È morto Alessandro “Alex” Fiorio: il mondo dei rally piange il campione del Gruppo N


CEGLIE MESSAPICA –
Il mondo dello sport e dell’automobilismo piange la scomparsa di Alessandro “Alex” Fiorio, morto a causa di una malattia incurabile che lo tormentava da alcuni mesi. Fiorio lascia il padre Cesare, la madre Francesca, il fratello Cristiano, la sorella Giorgia, la moglie Oxana e le figlie Mariapaola e Francesca.

Trasferitosi anni fa in Puglia, alla Masseria Camarda, residenza della famiglia Fiorio, Alex aveva continuato a coltivare la sua grande passione per il motorsport, diventando un punto di riferimento per giovani piloti e appassionati.

La sua carriera sportiva era iniziata molto presto. A soli 17 anni aveva conquistato il titolo di campione italiano di discesa libera e gigante, con i colori dello Ski Club Cervino, ottenendo anche la qualifica di maestro di sci. Poi la passione per la velocità lo aveva portato alle quattro ruote e, in particolare, ai rally.

Negli anni Ottanta aveva iniziato a correre nel Panda Ice Trophy e nel Campionato Fiat Uno, prima di diventare protagonista della stagione d'oro della Lancia Delta, con Gigi Pirollo come navigatore.

Al volante di una Delta del Jolly Club aveva conquistato il Campionato del Mondo Gruppo N al Rally 1000 Laghi, oggi Rally di Finlandia, al termine di un duello con Tommy Mäkinen. Nel Mondiale Rally, nel 1989, aveva inoltre chiuso al secondo posto alle spalle di Miki Biasion, collezionando complessivamente nove podi, con sei secondi posti e tre terzi.

Dopo il ritiro della Lancia dalle competizioni e una breve parentesi con Ford, Fiorio aveva proseguito la propria attività nel motorsport anche come manager. Nel 2000 era stato team manager dell'Honda Benetton Playlife Racing Team nella classe 125 del Motomondiale, contribuendo alla conquista del titolo costruttori. Dal 2001 al 2004 aveva guidato il BMW Cibiemme Team nei campionati FIA Super Produzione e Turismo.

Il rally, però, era rimasto il centro della sua vita. Insieme all'ex pilota e amico Alex Bruschetta aveva creato la Rally University, ospitata all'interno del comprensorio della Masseria Camarda, dove decine di giovani aspiranti piloti hanno potuto imparare le basi delle competizioni automobilistiche.

Tra i suoi ultimi grandi progetti c'è stata la Fiorio Cup, arrivata alla quinta edizione. La competizione ha visto tra i vincitori tre volte il pluricampione italiano Andrea Crugnola, oltre ad Andrea Mabellini e, nell'edizione 2024, Kalle Rovanperä, due volte campione del mondo Rally.

Con la scomparsa di Alex Fiorio, il mondo dell'automobilismo perde un protagonista delle corse e un appassionato capace di trasmettere il proprio amore per il rally alle nuove generazioni. Il vuoto lasciato è enorme, per la sua famiglia e per tutti coloro che lo hanno conosciuto, apprezzato e amato.