Bari, il Teatro Piccinni apre alla città: da Zingaretti a Cristicchi, una stagione tra spettacoli, incontri e inclusione
BARI – Da Luca Zingaretti a Simone Cristicchi, da Alessandro Gassmann a Marco Travaglio, passando per Giuseppe Fiorello, Rocco Papaleo, Luca Marinelli, Pippo Delbono e Carmen Consoli. Il Teatro Piccinni si prepara a una stagione 2026/2027 che affianca agli spettacoli di Umano Collettivo un ricco calendario di incontri, festival, laboratori e progetti rivolti a scuole, università e comunità.
Il programma, promosso dal Comune di Bari in collaborazione con Puglia Culture, punta a trasformare il teatro in uno spazio sempre più aperto e partecipato, capace di affrontare i temi dell’attualità, avvicinare i giovani alla cultura e garantire maggiore accessibilità.
La presentazione degli eventi collaterali si è svolta nel foyer del Piccinni alla presenza dell’assessora comunale alle Culture Paola Romano, del presidente di Puglia Culture Paolo Ponzio, collegato da remoto, e della dirigente responsabile delle Attività teatrali di Puglia Culture Giulia Delli Santi. Presenti anche professionisti, associazioni e rappresentanti delle realtà coinvolte, tra cui Cristiano Carriero, Giancarlo Visitilli, Francesco Carofiglio e Alessandro Laterza.
Abbonamenti in crescita: quasi il 30% in due anni
A sottolineare il crescente legame tra il teatro e la città è stata Paola Romano, che ha ricordato l’aumento degli abbonamenti: dai 1.129 del 2024 ai 1.316 del 2025, fino ai 1.460 raggiunti quest’anno, con una crescita di quasi il 30% in due anni.
L’obiettivo, ha spiegato l’assessora, è ampliare ulteriormente il pubblico, portando il teatro nelle scuole, nelle università, nei quartieri e negli istituti penitenziari. Una particolare attenzione sarà riservata alle nuove generazioni, all’inclusione e all’accessibilità, con iniziative gratuite o a costi contenuti.
Anche per Paolo Ponzio la cultura deve diventare un progetto condiviso, capace di coinvolgere le cittadine e i cittadini e di rafforzare il senso di comunità. Giulia Delli Santi ha evidenziato il ruolo dei festival, degli incontri e dei laboratori nel costruire un’offerta culturale vicina alle persone e alle questioni del presente.
PRESENTE!: sette incontri con i protagonisti della cultura
Tra gli appuntamenti principali torna PRESENTE! – Storie per il qui e ora, rassegna gratuita che mette in dialogo teatro, letteratura, scienza e impegno civile. I sette incontri sono previsti alle ore 11 e saranno accompagnati dalla traduzione nella Lingua dei Segni Italiana (LIS).
Il calendario si aprirà domenica 6 dicembre 2026 con Luca Zingaretti ed Elena Granata in Dalle città invisibili alle città di tutti, un confronto sulla città contemporanea a partire dall’immaginario di Italo Calvino.
Domenica 7 febbraio 2027 Piero Dorfles incontrerà il collettivo Sotterraneo per Vietato leggere: la profezia di Fahrenheit, dedicato alla libertà di pensiero e al valore della lettura.
Il 28 febbraio Giuseppe Fiorello e Francesca Cavallo affronteranno i temi dell’educazione sentimentale, degli stereotipi e dei modelli di genere con Educare al futuro: maschi, mascolinità e patriarcato.
Il 7 marzo Simone Cristicchi sarà protagonista di La luce fragile dell’anima, incontro dedicato a San Francesco e all’attualità del suo messaggio, nella cornice di San Francesco alla Scarpa.
Il 21 marzo Luca Marinelli e il fisico Guido Tonelli esploreranno il rapporto tra arte e scienza in Immaginazione cosmica. Il 4 aprile Rocco Papaleo e Antonio Decaro si confronteranno in Scheda bianca: il potere teme la lucidità?, sui rapporti tra cittadini e istituzioni e sul significato della partecipazione democratica.
A chiudere il ciclo, il 18 aprile, saranno Pippo Delbono e la studiosa di teatro Silvia Mei con Amore, un dialogo sulle relazioni, le fragilità e uno dei sentimenti più complessi dell’esperienza umana.
Da Gassmann a Carmen Consoli, il progetto per i bambini di Gaza
La stagione sarà accompagnata anche da Mettiamoci il naso – Pinocchio per i bambini di Gaza, progetto ideato e diretto artisticamente da Francesco Carofiglio, che rilegge i personaggi della fiaba di Collodi attraverso tre incontri dedicati al rapporto tra genitori e figli, alla verità, alla menzogna e all’assenza.
L’iniziativa avrà anche una finalità solidale: l’intero ricavato degli appuntamenti sarà devoluto ai progetti di Save the Children a sostegno delle bambine e dei bambini di Gaza.
