Aeroporto di Foggia, via libera ambientale al Masterplan 2035: previsti oltre 160 milioni di investimenti


FOGGIA - Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, di concerto con il Ministero della Cultura e su proposta dell’ENAC, ha riconosciuto la compatibilità ambientale del Masterplan dell’aeroporto “Gino Lisa” di Foggia, con un orizzonte temporale al 2035. Il provvedimento arriva al termine di una lunga e complessa istruttoria tecnica e rappresenta un passaggio importante nel percorso di sviluppo dello scalo e dell’intera rete aeroportuale pugliese.

Il piano prevede oltre 160 milioni di euro di investimenti per l’ammodernamento e il potenziamento dell’aeroporto, con l’obiettivo di rafforzarne sia la funzione commerciale sia il ruolo strategico al servizio della Protezione Civile e delle esigenze pubbliche.

«La compatibilità ambientale del Masterplan rappresenta un passaggio di grande importanza per il futuro dell’aeroporto di Foggia e per l’intera rete aeroportuale pugliese», ha dichiarato Antonio Maria Vasile, presidente di Aeroporti di Puglia, ringraziando il Ministero dell’Ambiente, il Ministero della Cultura e l’ENAC per il lavoro svolto.

Vasile ha sottolineato che il risultato è frutto di un’attività costante di programmazione, investimenti e confronto con le istituzioni e i territori. «Gli oltre 160 milioni di euro previsti dal Piano degli Investimenti testimoniano una visione concreta e di lungo periodo, che punta a rafforzare contemporaneamente la funzione commerciale dell’aeroporto e quella strategica legata alla Protezione Civile e al servizio pubblico», ha aggiunto. Il prossimo obiettivo sarà la verifica della compatibilità urbanistica, passaggio di competenza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Gli interventi previsti entro il 2035

Il Masterplan del “Gino Lisa” prevede una serie di opere destinate a migliorare le infrastrutture e i servizi aeroportuali. Il potenziamento della pista di volo è già stato realizzato, mentre per l’aerostazione passeggeri è in corso la progettazione esecutiva. Per i piazzali di sosta degli aeromobili si è invece nella fase di sottoscrizione del contratto.

Tra gli altri interventi figurano il distaccamento dei Vigili del Fuoco, la realizzazione della base della Protezione Civile nell’area del Villaggio Azzurro, una torre di controllo digitale, la riqualificazione degli hangar e un nuovo impianto fotovoltaico.

Il doppio ruolo dell’aeroporto

Il piano conferma la doppia vocazione dello scalo foggiano: da un lato aeroporto aperto al traffico commerciale, dall’altro infrastruttura di servizio pubblico. Un ruolo legato anche alla scelta della Regione Puglia di individuare nel “Gino Lisa” la base della Protezione Civile regionale.

Il percorso è stato reso possibile dalla collaborazione tra Aeroporti di Puglia, ENAC e Direzione generale per gli Aeroporti e il Trasporto aereo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che nel 2019 aveva rilasciato il nulla osta per lo svolgimento del Servizio di interesse economico generale (SIEG).

La posizione geografica dello scalo lo rende un presidio potenzialmente rilevante per un territorio esposto a diversi rischi, da quelli sismici e idrogeologici agli incendi boschivi e alle emergenze sanitarie. L’aeroporto potrà quindi svolgere una funzione di supporto alle attività di protezione civile e soccorso anche su un’area più ampia.

Con il riconoscimento della compatibilità ambientale, il Masterplan compie un passo avanti verso la realizzazione degli interventi programmati. La prossima tappa sarà la verifica della compatibilità urbanistica, necessaria per proseguire l’iter amministrativo e trasformare il piano in opere e servizi concreti.