (sabato 29 e domenica 30 settembre); sulla bruschetta da Oli Olà a Bisceglie (sabato 29 settembre); sulla giuncata da Lama San Giorgio a Rutigliano (sabato 29 settembre); sulla pasta fresca tipica salentina da Ristorante Lilith a Vernole (sabato 29 settembre). Ma a Cucine Aperte ci si potrà fermare anche a pranzo o cena con gli speciali menù degustazione ideati per l’occasione da Al Primo Piano a Foggia e Il Cortiletto a Lucera (sabato 29 e domenica 30 settembre); Corteinfiore a Trani, Le Giare a Bari, Le Rune a Bari Torre a Mare, Botteghe Antiche a Putignano, Masseria Il Frantoio ad Ostuni, Lilith a Vernole (sabato 29 settembre); Locanda di Nunno a Canosa di Puglia  (domenica 30 settembre). 

Organizzare al meglio il proprio itinerario di visita sarà più semplice, grazie alla speciale mappa delle aziende partecipanti realizzata su Google Maps. Per usarla, basta connettersi da tablet o smartphone al sito www.lapugliaeservita.com, cliccare sulla mappa in homepage e scegliere di aprirla con l'app di Google Maps. Selezionando la singola struttura si potranno conoscere orari di apertura e programma delle attività, oltre a ricevere le indicazioni esatte su come raggiungere l'azienda e creare il proprio percorso.

Una vera e propria festa, per celebrare la ricchezza della gastronomia pugliese: uno scrigno di tesori agroalimentari rinomati in tutto il mondo, che abbinati a un’antichissima tradizione culinaria regionale rappresentano una delle migliori motivazioni per un viaggio attraverso questa terra affascinante.

L’elenco delle strutture aderenti, orari, giorno di apertura e il programma completo della manifestazione sono disponibili sul sito www.lapugliaeservita.com e sulle pagine social del Consorzio.

Cucine Aperte fa parte della programmazione progettuale dal titolo “La Puglia è Servita” presentata da Tirsomedia a valere sul fondo di sviluppo e coesione - FSC -2014-2020 “Patto per la Puglia”, finanziata dall’Assessorato all’Industria turistica e culturale.

(ph credits_Di Cugno)

I sapori di Vico fanno impazzire il Salone del Gusto di Torino


VICO DEL GARGANO (FG) – “Un successo oltre ogni più rosea aspettativa”. E’ questo il commento di Michele Sementino, sindaco di Vico del Gargano, all’iniziativa che ha visto protagonisti i produttori garganici e, in modo particolare, quelli vichesi al Salone Internazionale del Gusto di Torino. All’evento, che ogni due anni porta nel capoluogo piemontese migliaia di buyers e visitatori interessati alla qualità delle produzioni agroalimentari e alla scoperta di nuovi itinerari del turismo enogastronomico e culturale, il Comune di Vico del Gargano ha partecipato grazie alla presenza e all’impegno della consigliera Porzia Pinto, delegata comunale al Turismo, e della responsabile CNA agroalimentare Foggia Sabrina Pupillo.

“A Torino, abbiamo portato materiale informativo turistico di Vico del Gargano, dei video che illustrano il patrimonio storico, culturale, architettonico e ambientale del nostro paese”, ha spiegato Porzia Pinto.

GRAZIE ALLA CNA - La Confederazione Nazionale dell’artigianato e della Piccola e Media Impresa ha ospitato nel proprio stand i produttori di Vico e di altre città del Gargano. E’ stato possibile proiettare i video, distribuire materiale informativo, esporre i prodotti e allestire le degustazioni rivolte ai visitatori. “Tutto il paniere delle eccellenze agroalimentari vichesi ha riscosso grande successo, così come gli itinerari proposti per conoscere la nostra città plurale tra centro storico, mare, foresta e aree rurali”, ha aggiunto Porzia Pinto. “I visitatori hanno potuto conoscere e assaggiare la paposcia vichese, l’olio extravergine di oliva, la salicornia di Lesina, i nostri agrumi, i salumi e il caciocavallo podolico. E ancora, spazio ai dolci tipici, alle marmellate e a tutte le migliori produzioni del territorio.