Il primo incontro è in programma domenica 8 novembre 2026, alle ore 11, con Alessandro Gassmann in Geppetto e Pinocchio – Il padre e il figlio. Il 13 dicembre sarà la volta di Marco Travaglio con Il Grillo parlante – La bugia e la verità, mentre il 10 gennaio 2027 Carmen Consoli sarà protagonista di La Fata Turchina – La madre che non c’è.
Le conversazioni saranno curate da Francesco Carofiglio e Melania Petriello, organizzate da Cricketproductions con il coordinamento generale di Ines Pierucci.
Laboratori per bambini e ragazzi
Con Portami con te, a cura di Spine Bookstore, il teatro si aprirà anche alle famiglie attraverso laboratori dedicati a bambini e ragazzi durante alcuni spettacoli della stagione, consentendo ai genitori di assistere alle rappresentazioni.
Gli appuntamenti sono previsti l’8 novembre 2026 con Oltre, il 17 gennaio 2027 con Oscar, il 14 febbraio con Le false confidenze, il 21 marzo con La cosmicomica vita di Q e il 18 aprile con Amore. Gli incontri si svolgeranno alle ore 18.
Scuole, università e periferie
Ampio spazio sarà riservato ai percorsi di formazione del pubblico. Il 9 dicembre, alle ore 9.30 e 11.30, il Granteatrino presenterà Il segreto di Pinocchio per le scuole primarie e secondarie di primo grado.
In occasione della Giornata della Memoria, il 27 gennaio, Gad Lerner incontrerà gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado in un appuntamento realizzato con la casa editrice Laterza. Il 4 e 5 maggio, alle ore 10, la Compagnia del Sole porterà in scena Electric Dream, rivolto alle scuole primarie e secondarie.
Proseguiranno anche i laboratori teatrali negli istituti scolastici, tra cui Tenersi forte, lasciarsi andare dolcemente, condotto da Francesco Giuseppe D’Amore e Lucia Raffaella Mariani, e Scuola a teatro, curato da Marinella Anaclerio, Damiano Nirchio e Michele Altamura di Spine Bookstore.
La collaborazione con l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro si svilupperà attraverso DAMS OFF, con incontri e approfondimenti insieme ai protagonisti della stagione. Con l’Accademia di Belle Arti di Bari sarà invece realizzato Dal palcoscenico alla platea, percorso dedicato alla scenografia contemporanea.
Il teatro raggiungerà anche i quartieri attraverso Spettatori si diventa, laboratori condotti da Antonio Stornaiolo e Arianna Gambaccini, coinvolgendo il Centro Servizi per le Famiglie/Libertà, la Fondazione Giovanni Paolo II/San Paolo e l’Accademia del Cinema Ragazzi di Enziteto.
Il Piccinni entra in carcere e punta sull’accessibilità
Tra i progetti della stagione figura Non posso vederlo ma te lo racconto, laboratorio condotto da Damiano Nirchio di Senza Piume Teatro nella Casa Circondariale di Bari. Gli artisti incontreranno i detenuti per condividere testi, storie e temi degli spettacoli, da cui nasceranno racconti video personali. Al percorso parteciperanno anche alcune classi delle scuole superiori baresi, favorendo il confronto tra generazioni ed esperienze differenti.
Sul fronte dell’accessibilità, grazie a Teatro No Limits, a cura del Centro Diego Fabbri di Forlì, saranno proposti servizi di audiodescrizione e tour tattili per il pubblico con disabilità visiva durante Un cielo da guardà, il 9 gennaio alle ore 20, e Franciscus, il 5 marzo alle ore 21. Gli incontri di PRESENTE! saranno inoltre accompagnati dalla traduzione in LIS.
Storytelling Festival e BIFBA aprono il calendario
Ad aprire il programma sarà lo Storytelling Festival, in calendario il 16 e 17 ottobre, con talk e workshop sulla comunicazione contemporanea, dall’intelligenza artificiale all’editoria, dai social network all’attivismo. Tra gli ospiti figura Camihawke.
Domenica 18 ottobre, alle ore 10, il Piccinni ospiterà Storytelling Extra, appuntamento gratuito conclusivo della settima edizione, con Chiara Tagliaferri in dialogo con Cristiano Carriero nell’incontro Cos’è una madre? Cos’è un padre?, dedicato al percorso verso la genitorialità attraverso la gestazione per altri.
Dal 10 al 14 novembre tornerà inoltre il BIFBA – Bari International Fest Bambin&Adolescenti, dedicato quest’anno al sogno. Tra gli appuntamenti in programma Alice o il mondo alla rovescia, Un Poyo Rojo e Souvenirs, spettacoli che attraversano teatro, danza, acrobatica, ombre e videoproiezioni.
La stagione 2026/2027 del Teatro Piccinni si configura così come un progetto che va oltre la programmazione degli spettacoli, con l’ambizione di coinvolgere pubblici diversi e fare del teatro un luogo di incontro, formazione, solidarietà e partecipazione alla vita culturale della città.
