Foggia, il vino rosato protagonista a Slow Park con Calici di stelle
FOGGIA – Il vino rosato, la musica, l’arte e la convivialità sono stati protagonisti a Slow Park di Foggia con “Calici di stelle”, ottavo e ultimo appuntamento del “Capitanata Spring Festival – Summer edition”, manifestazione promossa dal consorzio di cooperative sociali Oltre per valorizzare le eccellenze enogastronomiche e il patrimonio paesaggistico, naturalistico, storico e culturale della Capitanata, dal Gargano ai Monti dauni.
Al centro della serata il vino rosato, raccontato anche attraverso la storia della sua evoluzione in Puglia. «Il vino rosato nella visione moderna nasce proprio in Puglia, in Salento, sul finire della seconda guerra mondiale, quando il generale americano Charles Poletti, commissario per gli approvvigionamenti delle truppe alleate, chiese una grande fornitura di vino. La famiglia Leone de Castris diede così vita al Five Roses, il primo vino rosato imbottigliato d’Italia», ha spiegato Leonardo Trotta dell’Associazione Italiana Sommelier Foggia-Puglia.
«E ancora oggi, alla tradizione dei vini rossi pugliesi, va affiancata un’ottima produzione di vini rosati realizzati con Nero di Troia, Susumaniello, Negroamaro, Bombino e così via», ha aggiunto Trotta, che ha affiancato l’organizzazione della serata insieme ai sommelier dell’associazione.
Ai “Calici di stelle” hanno partecipato le cantine Oltre Filare Diritto, Domus Hortae, Tenute Manduano, Agricola Cannone, Agricola Mario Cifaldi, Caiaffa vini biologici, Fratelli Forlano, Cantina Mennuni e Ladogana 1900. La serata è stata accompagnata dalla musica live della Aromatica Band.
L’iniziativa è inserita nel cartellone “Foggia Estate” promosso dal Comune di Foggia. Il progetto “Capitanata Spring Festival” è sostenuto dalla Regione Puglia attraverso l’Agenzia regionale del Turismo Pugliapromozione.
«Il bilancio del progetto “Capitanata Spring Festival” è più che positivo ed ha registrato tanta partecipazione e coinvolgimento da parte del pubblico», ha dichiarato Antonio Cocco, direttore del consorzio Oltre.
«Attraverso il confronto con chef, testimonianze, degustazioni, il percorso ha reso possibile conoscere la cucina terrazzana, il pancotto, la transumanza, il sushi pugliese, la pasta tipica della Capitanata, i troccoli, celebrare la festa del pomodoro e del panzerotto, le produzioni di vini ed alcuni piatti tipici locali. È stato un percorso che ha messo al centro la Puglia, e in particolar modo la Capitanata, quale destinazione turistico-culturale di eccellenza», ha concluso Cocco.
Le attività dello Slow Park proseguiranno con un nuovo calendario di appuntamenti dedicati a presentazioni di libri, iniziative sociali e musica dal vivo, con l’obiettivo di fare dell’area di viale Manfredi un luogo di incontro e di valorizzazione del territorio.
