Sussurra Luce 2026, la radio diventa materia viva allo Spazio Murat di Bari

BARI - Torna a Bari Sussurra Luce, la rassegna che Spazio Murat dedica alla ricerca sonora. La quarta edizione prende il via venerdì 25 settembre e proseguirà fino al 23 ottobre 2026, con quattro appuntamenti e otto serate che porteranno a Bari artiste e artisti provenienti da tutta Europa.

Al centro dell’edizione 2026 ci sarà la radio, non intesa semplicemente come mezzo per trasmettere la musica, ma come vera e propria materia sonora: onde, frequenze, interferenze, antenne autocostruite e voci capaci di arrivare da lontano diventano elementi attraverso cui costruire nuove forme di ascolto e di ricerca musicale.

La scelta di dedicare la rassegna alla radio si lega anche alla storia di Bari. È proprio dalla città pugliese che Guglielmo Marconi condusse alcune delle sue trasmissioni pionieristiche da costa a costa. Bari è inoltre legata alla storia di Radio Bari, nata durante il fascismo come strumento di propaganda del regime e successivamente diventata una delle voci della Resistenza.

Il primo appuntamento, dal titolo “La Voce Come Medium”, si svolgerà il 25 e 26 settembre.

Venerdì 25 settembre, alle ore 21, sarà protagonista Júlia Koffler con Ostium. L’artista vocale e sonora ungherese, che vive e lavora a Berlino, intreccia dal vivo tecniche vocali estese, nastri ed elettronica, esplorando il modo in cui la voce può dispiegarsi nello spazio attraverso la tecnologia.

Sabato 26 settembre, sempre alle ore 21, sarà la volta di Fabio Perletta, artista il cui lavoro indaga l’ascolto come condizione che nasce dalle tensioni e dagli equilibri tra corpi, luoghi e tempo. Perletta ha esposto anche alla 60ª Biennale di Venezia e dal 2008 cura la propria etichetta, 901 Editions.

Per partecipare alle serate del 25 e 26 settembre sono previste tre formule: 7 euro per il biglietto singolo, valido per una sola serata; 10 euro per l’abbonamento weekend, che consente di assistere a entrambe le serate dello stesso appuntamento; 35 euro per l’abbonamento all’intera rassegna, valido per tutte e otto le serate.

Con Sussurra Luce 2026, Spazio Murat propone così un percorso dedicato all’ascolto e alla sperimentazione, trasformando la radio da semplice strumento di trasmissione a spazio creativo e materia viva della ricerca sonora.