Mola di Bari, a Palazzo Pesce musica d’autore, jazz e teatro tra settembre e ottobre


MOLA DI BARI – Un viaggio nella musica italiana, dal cantautorato della Scuola di Genova alle riletture jazz di Lucio Battisti, passando per la musica brasiliana, la canzone napoletana e il teatro. È il programma dei prossimi appuntamenti di Palazzo Pesce a Mola di Bari, in collaborazione con il Duke Jazz Club.

Si parte venerdì 25 settembre alle 21 con “Io che amo solo te. Le voci di Genova”, dedicato a Tenco, Lauzi, Bindi, Paoli, De André ed Endrigo. Protagonisti saranno la voce di Serena Spedicato e la fisarmonica di Vince Abbracciante. Lo spettacolo ripercorrerà la stagione della cosiddetta “Scuola di Genova”, movimento che contribuì a inaugurare una nuova stagione del cantautorato italiano.

Sabato 26 settembre, sempre alle 21, sarà la volta di “Battisti in jazz”, con Paola Arnesano alla voce e agli arrangiamenti, Francesco Schepisi al pianoforte, Gianluca Fraccalvieri al basso e Fabio Delle Foglie alla batteria. Il quartetto proporrà una rilettura in chiave jazz di brani noti e meno noti di Lucio Battisti.

Il 9 ottobre spazio alla musica brasiliana con “Vozes da Terra”, con Gabriel Prado, voce e percussioni, Aldo Di Caterino ai flauti e Andrea Manghisi alla chitarra a sette corde. Un percorso tra MPB, samba e ritmi regionali del Brasile.

Sabato 10 ottobre il programma proseguirà con “Sospiri d’Italia e d’oltreoceano”, concerto con Marianna Mappa, soprano, Arturo Espinosa Bravo, basso baritono, e Antonia Valente al pianoforte. Il repertorio unirà la musica vocale da camera italiana alla canzone, con composizioni di autori italiani e sudamericani.

Venerdì 16 ottobre sarà invece Mario Rosini, cantante e pianista, a proporre “Le più belle italiane”, un percorso attraverso le composizioni di Umberto Bindi, Bruno Lauzi, Pino Daniele e Massimo Ranieri.

Infine, sabato 17 ottobre, Palazzo Pesce ospiterà “Cristo secondo Oscar Wilde”, tratto dal “De Profundis”, con Lino De Venuto per la lettura scenica, Ivan Coscia come performer e Pietro Matarrese per luci, musiche e immagini.