Bisceglie, lo scrittore canadese Michel Jean presenta “Maikan” alle Vecchie Segherie
Giovedì 29 ottobre alle 19 l’autore di origini innu sarà ospite del Mondadori Point per un incontro dedicato alla storia indigena del Canada, tra memoria, amicizia e ricerca della verità.
BISCEGLIE – La letteratura internazionale fa tappa a Bisceglie con Michel Jean, scrittore pluripremiato, giornalista d’inchiesta e autore canadese di origini innu. Giovedì 29 ottobre, alle 19, le Vecchie Segherie – Mondadori Point ospiteranno una tappa del suo tour italiano, dedicata al romanzo “Maikan”, pubblicato in Italia da Marcos y Marcos.
A dialogare con l’autore sarà il gruppo di lettura Trucioli, coordinato da Ilenia Caito. L’incontro sarà accompagnato dagli interventi di Veronica Mottura, che curerà la traduzione per consentire al pubblico di seguire le parole e le testimonianze dello scrittore.
“Maikan”, una storia tra passato e presente
Il titolo del romanzo significa “lupo” nella lingua innu e richiama una delle pagine più dolorose della storia canadese: quella dei collegi in cui migliaia di bambini e ragazzi indigeni furono separati dalle proprie famiglie.
La narrazione intreccia due epoche. Da una parte ci sono Virginie, Marie e Charles, tre quattordicenni innu deportati insieme ad altri giovani in un collegio su un’isola remota del nord del Canada. Dall’altra, settant’anni dopo, c’è Audrey Duval, una giovane avvocata che si imbatte nelle vicende di migliaia di ragazzi passati attraverso oltre cento istituti di questo tipo.
Quando il governo canadese dispone finalmente un risarcimento per i sopravvissuti, Audrey avvia un’indagine per ricostruire la verità su quanto accaduto sull’isola di Fort George e sul destino dei tre giovani, scomparsi nel nulla.
“Maikan” non è soltanto un romanzo di denuncia, ma anche una storia che esplora la forza dell’amicizia e dell’amore, aprendo uno sguardo su una cultura e su un mondo di cui preservare la memoria.
Michel Jean, una voce della cultura innu
Nato ad Alma, in Québec, Michel Jean è una figura di rilievo del giornalismo e della letteratura nordamericana. Appartiene alla comunità innu di Mashteuiatsh e nei suoi libri racconta la cultura e la storia dei popoli indigeni del Canada.
Il pubblico italiano ha già avuto modo di conoscerlo con “Kukum”, pubblicato nel 2024 e dedicato alla storia della sua bisnonna Almanda Siméon. Il libro, che evoca attraverso la sua protagonista un mondo scomparso, è stato il più venduto in Québec nel 2021 ed è entrato nella longlist del Dublin Literary Award 2025.
L’appuntamento alle Vecchie Segherie rappresenta un’occasione per incontrare direttamente l’autore e approfondire, attraverso la letteratura, una pagina fondamentale della storia canadese.
