Via Argiro, pulizie quotidiane, nuovi cestini e verde negli alvaretti


BARI - Via Argiro entra nella fase della cura e del decoro dopo la conclusione delle principali lavorazioni di riqualificazione. Con la rimozione delle transenne dalla fascia centrale è tornata anche la visuale verso piazza Moro da corso Vittorio Emanuele, il cosiddetto “effetto cannocchiale”.

In questi giorni il sindaco Vito Leccese sta effettuando sopralluoghi quotidiani per verificare le condizioni della strada e accompagnare la nuova fase dell'intervento, rivolta alla pulizia, alla manutenzione e alla piena vivibilità dello spazio restituito a residenti, commercianti e frequentatori.

Gli operatori di Amiu stanno effettuando quotidianamente interventi di pulizia con lance lavapavimenti e spazzamento manuale, anche per eliminare progressivamente i residui di polvere lasciati dal cantiere.

Nuovi cestini con posacenere

Sul fronte del decoro sono stati installati nelle scorse settimane i primi “Cestò” per i piccoli rifiuti, dotati di posacenere integrato. L'obiettivo è contrastare l'abbandono delle cicche sui marciapiedi e all'interno degli alvaretti degli alberi.

Nei prossimi giorni saranno applicati sui cestini adesivi colorati per rendere più facilmente individuabile il posacenere a scomparsa. Altri cestini saranno progressivamente collocati negli ulteriori isolati di via Argiro.

Fiori e piante negli alvaretti

Parallelamente, il Comune ha chiesto a Multiservizi di avviare una sperimentazione nell'ultimo isolato di via Argiro, tra piazza Umberto I e via Dante, con la sistemazione di piante e fiori negli alvaretti degli alberi.

L'intervento punta non soltanto ad abbellire la strada, ma anche a scoraggiare l'utilizzo degli alvaretti come contenitori per piccoli rifiuti, mozziconi di sigaretta e deiezioni canine.

In base ai risultati della sperimentazione, l'amministrazione valuterà l'eventuale estensione dell'iniziativa ad altri tratti di via Argiro.

Leccese: “Il nostro compito non finisce con il cantiere”

“Sto monitorando quotidianamente l'evoluzione di via Argiro anche dopo la riapertura completa della fascia centrale, perché il nostro compito non si esaurisce, e non si esaurirà, con la chiusura del cantiere – ha dichiarato il sindaco Vito Leccese –. Via Argiro rappresenta la prima tappa di un percorso che punta non soltanto alla riqualificazione fisica degli spazi della città, ma a costruire attorno ad essi una nuova cultura della cura”.

Per il sindaco, la responsabilità riguarda sia l'amministrazione e le aziende comunali, chiamate a garantire pulizia, manutenzione e decoro, sia chi vive quotidianamente gli spazi pubblici.

“Restituire uno spazio pubblico più bello non basta: dobbiamo fare in modo che resti tale nel tempo”, ha concluso Leccese, sottolineando come il cambiamento della città passi anche dalla capacità di prendersi cura insieme dei luoghi condivisi.