Foggia, allarme piccioni nel quartiere Ferrovia: «Basta cibo per strada, servono controlli»


La proliferazione dei volatili torna a creare disagi, soprattutto nei mesi estivi. Nel mirino anche il comportamento di chi lascia pane e alimenti sui marciapiedi

FOGGIA – Torna d'attualità a Foggia il problema della proliferazione dei piccioni, particolarmente evidente nel quartiere Ferrovia. Una situazione già segnalata in passato e finita all'attenzione delle istituzioni, ma che con l'arrivo dell'estate torna a creare disagi a residenti e commercianti.

Tra le principali cause della presenza massiccia dei volatili c'è anche un'abitudine ancora diffusa: lasciare pane, briciole e altri alimenti sui marciapiedi per nutrire i piccioni. Un comportamento apparentemente innocuo che, al contrario, contribuisce ad aumentare la concentrazione degli animali e può favorire situazioni di degrado e problemi legati all'igiene urbana.

Il problema del guano e delle carcasse

La questione non riguarda soltanto il decoro. La presenza di numerosi piccioni e soprattutto l'accumulo delle loro deiezioni può rappresentare un problema igienico-sanitario, in particolare nelle aree dove gli animali si concentrano in modo elevato e le condizioni di pulizia risultano insufficienti.

I piccioni possono essere associati alla presenza di agenti responsabili di patologie come salmonellosi, psittacosi e criptococcosi. Questo non significa naturalmente che ogni volatile sia malato o rappresenti un pericolo, ma il rischio può aumentare in presenza di colonie numerose e in condizioni di scarsa igiene.

A fare i conti con il problema sono soprattutto i residenti. Non sono infatti rari i casi di piccioni trovati morti su balconi, terrazzi e spazi condominiali, con la conseguente necessità di provvedere alla rimozione delle carcasse.

Durante le giornate più calde, inoltre, la decomposizione può essere particolarmente rapida e accompagnarsi alla presenza di larve di insetti, rendendo ancora più difficile la gestione del problema.

Una carcassa segnalata in via Trento

Un episodio è stato segnalato anche in via Trento, dove durante alcuni lavori sarebbe stata rinvenuta la carcassa di un piccione, presumibilmente gettata dall'alto.

Se l'ipotesi venisse confermata, alla questione igienica si aggiungerebbe anche un problema di inciviltà e rispetto degli spazi comuni, considerando che l'abbandono di una carcassa sulla pubblica via o all'interno di proprietà altrui non è un comportamento accettabile.

Rifiuti e cibo attirano altri animali

La situazione tende a diventare ancora più evidente durante l'estate, soprattutto nelle aree vicine ad alcuni esercizi commerciali e market.

Sacchetti, scarti alimentari e rifiuti lasciati all'esterno possono infatti trasformarsi in una fonte di cibo non soltanto per i piccioni, ma anche per altri animali, contribuendo ad aggravare le condizioni di degrado.

Per questo motivo, secondo le segnalazioni provenienti dalla zona, sarebbe necessario intervenire su più fronti: maggiore pulizia delle strade, corretta gestione dei rifiuti, controlli più frequenti e applicazione delle eventuali sanzioni previste per chi abbandona rifiuti o alimenti sul suolo pubblico.

«Non bisogna alimentarli»

Un ruolo fondamentale spetta però anche ai cittadini. Interrompere il foraggiamento dei piccioni è considerato uno dei primi comportamenti da adottare per evitare di favorire la concentrazione degli animali nelle aree urbane.

Lasciare quotidianamente cibo per strada non significa necessariamente aiutare i volatili: può contribuire invece a richiamarne un numero sempre maggiore in zone densamente abitate, aumentando la presenza di guano, sporcizia e le problematiche connesse alla gestione delle colonie.

Nel quartiere Ferrovia, dunque, viene chiesta maggiore attenzione e una presenza costante dei controlli, ma anche la collaborazione dei residenti e degli esercenti. Solo attraverso una corretta gestione dei rifiuti e comportamenti più rispettosi degli spazi pubblici sarà possibile contenere un fenomeno che, soprattutto nei mesi più caldi, torna a essere particolarmente evidente.