Samarate proclama il lutto cittadino per Federico Venco: l’ultimo saluto al 36enne morto mentre aiutava una donna
SAMARATE – L’intera comunità di Samarate si prepara a rendere omaggio a Federico Venco, il 36enne morto tragicamente a Somma Lombardo mentre cercava di aiutare una donna in difficoltà, travolto dall’auto dell’ex compagno della vittima.
La giunta comunale guidata dal sindaco Alessandro Ferrazzi ha deciso all’unanimità di proclamare il lutto cittadino nel giorno dei funerali, la cui data non è ancora stata fissata. La salma di Federico è infatti ancora a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli accertamenti disposti dalla Procura di Busto Arsizio.
L’ultimo saluto dovrebbe svolgersi nei prossimi giorni, con ogni probabilità nella chiesa di San Macario, frazione di Samarate dove il giovane viveva.
La decisione dell’amministrazione comunale nasce dalla volontà di esprimere la vicinanza dell’intera città alla famiglia Venco e di ricordare un giovane descritto da amici e conoscenti come una persona profondamente altruista, capace di mettere gli altri davanti a sé.
La richiesta di un gesto ufficiale da parte del Comune era arrivata già nelle ore successive alla tragedia, quando numerosi cittadini avevano chiesto attraverso i social e la Bacheca Civica di Samarate un riconoscimento pubblico per una morte avvenuta durante un gesto di solidarietà.
“Quello che è accaduto è incredibile: un semplice gesto di gentilezza si è trasformato in un omicidio – ha dichiarato il presidente del Consiglio comunale Luca Macchi -. Questa vicenda ci richiama alla necessità di continuare a educare al rispetto delle persone, superando la cultura del possesso. È una sfida culturale che riguarda tutti noi”.
Macchi ha inoltre ricordato il valore delle parole della madre di Federico, definite “un insegnamento straordinario” per la comunità.
Per la famiglia Venco si tratta del secondo grave lutto in pochi anni. Nel 2010 Federico aveva perso il padre Ermanno Venco, già sindaco di Samarate dal 2000 al 2005, morto improvvisamente a causa di un malore mentre praticava sci di fondo a Santa Maria Maggiore.
Federico era molto legato alla montagna, una delle sue grandi passioni. Iscritto al Cai di Busto Arsizio, praticava escursionismo e alpinismo e aveva partecipato anche a una spedizione sull’Himalaya. Tra i suoi sogni c’era quello di gestire un rifugio alpino, un progetto da realizzare nei luoghi che più amava.
Ora Samarate si prepara a stringersi attorno ai familiari per l’ultimo saluto a un giovane che ha perso la vita compiendo un gesto di coraggio e solidarietà verso una persona sconosciuta.