Giochi del Mediterraneo, Lazzàro: «Taranto non può essere ostaggio dell’improvvisazione. Serve subito un piano per mobilità e residenti»


Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia critica la gestione della viabilità in vista dell’evento: «Cittadini e commercianti devono sapere quali alternative avranno»

«I Giochi del Mediterraneo rappresentano un appuntamento storico per Taranto, ma una manifestazione internazionale non può essere gestita lasciando cittadini, residenti e commercianti senza risposte. Servono organizzazione, programmazione e chiarezza».

A parlare è il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Luca Lazzàro, che interviene sulle misure previste per la viabilità in occasione dei Giochi del Mediterraneo e sulle conseguenze che le modifiche alla circolazione potrebbero avere sulla quotidianità dei tarantini.

«In queste ore – spiega Lazzàro – sto ricevendo numerose segnalazioni da cittadini, residenti e commercianti preoccupati per le pesanti restrizioni previste in diverse zone della città. Dal Lungomare alla Città Vecchia, passando per il Borgo e le aree interessate dagli impianti sportivi come via Alto Adige, sono previste limitazioni alla sosta e alla circolazione per periodi molto lunghi».

A queste misure, aggiunge il consigliere, si sommeranno quelle legate alle singole competizioni, come la gara ciclistica del 24 agosto, che interesserà anche accessi, parcheggi, passi carrabili e attività commerciali lungo il percorso.

«Nessuno mette in discussione la necessità di garantire sicurezza e ordine durante un evento di questa portata – sottolinea Lazzàro – ma sicurezza e organizzazione devono procedere insieme. Diversamente si rischia di trasformare un’opportunità per la città in un ulteriore motivo di disagio per chi vive e lavora a Taranto».

«Troppi cantieri e percorsi alternativi poco chiari»

Secondo Lazzàro, il problema non riguarda soltanto le disposizioni legate ai Giochi, ma si inserisce in una situazione più generale della mobilità cittadina.

«Da mesi i tarantini convivono con una situazione difficile: numerosi cantieri aperti contemporaneamente, interventi sul manto stradale, modifiche alla viabilità e percorsi alternativi spesso poco chiari. Lavori necessari, certamente, ma che avrebbero dovuto essere programmati e coordinati in modo diverso, evitando di paralizzare intere zone della città nello stesso momento».

Nel mirino anche la comunicazione preventiva.

«Molti automobilisti si sono ritrovati dentro veri e propri labirinti di deviazioni e strade chiuse, senza indicazioni adeguate sui percorsi da seguire. Non può essere il cittadino a scoprire direttamente sulla strada come attraversare una città modificata da cantieri e ordinanze».

Il nodo della Polizia Locale

Lazzàro richiama inoltre il tema del presidio dei punti più critici della viabilità e del ruolo della Polizia Locale.

«È capitato persino che, in alcune situazioni, fossero gli stessi operatori dei cantieri a cercare di regolare il traffico. Voglio essere chiaro: non è una critica agli uomini e alle donne della Polizia Locale, che svolgono un lavoro fondamentale spesso con risorse limitate. La responsabilità è politica e amministrativa: chi decide di aprire cantieri, modificare percorsi e introdurre nuove limitazioni deve garantire un’organizzazione adeguata dei servizi».

Il consigliere pone quindi alcune domande all’Amministrazione: «Se vengono sottratti centinaia di posti auto per giorni o settimane, quali alternative vengono offerte? Dove parcheggeranno i residenti? Quali aree di sosta sono state individuate? Sono previste navette, parcheggi di scambio, un potenziamento del trasporto pubblico? Come potranno raggiungere il centro i clienti delle attività commerciali?».

«Serve subito un piano straordinario»

Per Lazzàro è necessario un cambio di passo immediato.

«Piero Bitetti si è presentato ai tarantini come il politico esperto, l’uomo che avrebbe avuto l’esperienza necessaria per governare immediatamente i problemi della città. Dopo poco più di un anno di amministrazione, i risultati sono sotto gli occhi di tutti. I problemi strutturali della città restano, mentre ai cittadini viene restituita quotidianamente la sensazione di una Taranto sempre più difficile da vivere».

Il consigliere chiede quindi al sindaco e alla Giunta di «presentare subito ai tarantini un piano straordinario e dettagliato della mobilità in vista dei Giochi, indicando soluzioni concrete per residenti, commercianti e visitatori».

«Serve inoltre un confronto immediato con le categorie economiche e con i cittadini delle zone maggiormente interessate», aggiunge.

Infine, Lazzàro sottolinea l'importanza dell'appuntamento sportivo per la città: «Taranto deve accogliere al meglio gli atleti e gli ospiti che arriveranno per i Giochi del Mediterraneo. Le infrastrutture realizzate e le risorse investite rappresentano un patrimonio importante per la città, anche grazie agli stanziamenti nazionali che hanno consentito di accelerare numerosi interventi. Ora, però, serve una capacità amministrativa all’altezza dell’appuntamento».

«I Giochi devono essere una vetrina per Taranto, non il simbolo delle difficoltà organizzative dell’Amministrazione. Le opere ci sono, gli investimenti ci sono, gli atleti stanno arrivando. Adesso serve qualcuno che sappia governare la città e accompagnare questo grande evento con responsabilità e programmazione».