Fiera del Levante, il centrodestra attacca: «“Tutta la Puglia” non è solo Decaro, una furbata politico-elettorale a spese dei pugliesi»
La denuncia del centrodestra: «Stesso stile, stessi colori e stesso format dell'iniziativa elettorale del 2025. Se è un evento politico, non può essere organizzato negli spazi istituzionali durante la Campionaria»
È scontro politico sulla Fiera del Levante in vista della Campionaria 2026. Il centrodestra pugliese contesta l'iniziativa “Tutta la Puglia abbiamo un programma da realizzare insieme”, in programma dal 19 al 27 settembre, e accusa la maggioranza di centrosinistra guidata da Antonio Decaro di utilizzare uno spazio istituzionale per un'iniziativa dal carattere politico-elettorale.
«Il 5 ottobre 2025 c'era un programma da scrivere, sempre alla Fiera del Levante; il candidato presidente del centrosinistra Antonio Decaro organizzò: Tutta la Puglia scrive il programma. Dal 19 al 27 settembre 2026 c'è un programma da realizzare, sempre alla Fiera del Levante; il presidente del centrosinistra, Antonio Decaro organizza: Tutta la Puglia abbiamo un programma da realizzare insieme», attacca il centrodestra.
Secondo gli esponenti della coalizione, le due iniziative presenterebbero elementi comunicativi molto simili, dallo stile ai colori, fino ai contenuti e al format.
«Stesso stile di comunicazione, stessi colori, stessi contenuti, stesso format: ora qualcuno ci deve spiegare perché il primo evento è di carattere politico-elettorale, mentre il secondo è istituzionale», affermano.
Il centrodestra sostiene che partiti e coalizioni siano naturalmente liberi di organizzare iniziative politiche, ma contesta l'utilizzo di luoghi istituzionali e della settimana della Campionaria, quando la Fiera viene frequentata da centinaia di persone.
A rafforzare la propria posizione, il centrodestra richiama anche un post pubblicato sui social da Prossima Puglia, formazione politica di riferimento di Decaro, sostenendo che il linguaggio utilizzato avrebbe un'impronta chiaramente politica.
«Qui nessuno ha l'anello al naso – affermano – e ogni coalizione o partito è liberissimo di organizzare eventi promozionali/politici ma non utilizzando i luoghi istituzionali e soprattutto non utilizzando la settimana della Campionaria».
Nel mirino finisce anche il confronto con le precedenti edizioni della Fiera. Secondo il centrodestra, negli anni passati la Regione Puglia organizzava, in concomitanza con la Campionaria, eventi istituzionali promossi dagli assessorati, dai dipartimenti e dalle agenzie regionali, con convegni e incontri dedicati a istituzioni, imprese, associazioni e rappresentanti del Governo nazionale.
«Questa volta siamo alla continuazione di un evento politico/elettorale dove la coalizione di centrosinistra che ha vinto intende raccontare ai pugliesi cosa è stato fatto in questi primi otto mesi: insomma una sorta di Tutta la Puglia bis, utilizzando un padiglione istituzionale e quindi pagato dai pugliesi», sostiene il centrodestra.
La contestazione non riguarda dunque soltanto la natura dell'iniziativa, ma anche tempi, luogo e modalità di organizzazione.
«Legittimo, ma non durante la Fiera del Levante e non negli spazi della stessa. Decaro, Prossima e chi più ne ha ne metta organizzi una settimana in altri spazi e altri tempi», affermano gli esponenti del centrodestra.
La coalizione avverte infine che, se il centrosinistra utilizzerà la Campionaria per illustrare ai cittadini i risultati dell'amministrazione regionale, anche l'opposizione rivendicherà il diritto di avere spazi e tempi analoghi per illustrare la propria posizione.
«Se lo fa durante la Campionaria – concludono – è giusto che il centrodestra abbia gli stessi spazi e gli stessi tempi per spiegare ai pugliesi non solo cosa non è stato fatto, ma cosa è peggiorato, a cominciare dall'IRPEF aumentata per colpa di un deficit sanitario mai verificatosi prima, mentre l'assistenza sanitaria è sempre più difficile e si è in attesa di conoscere il Piano di Rientro lacrime e sangue».