PROFESSIONALITA’ E PASSIONE - “Il nostro plauso”, ha aggiunto Michele Sementino, “oltre che alla CNA, va ai produttori presenti, al Consorzio di tutela dell’Arancia e del Limone del Gargano Igp, e naturalmente a ogni singola persona che, a Torino, si è fatta ambasciatrice del nostro territorio con professionalità, amore e autentica passione per la promozione di Vico e dell’intero Gargano”, ha detto Michele Sementino, ringraziando per il successo di un’iniziativa sostenuta dall’amministrazione Comunale.

L’OBIETTIVO E’ SOSTENERE IL TURISMO - La partecipazione di Vico del Gargano al Salone del Gusto è parte integrante delle iniziative e dei progetti che, nei prossimi cinque anni, l’Amministrazione comunale intende realizzare per sostenere lo sviluppo del settore turistico, con particolare riferimento al turismo del gusto, quello capace di integrare l’offerta della costa a quella del borgo, delle zone rurali e della Foresta Umbra. Le produzioni agroalimentari sono il filo conduttore che illustra l’identità ricca e articolata del territorio.

Cucine Aperte: appuntamento in Puglia il 29 e 30 settembre


BARI - Dopo il successo della prima edizione, quest’anno si fa in quattro Cucine Aperte, l’evento del consorzio La Puglia è Servita che accompagna il pubblico dietro le quinte della ristorazione di qualità. Saranno infatti quattro le aperture speciali, il 29 e 30 settembre,  dalle 11.00 alle 16.00 e dalle 19.00 alle 23.00, in cui gli appassionati potranno visitare le cucine delle strutture partecipanti, approfondire la conoscenza delle materie prime, seguire laboratori, degustazioni tematiche, e naturalmente assaggiare le preparazioni a cura dei ristoratori soci, che annoverano alcuni tra i migliori cuochi di tutta la Puglia.

L’evento, organizzato in collaborazione con l'assessorato all'Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia, è pensato per incoraggiare visitatori e viaggiatori gourmet a scoprire e riconoscere gli alti standard dei soci, che annoverano alcuni tra i migliori professionisti dell’ospitalità e della ristorazione di tutta la regione, celebrando insieme la ricchezza e la varietà della cultura enogastronomica di Puglia.

“Il cibo è diventato uno degli elementi più ricercati nell’esperienza di viaggio. Sempre più turisti aspirano a vivere esperienze enogastronomiche, provando durante il viaggio diversi tipi di cucine e specialità locali – afferma l’Assessore all’Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone - La Puglia può offrire tanto su questo piano, perché un viaggio in Puglia è anche un viaggio nei sapori. Quelli genuini di un territorio generoso, con una lunga tradizione enogastronomica intimamente legata alla terra e ai suoi frutti, che conquista per la sua prelibatezza ma anche per la sua varietà.  Ma non esiste ancora un racconto dei sapori che da secoli si tramanda mantenendo intatto il gusto dai piatti di una volta, pur spesso rivisitati da chef contemporanei. Dobbiamo ancora lavorare molto ad una organizzazione del prodotto enogastronomico perché nonostante la ricchezza pugliese, non siamo ancora meta turistica grazie al cibo.  Con il Piano strategico Puglia 365 puntiamo sul turismo enogastronomico. Per questo ha ancora più valore l’iniziativa Cucine Aperte di La Puglia è servita, sicuramente una buona prassi da estendere e consolidare.”

Anche per questa edizione, ogni struttura sceglierà il proprio “Prodotto nel piatto”, su cui incentrare la degustazione: i visitatori potranno quindi spostarsi da una struttura all’altra, assaggiando le diverse tipicità di ogni territorio. In degustazione anche i vini del Movimento Turismo del Vino Puglia, gli extravergine di Buonaterra - Movimento Turismo dell’Olio Puglia e i prodotti tipici raccontati direttamente dai produttori e dagli artigiani del gusto del territorio.

“Siamo bombardati da talent show enogastronomici e chef-divi, ma per i soci de La Puglia è Servita la gastronomia è cultura, scienza, lavoro di squadra, umiltà – dichiara Beppe Schino, presidente del consorzio. – Il vero spettacolo è quando i sapori e i profumi della nostra terra incontrano un palato che sa riconoscerne il valore: Cucine Aperte è pensato proprio per raccontare a curiosi e appassionati gourmet la cura e il lavoro che si nasconde in ogni piatto. Per questo, in questa seconda edizione, amplieremo la proposta con speciali menù degustazione, che incoraggeranno i visitatori a prolungare e approfondire il loro viaggio nel gusto.”

