Praja Gallipoli, chiusura della Questura: «Sospeso il diritto al lavoro di oltre 200 collaboratori»
GALLIPOLI - Con il provvedimento che ci è stato notificato in data odierna, non è stata sospesa solo la licenza di uno dei locali più noti e all’avanguardia d’Europa nell'ambito dell'entertainment: è stato sospeso il diritto al lavoro di oltre 200 collaboratori, il diritto a un divertimento sano e controllato di migliaia di giovani, i sacrifici di anni di lavoro di imprenditori sani, padri di famiglia, che hanno sempre improntato alla sicurezza la propria attività d’impresa. Così in una nota Praja Gallipoli.
Nell'attività d’impresa della Praja Gallipoli - prosegue la nota - è sempre stata data primaria importanza alle linee guida che lo stesso Ministero dell’Interno ha stilato per irrobustire la collaborazione con le forze dell’ordine, che noi abbiamo sempre garantito, oltre ad aver sempre adempiuto alle prescrizioni previste nel protocollo d’intesa con la Prefettura.
Abbiamo sempre garantito collaborazione, trasparenza e professionalità, attivando presidi di prevenzione unici in Italia.
Siamo fiduciosi nella sensibilità delle Istituzioni, nella giustizia, nel diritto.
