Bari, si chiude “Biologi on the Road”: oltre 500 professionisti formati in cinque tappe


L’ultima giornata dell’iniziativa dell’Ordine dei Biologi della Puglia e della Basilicata si è svolta all’Università di Bari. Al centro dell’incontro le novità normative, la Citizen Science e le nuove sinergie tra professioni.

BARI – Si è concluso a Bari il percorso 2026 di “Biologi on the Road”, l’evento formativo itinerante organizzato dall’Ordine dei Biologi della Puglia e della Basilicata (OBPB) insieme alla Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi (FNOB). La quinta e ultima tappa si è svolta nell’Aula Magna del Dipartimento di Bioscienze del Campus universitario dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, chiudendo un ciclo di incontri avviato ad aprile e dedicato alle diverse aree di attività della professione: dalla sanità alla tutela ambientale, fino alle scienze della vita.

Nel corso della prolusione, il presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi, Vincenzo D’Anna, ha commentato l’approvazione definitiva, da parte del Consiglio dei ministri, della modifica del DPR 328/2001 relativa alla professione. Secondo D’Anna, il provvedimento consentirà ai biologi di operare in un quadro di maggiore certezza giuridica e di collaborare con le altre professioni sanitarie.

L’adeguamento normativo e l’inquadramento delle competenze nelle aree generali, sanitarie e ambientali rappresentano, nelle parole del presidente FNOB, un traguardo importante per la categoria e per lo sviluppo delle conoscenze nelle scienze della vita, in linea con l’approccio integrato One Health, che collega la salute umana, animale e ambientale.

Durante i saluti istituzionali, la direttrice del Dipartimento di Bioscienze dell’Università di Bari, Grazia Paola Nicchia, ha evidenziato il legame tra l’ampliamento dell’offerta formativa dell’ateneo e l’evoluzione della professione, sottolineando anche la presenza di percorsi di studio in lingua inglese.

Sono intervenuti inoltre Ubaldo Pagano, consigliere della Regione Puglia, il sindaco di Bari Vito Leccese e l’assessora comunale all’Ambiente Elda Perlino. Al centro dei loro contributi il ruolo dei biologi in ambiti strategici come la gestione del territorio e la tutela della salute pubblica.

Citizen Science, parte la scuola permanente

Uno dei momenti centrali della giornata è stata la presentazione del corso teorico-pratico per Citizen Scientists, primo appuntamento operativo della Scuola permanente per la Citizen Science ed Educazione alla sostenibilità (CiSES), istituita nel maggio scorso.

Antonio Mazzotta, vicepresidente della Fondazione Italiana Biologi (FIB), e Roberto Carlucci, direttore della Scuola, hanno illustrato gli obiettivi del percorso formativo, pensato per creare una rete nazionale di cittadini-scienziati con radici in Puglia.

L’iniziativa punta a formare biologi e biologhe capaci di progettare e coordinare campagne di Citizen Science, integrando metodologie scientifiche, strumenti digitali, intelligenza artificiale e progettazione partecipata nelle attività di monitoraggio.

Accanto alla FIB, soggetto capofila, collaborano l’Ordine dei Biologi della Puglia e della Basilicata, la Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi, il Segretariato Nazionale Giovani Biologi, l’Associazione Nazionale Biologi Italiani e la Jonian Dolphin Conservation ETS. L’obiettivo è sviluppare un progetto di riferimento nei campi della scienza partecipata e dell’educazione alla sostenibilità.

Biologi e architetti insieme per le politiche territoriali

La multidisciplinarietà e la collaborazione tra ordini professionali sono state al centro dell’approfondimento condotto da Porzia Pietrantonio, presidente dell’Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori della Provincia di Bari, ed Elvira Tarsitano, presidente dell’OBPB.

Le due rappresentanti hanno sottolineato l’importanza di competenze complementari per affrontare problemi complessi e offrire a cittadini, imprese e istituzioni soluzioni integrate. In particolare, l’attenzione si è concentrata sul contributo di biologi e architetti alle Food Policy, alle politiche urbane e alla progettazione di modelli di governance territoriale capaci di sostenere reti di collaborazione e sistemi alimentari locali più sostenibili.

Formazione e aggiornamento professionale

La giornata ha approfondito anche i diversi ambiti di intervento dei biologi sul territorio pugliese attraverso una serie di contributi specialistici.

Daniela Battista, biologa ambientale del Centro Mare di ARPA Puglia, ha illustrato il ruolo dei biologi nelle agenzie ambientali. Francesca Portincasa si è concentrata sulle tendenze emergenti nella professione, nella formazione e nell’aggiornamento, mentre Fabio La Grua, tesoriere dell’OBPB e biologo laboratorista, ha affrontato il tema dei laboratori al servizio della qualità e della sicurezza.

Antonella Candeloro e Valentina Galiazzo, entrambe consigliere dell’Ordine e biologhe nutrizioniste, hanno approfondito l’aggiornamento ECM e il dossier formativo. Maria Teresa Venneri, vicepresidente dell’OBPB e biologa nutrizionista, e Roberta Pati, consigliera segretaria dell’Ordine e biologa dell’Università di Bari, hanno infine esaminato le novità relative alla disciplina dei titoli abilitanti alla professione di biologo.

Il bilancio: cinque tappe e oltre 500 biologi formati

Il bilancio dell’edizione 2026 è positivo secondo la presidente dell’Ordine dei Biologi della Puglia e della Basilicata, Elvira Tarsitano. Gli incontri, organizzati tra aprile e ottobre, hanno registrato il tutto esaurito in tutte e cinque le tappe, coinvolgendo oltre 500 biologi.

Tarsitano ha evidenziato sia la partecipazione sia il gradimento per la formula interattiva scelta, esprimendo l’intenzione di valutare una nuova edizione dell’iniziativa.

L’obiettivo, ha spiegato la presidente, è rafforzare il legame con il territorio e con i professionisti nei contesti in cui operano quotidianamente, promuovendo i valori della categoria attraverso il coinvolgimento diretto e la partecipazione attiva.