Per la seconda edizione, saranno venti le strutture aderenti all’iniziativa, dislocate sull’intero territorio regionale.

Sabato 29 settembre aperte le cucine di: Ristorante Porta Di Basso - Peschici (Fg) | Forno Sammarco - San Marco in Lamis (Fg) | Ristorante Il Cortiletto - Lucera (Fg) | Ristorante Al Primo Piano - Foggia | Ristorante Corteinfiore - Trani | La Bottega dell'Allegria - Corato (Ba) | Oli Olà - Bisceglie (Bt) | Ristorante Le Giare - Bari | Ristorante PerBacco - Bari | Terranima - Bari | Taverna Le Rune - Bari Torre a Mare | Lama San Giorgio - Rutigliano (Ba) | L'Antica Locanda - Noci (Ba) | Botteghe Antiche - Putignano (Ba) | Ristorante Al Gatto Rosso - Taranto | Masseria Il Frantoio - Ostuni (Br) | Ristorante Lilith - Vernole (Le).

Domenica 30 settembre aperte Ristorante Il Cortiletto - Lucera (Fg) | Ristorante Al Primo Piano - Foggia | Locanda Di Nunno - Canosa di Puglia (Bt) | Antichi Sapori - Andria / Montegrosso (Bt) | Masseria Cimadomo - Corato (Ba)

In più, un ricco programma di attività animerà le strutture nel corso della due giorni: showcooking, laboratori per i più piccoli, mostre e molto altro ancora.

Tra i microeventi da non perdere la cooking demo a Bari da Ristorante Terranima (sabato 29 settembre) dedicata alla “Tiella di Patate Riso e Cozze” condotta dal giornalista gastronomo Sandro Romano, i laboratori dedicati al ricco patrimonio di eccellenze enogastronomiche di Puglia: sulla marinatura del pesce a Peschici da Ristorante Porta di Basso (sabato 29 settembre); sul pane da Forno Sammarco a San Marco in Lamis (sabato 29 settembre) e sui piatti a base di pane da Ristorante Il Cortiletto a Lucera (sabato 29 e domenica 30 settembre); sulla bruschetta da Oli Olà a Bisceglie (sabato 29 settembre); sulla giuncata da Lama San Giorgio a Rutigliano (sabato 29 settembre); sulla pasta fresca tipica salentina da Ristorante Lilith a Vernole (sabato 29 settembre).

Ma a Cucine Aperte ci si potrà fermare anche a pranzo o cena con gli speciali menù degustazione ideati per l’occasione da Al Primo Piano a Foggia e Il Cortiletto a Lucera (sabato 29 e domenica 30 settembre); Corteinfiore a Trani, Le Giare a Bari, Le Rune a Bari Torre a Mare, Botteghe Antiche a Putignano, Masseria Il Frantoio ad Ostuni, Lilith a Vernole (sabato 29 settembre); Locanda di Nunno a Canosa di Puglia  (domenica 30 settembre). 

Organizzare al meglio il proprio itinerario di visita sarà più semplice, grazie alla speciale mappa delle aziende partecipanti realizzata su Google Maps. Per usarla, basta connettersi da tablet o smartphone al sito www.lapugliaeservita.com, cliccare sulla mappa in homepage e scegliere di aprirla con l'app di Google Maps. Selezionando la singola struttura si potranno conoscere orari di apertura e programma delle attività, oltre a ricevere le indicazioni esatte su come raggiungere l'azienda e creare il proprio percorso.

Una vera e propria festa, per celebrare la ricchezza della gastronomia pugliese: uno scrigno di tesori agroalimentari rinomati in tutto il mondo, che abbinati a un’antichissima tradizione culinaria regionale rappresentano una delle migliori motivazioni per un viaggio attraverso questa terra affascinante.

L’elenco delle strutture aderenti, orari, giorno di apertura e il programma completo della manifestazione sono disponibili sul sito www.lapugliaeservita.com e sulle pagine social del Consorzio.

Cucine Aperte fa parte della programmazione progettuale dal titolo “La Puglia è Servita” presentata da Tirsomedia a valere sul fondo di sviluppo e coesione - FSC -2014-2020 “Patto per la Puglia”, finanziata dall’Assessorato all’Industria turistica e culturale.

(ph credits: Di Cugno)

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