Bari, la memoria della Shoah si trasforma in note con “Musica degenerata”
BARI – La musica come strumento di memoria, testimonianza e riflessione. È questo il filo conduttore di “Musica degenerata”, il progetto del Conservatorio “N. Rota” di Monopoli inserito nella stagione di Misurecomposte e primo appuntamento del ciclo “Note Solidali”.
L’appuntamento è in programma giovedì 1° ottobre, alle ore 20, nella Sala del Mutilato di Bari, in Largo Fraccacreta. L’ingresso è di 2 euro.
Al centro della serata ci sarà il Nonetto di Rudolf Karel, compositore ceco deportato nel campo di concentramento di Terezín, dove morì nel marzo del 1945. Karel compose il Nonetto tra gennaio e febbraio dello stesso anno, durante la prigionia nel carcere di Pankrác, a Praga, lavorando in condizioni estreme.
Il manoscritto fu realizzato su carta igienica, utilizzando carbone medicinale. Quelle pagine riuscirono a sopravvivere alla prigionia grazie ad alcune guardie che le custodirono fuori dal carcere. Il brano sarà eseguito nella ricostruzione realizzata da Václav Snítil, direttore artistico del Nonetto Ceco dal 1975 al 1988.
La vicenda di Karel diventa così il punto di partenza di un programma che mette in dialogo la musica del Novecento e la creazione contemporanea. Il Nonetto sarà infatti affiancato da due nuove composizioni, entrambe eseguite in prima assoluta: “Hier ist kein Warum” (“Qui non c’è un perché”), Nonetto I di Simone Camarda, e “Ai salici di questa terra” di Carmen Fizzarotti.
Il progetto coinvolge strumentisti, compositori e direttori d’orchestra, proponendo una formula che unisce l’esecuzione del repertorio storico alla produzione musicale contemporanea.
Sul palco saliranno Alessandro Turi al flauto, Pietro Fornaro all’oboe, Ilenia Legrottaglie al clarinetto, Stefano Giacovelli al corno, Gianluca Specchia al fagotto, Flavio Maddonni al violino, Vittoria Taurino alla viola, Giulia Scialpi al violoncello e Dunja Popovic al contrabbasso.
La direzione è affidata a Leonardo Grittani, Mafalda Baccaro, Simone Camarda, Kateryna Saienko e Domenico Locaputo.
La serata vedrà inoltre la partecipazione di Amnesty International, che presenterà alcuni dei progetti attualmente in corso dell’organizzazione. L’incontro tra il concerto e il momento dedicato all’impegno per i diritti umani rientra nel progetto “Note Solidali”, di cui “Musica degenerata” rappresenta il primo appuntamento.
La direzione artistica è del maestro Flavio Danilo Maddonni. L’iniziativa si inserisce nella stagione di Misurecomposte ed è realizzata con il coinvolgimento del Conservatorio “N. Rota”, unendo formazione, ricerca musicale, memoria storica e impegno civile.
“Musica degenerata – Il suono della speranza” si terrà il 1° ottobre 2026 alle ore 20 nella Sala del Mutilato di Largo Fraccacreta, a Bari. L’ingresso è fissato a 2 euro.
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