Festival del Belcanto, “Cultural Bridge” unisce musica e dialogo tra culture


Doppio appuntamento a Gioia del Colle e Turi per inaugurare la programmazione autunnale e invernale. Dall’incontro musicale tra Italia e Russia alla rivisitazione dell’opera buffa di Donizetti, il festival punta a coinvolgere pubblici diversi.

Il Festival del Belcanto ha inaugurato la propria programmazione autunnale e invernale con “Cultural Bridge”, un progetto articolato in due appuntamenti dedicati alla grande musica e al dialogo tra culture, linguaggi e tradizioni. Il percorso si è aperto giovedì 15 ottobre al Teatro Rossini di Gioia del Colle con il gemellaggio con il Festival Palace di San Pietroburgo, per proseguire venerdì 23 ottobre all’Auditorium comunale “Giovanni Maria Sabino” di Turi con “Il raggiro di Don Pasquale”.

Il primo evento ha proposto un concerto concepito come un ponte musicale tra Italia e Russia, promosso in collaborazione con il Lions Club Gioia del Colle – Putignano “Monte Johe” e con il patrocinio del Comune di Gioia del Colle.

Sul palco del Teatro Rossini, l’Orchestra Filarmonica Pugliese, diretta dal maestro Christian Deliso, ha accompagnato il soprano Marina Zyatkova e la violinista solista Maria Safariants in un programma che ha attraversato alcune delle pagine più significative del repertorio italiano ed europeo. Le musiche hanno spaziato da Gioachino Rossini ad Antonio Vivaldi, da Wolfgang Amadeus Mozart a Pietro Mascagni, fino alle melodie di Eduardo Di Capua, Arturo Califano ed Enrico Cannio.

La seconda tappa si è svolta a Turi con “Il raggiro di Don Pasquale”, progetto di TeatrOpera che propone una rilettura vivace e accessibile del celebre capolavoro buffo di Gaetano Donizetti.

L’ideazione, il testo e la drammaturgia sono firmati da Maria Grazia Pani, mentre la regia è di Domenico Colaianni. Lo spettacolo alterna parti recitate e cantate, accompagnando il pubblico alla scoperta di arie, duetti e terzetti attraverso la voce narrante di Aurilla Malatesta, personaggio di fantasia creato dalla stessa Pani.

Pensato per una platea ampia, non soltanto per gli appassionati di opera lirica, lo spettacolo punta a rendere la tradizione musicale più vicina alle comunità locali attraverso una formula teatrale agile, divertente e accessibile. L’appuntamento è stato patrocinato dal Comune di Turi.

Con “Cultural Bridge”, il Festival del Belcanto consolida il proprio impegno nella promozione culturale del territorio, coniugando la tradizione del belcanto con iniziative capaci di favorire l’incontro tra pubblici, sensibilità artistiche e patrimoni musicali differenti.

Promosso dall’associazione “Chi è di scena!?” e diretto artisticamente dal maestro Ferdinando Redavid, il festival rientra tra gli interventi finanziati con risorse del Fondo di Rotazione della Regione Puglia. La manifestazione è realizzata con il sostegno di APS Cultura & Armonia e Willy Green Technology.

La programmazione proseguirà nei prossimi mesi con nuovi appuntamenti dedicati alla grande musica e al dialogo tra arti, culture e tradizioni. Tutte le informazioni sono disponibili sui canali social ufficiali del Festival del Belcanto.