Grottaglie, inaugurato il Festival della Ceramica: due giorni tra tradizione, Mediterraneo e sogno


Al via la seconda edizione della manifestazione. Il pianoforte itinerante restaurato è il simbolo del festival. Dieci botteghe aperte al pubblico per scoprire l’antica arte della lavorazione dell’argilla

GROTTAGLIE – Tradizione, creatività e Mediterraneo si incontrano a Grottaglie per la seconda edizione del Festival della Ceramica, inaugurato alla presenza delle autorità e della direttrice artistica Sandra Santoro, dell’associazione Nura APS.

Il tema scelto per quest’anno è il Mar Mediterraneo, filo conduttore di un percorso che per due giorni accompagnerà visitatori e appassionati alla scoperta dell’antica tradizione ceramica della città, tra artigianato, cultura e nuove forme di espressione.

Elemento simbolo di questa edizione è il pianoforte itinerante restaurato, messo a disposizione di tutti i musicisti di passaggio. Uno strumento pensato per trasformare gli spazi del festival in luoghi di incontro e condivisione, unendo la musica alla ceramica e alla creatività.

Rispetto alla precedente edizione, il festival amplia inoltre i propri spazi, affiancando allo storico quartiere della ceramica la centrale via delle Torri.

Grande protagonista sarà l’artigianato. Sono dieci le botteghe messe a disposizione dai ceramisti, che apriranno le loro porte a chiunque voglia cimentarsi direttamente con l’argilla e provare a conoscere da vicino i segreti di un mestiere antico, profondamente legato all’identità di Grottaglie.

Particolare attenzione è stata riservata anche ai laboratori di ceramica inclusivi, progettati per rendere la lavorazione dell’argilla accessibile anche alle persone con disabilità. Un modo per trasformare l'arte ceramica in un’esperienza realmente aperta a tutti.

Il festival si propone così di raccontare una tradizione secolare attraverso un linguaggio contemporaneo, mettendo in dialogo artigianato, musica, inclusione e cultura mediterranea.

Per due giorni Grottaglie torna dunque a essere un grande laboratorio a cielo aperto, dove la ceramica diventa strumento per raccontare il territorio, le sue radici e il rapporto millenario tra le comunità che si affacciano sul Mediterraneo.