Bari, torna “Il peso della farfalla”: sei appuntamenti tra teatro, arte e memoria


BARI - Dal 16 ottobre al 7 novembre 2026, Bari ospita il secondo capitolo de Il peso della farfalla, la rassegna dedicata ai territori più intimi della memoria, giunta alla XII edizione. Il programma propone sei appuntamenti, distribuiti in due luoghi della città, con tre spettacoli che attraversano il mito, il ricordo autobiografico, l’arte e il teatro dell’assurdo.

Ideata e diretta da Clarissa Veronico con l’associazione Punti Cospicui, la rassegna è realizzata con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura della Regione Puglia e del Comune di Bari. Gli appuntamenti si svolgeranno nella Chiesa di San Gaetano, nella città vecchia, e nella Pinacoteca della Città Metropolitana “Corrado Giaquinto”.

Dopo il primo capitolo ospitato a giugno sulla terrazza della Biblioteca De Gemmis, la manifestazione torna con tre lavori differenti per linguaggi e poetiche, accomunati dalla ricerca di un confronto con ciò che resta del passato, con i ricordi e con le domande ancora aperte sulla propria identità.

«Con questo secondo capitolo de Il peso della farfalla continuiamo ad attraversare la città cercando nei luoghi del presente gli spazi nascosti della memoria», spiega la direttrice artistica Clarissa Veronico. «Abbiamo scelto tre spettacoli molto diversi tra loro, ma accomunati dalla capacità di portarci in un territorio intimo, dove il teatro diventa un modo per fare i conti con ciò che ricordiamo, con ciò che abbiamo perduto e con quello che ancora non siamo riusciti a comprendere di noi stessi».

Si comincia con “Circe” di Ilaria Drago

Ad aprire la rassegna sarà Circe, spettacolo scritto e interpretato da Ilaria Drago, in programma il 16 e 17 ottobre alle 20.30 nella Chiesa di San Gaetano.

Attrice, performer e poeta, Drago ha sviluppato un percorso personale tra teatro e poesia, collaborando con importanti autori e registi del teatro contemporaneo. Nello spettacolo, la figura mitologica di Circe si allontana dall’immagine tradizionale della maga che trasforma e sottomette gli uomini, per assumere i tratti di una dea sapiente che si è ritirata sulla propria isola per sottrarsi agli orrori della società.

Circe accoglie chi arriva invitandolo a intraprendere un viaggio nella propria interiorità. Attraverso continue metamorfosi sceniche, il lavoro affronta una società che alimenta odio, paura e violenza e invita a cercare nuovi sguardi, oltre i confini e i fili spinati. L’incontro con la dea diventa così un’occasione per riflettere sulla possibilità di trasformarsi e riscoprire il legame profondo tra gli esseri umani.

“Exhibition”, la memoria attraverso le opere d’arte

Il 23 e 24 ottobre, alle 19.30, la rassegna si sposterà nella Pinacoteca della Città Metropolitana “Corrado Giaquinto” con Exhibition, progetto di Cuocolo/Bosetti – IRAA Theatre.

Il duo è noto per una ricerca teatrale che mette in relazione spazio pubblico e spazio privato, coinvolgendo il pubblico in esperienze realizzate anche in luoghi non convenzionali.

Pensato specificamente per i musei, Exhibition coinvolge un gruppo di 30 spettatori, muniti di radioguide e accompagnati dalla voce di Roberta Bosetti. Di fronte alle opere della Pinacoteca, la sua narrazione costruisce una sorta di galleria parallela, nella quale quadri e autori si intrecciano con ricordi personali, inciampi della memoria ed esperienze individuali.

Il museo si trasforma così in uno spazio immaginario e interiore, dove lo sguardo sulle opere diventa un viaggio nella propria storia. Lo spettacolo è riservato a un gruppo di 30 persone e prevede la prenotazione in prevendita.

Marco Sgrosso chiude con “Emma B. vedova Giocasta”

Il 6 e 7 novembre, alle 20.30 nella Chiesa di San Gaetano, sarà in scena Emma B. vedova Giocasta, monologo di Alberto Savinio interpretato da Marco Sgrosso e prodotto da Le Belle Bandiere.

Al centro della rappresentazione c’è una donna sola, immersa in una casa apparentemente ordinaria, impegnata in un dialogo impossibile con un figlio assente e atteso. Ricordi, rabbia, solitudine e amore si intrecciano fino a trasformare lo spazio domestico in una stanza della memoria.

Attraverso il corpo e la voce di Sgrosso prendono forma le figure della madre e del figlio, in un dialogo rivolto contemporaneamente a se stessi e a qualcun altro. La scena quotidiana scivola progressivamente verso il surreale, fino a condurre lo spettatore davanti alla frattura che il personaggio tenta ostinatamente di ricomporre.

Con questo secondo capitolo, Il peso della farfalla propone un percorso teatrale che mette al centro la memoria come esperienza personale e collettiva, invitando il pubblico a confrontarsi con il passato, le perdite e le possibilità di trasformazione.

Il programma

16 e 17 ottobre 2026, ore 20.30 – Chiesa di San Gaetano

Circe, di e con Ilaria Drago. Assistente Francesca Bini, musiche di Stefano Scatozza, luci di Max Mugnai.

23 e 24 ottobre 2026, ore 19.30 – Pinacoteca della Città Metropolitana “Corrado Giaquinto”

Exhibition, di Cuocolo/Bosetti, con Roberta Bosetti, regia di Renato Cuocolo, curatela di Gaia Morrione. Produzione IRAA Theatre, Nuovi Paesaggi Urbani e Teatro di Dioniso. Spettacolo per 30 spettatori, esclusivamente su prevendita.

6 e 7 novembre 2026, ore 20.30 – Chiesa di San Gaetano

Emma B. vedova Giocasta, di Alberto Savinio, con Marco Sgrosso. Luci di Loredana Oddone, suono di Roberto Passuti. Produzione Le Belle Bandierе.

Per informazioni e prenotazioni è possibile scrivere a punticospicui@gmail.com.