Lecce, tensione al Pronto soccorso del Fazzi: Sasso (FnV), «Serve la remigrazione subito»
Il deputato interviene dopo l'episodio che ha coinvolto un cittadino straniero, fermato dai carabinieri con il taser: «La situazione è fuori controllo»
Momenti di tensione al Pronto soccorso dell'ospedale Vito Fazzi di Lecce, dove un cittadino straniero, dopo essersi procurato ferite con un coltello all'interno di una struttura di accoglienza di Campi Salentina, è stato trasportato in ambulanza e avrebbe successivamente assunto un comportamento aggressivo, rivolgendosi con minacce al personale sanitario e alle persone presenti.
Per riportare la situazione sotto controllo è stato necessario l'intervento dei Carabinieri, che avrebbero utilizzato il taser per bloccare l'uomo.
Sull'episodio è intervenuto il deputato Rossano Sasso, responsabile regionale di Futuro Nazionale in Puglia, che ha parlato di una situazione «fuori controllo».
«Un immigrato extracomunitario si procura ferite con un coltello nella struttura di accoglienza di Campi Salentina, viene portato in ambulanza al Pronto Soccorso del Vito Fazzi e lì scatena il caos: minacce al personale sanitario, aggressività verso i presenti, emergenza totale», afferma Sasso.
Il parlamentare sostiene inoltre che si tratterebbe del secondo episodio analogo avvenuto a Lecce nell'arco di quattro giorni, e punta il dito contro la gestione dell'immigrazione.
«Non si tratta più di “accoglienza”, ma di invasione e di continuo pericolo per i cittadini italiani e per chi indossa una divisa o un camice», dichiara.
Sasso conclude il suo intervento chiedendo un cambio radicale delle politiche migratorie: «In quattro anni: 330.000 sbarchi di clandestini e appena 20.000 rimpatri. Numeri che parlano da soli. Serve la remigrazione. Subito. Senza se e senza ma».