Omero sulla scena a Taranto, Paolo Panaro racconta Ulisse in “Ritorno a Itaca”
TARANTO - Una nuova prima nazionale arricchisce il programma del Taras Teatro Festival, la rassegna diretta da Massimo Cimaglia e quest'anno dedicata al tema della libertà. Sabato 26 settembre, alle ore 21, nel chiostro del MuDi di Taranto, andrà in scena “Ritorno a Itaca”, spettacolo scritto, diretto e interpretato da Paolo Panaro, che propone un itinerario poetico e letterario attraverso il mito di Ulisse.
L'attore, regista e drammaturgo parte da Omero e dalle numerose riscritture che nel corso dei secoli hanno continuato a interrogare la figura dell'eroe greco. Una scelta che si inserisce nel percorso artistico di Panaro, che con la compagnia Diaghilev, produttrice dello spettacolo, da anni porta in scena grandi opere della letteratura attraverso una personale sintesi di parola, interpretazione e invenzione teatrale.
Raccontare i miti significa attraversare una parte profonda della memoria e della psiche collettiva. Le loro immagini continuano a parlare al presente perché custodiscono interrogativi universali: il desiderio, la paura, la perdita, la conoscenza, l'identità, il rapporto con l'altro e la ricerca della libertà.
Tra i miti della cultura occidentale, quello di Ulisse conserva una particolare forza. La sua figura è sospesa tra il desiderio di partire e la necessità di tornare, tra la curiosità per l'ignoto e il bisogno di ritrovare un luogo da chiamare casa. La sua Odissea è il racconto di un uomo che attraversa mari, terre e pericoli, ma anche di un individuo costretto a confrontarsi continuamente con i propri limiti.
È proprio nella tensione tra viaggio e ritorno, esplorazione e appartenenza, libertà e legame che “Ritorno a Itaca” incontra il tema portante del Taras Teatro Festival. Ulisse è l'uomo che non smette di cercare e conoscere, che affronta l'ignoto per affermare la propria possibilità di scegliere la rotta. Ma la libertà del viaggio non cancella il valore degli affetti: Penelope, Telemaco e Itaca rappresentano il filo che continua a legarlo alla propria identità.
La grandezza dell'eroe, tuttavia, non risiede soltanto nell'astuzia e nel coraggio. Ulisse è un uomo mortale, fragile, esposto al dolore e alla perdita. È proprio questa vulnerabilità a renderlo ancora attuale. La sua forza è nella capacità di continuare a cercare anche quando il viaggio sembra non avere fine, trasformando gli ostacoli in occasioni di conoscenza.
A partire dal poema omerico e attraversando le voci dei numerosi autori che hanno rielaborato il mito nel corso dei secoli, Paolo Panaro costruisce una narrazione originale, nella quale parola, memoria e immaginazione si intrecciano per restituire a Ulisse tutta la sua complessità e modernità.
“Ritorno a Itaca” diventa così un viaggio dentro le domande essenziali custodite dall'antico racconto: perché ogni viaggio contiene la promessa di un ritorno, ma ogni ritorno porta con sé anche la domanda su chi siamo diventati nel tempo trascorso lontano.
I biglietti sono disponibili anche sul circuito Vivaticket. Per informazioni e acquisti è possibile rivolgersi al botteghino del TaTÀ al numero 333.2694897, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.
Il Taras Teatro Festival è realizzato con il sostegno del MIC, attraverso il FNSV, della Regione Puglia con risorse del Fondo di rotazione POC 2021-2027, del Comune di Taranto e degli sponsor privati Fondazione Taranto25, ITSmobilità Academy, BCC Banca di Bari e Taranto, Erredi Consulenze Assicurative, EDTS (European Digital Theatre Studio) e CONFAPI di Taranto. Il festival ringrazia inoltre il mecenate Banca Patrimoni Sella nell'ambito di ArtBonus.
La manifestazione gode dei patrocini dell'Università degli Studi di Bari, del MArTA - Museo Archeologico Nazionale di Taranto, della Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo, della Fondazione INDA e dell'ISAMG - Istituto per la Storia e l'Archeologia della Magna Grecia.
