Brindisi, dal 22 ottobre torna il Salone Nautico di Puglia: attesi 180 espositori e 300 imbarcazioni


Dal 22 al 26 ottobre la 22ª edizione dello SNIM al Marina di Brindisi. Tra le novità il primo Forum delle imprese nautiche del Mezzogiorno e un ampio programma dedicato alla formazione dei giovani

BARI – La nautica pugliese si prepara a uno degli appuntamenti più importanti dell’anno. Dal 22 al 26 ottobre il porto turistico Marina di Brindisi ospiterà la 22ª edizione del Salone Nautico di Puglia (SNIM), presentata a Bari nella sala Di Jeso della Presidenza della Regione. La manifestazione riunirà circa 180 espositori e oltre 300 imbarcazioni, confermandosi un punto di riferimento per il comparto nel Mezzogiorno e lungo il versante adriatico.

Alla presentazione hanno partecipato il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, gli assessori regionali Eugenio Di Sciascio e Sebastiano Leo, il presidente dello SNIM Giuseppe Meo, il presidente del Distretto della Nautica di Puglia Giuseppe Danese e il presidente del Marina di Brindisi Claudio Gorelli.

«Il Salone Nautico è Brindisi e Brindisi è il Salone Nautico. Questo è un connubio solido della nostra Regione che intendiamo sostenere e valorizzare», ha dichiarato il presidente Antonio Decaro, sottolineando la necessità di considerare la manifestazione non come un punto d’arrivo, ma come una tappa di un percorso di sostegno alla nautica da sviluppare durante tutto l’anno.

Decaro ha ricordato il peso economico della filiera: secondo i dati citati nel corso della presentazione, il Mezzogiorno genera il 34,2% del valore aggiunto diretto nazionale del comparto, pari a circa 27 miliardi di euro. La Puglia, con 900 chilometri di costa e 69 infrastrutture portuali, può svolgere un ruolo centrale nello sviluppo delle imprese e delle filiere collegate. Tra le priorità indicate, anche la formazione delle professionalità necessarie a sostenere la crescita e ad attrarre nuovi investimenti.

L’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Eugenio Di Sciascio, ha evidenziato il contributo della blue economy all’economia pugliese: il settore rappresenta il 5,2% del valore aggiunto regionale e il 5,6% dell’occupazione, rispetto a una media nazionale del 4% per il valore aggiunto. Restano tuttavia margini di crescita sul fronte dell’innovazione: nel triennio 2022-2024, secondo il XIV Rapporto sull’Economia del Mare 2026, il 29,7% delle imprese pugliesi della blue economy ha adottato strumenti avanzati di digitalizzazione, contro una media nazionale del 45%.

Di Sciascio ha richiamato inoltre le possibili sinergie tra cantieristica nautica e settore aerospaziale, due comparti caratterizzati da ricerca, innovazione e alta specializzazione tecnologica.

L’assessore regionale al Bilancio e Personale, Sebastiano Leo, ha posto l’accento sul percorso di crescita dello SNIM e sul legame tra giovani, scuola, formazione e lavoro, sottolineando l’importanza di sostenere le iniziative capaci di sviluppare il territorio.

Per il presidente dello SNIM, Giuseppe Meo, la manifestazione è ormai molto più di una vetrina commerciale: «Portare a Brindisi 180 espositori e circa 300 imbarcazioni significa raccontare la forza di un comparto che genera innovazione, occupazione e sviluppo, ma soprattutto creare le condizioni perché imprese, istituzioni, giovani e operatori internazionali possano incontrarsi e fare sistema». L’obiettivo, ha spiegato, è consolidare Brindisi, la Puglia e il Mezzogiorno come piattaforma strategica della nautica nel Mediterraneo.

Il presidente del Distretto della Nautica di Puglia, Giuseppe Danese, ha sottolineato il ruolo della Regione nel sostenere la crescita del settore e l’importanza dello SNIM per valorizzare le imprese, dalla cantieristica alla produzione di componenti, fino alle attività artigianali legate alle imbarcazioni di lusso.

Il presidente del Marina di Brindisi, Claudio Gorelli, ha annunciato inoltre un partenariato tra Marina e SNIM destinato a proseguire durante tutto l’anno. Tra gli obiettivi, trasformare il porto turistico in un punto di riferimento anche per la formazione di giovani e professionisti del mare.

Le novità dell’edizione 2026

L’edizione 2026 si svilupperà su 20.000 metri quadrati tra piazzali e banchine del Marina di Brindisi. Tra gli appuntamenti principali figura il primo Forum delle imprese nautiche del Mezzogiorno, in programma il 23 ottobre, con il coinvolgimento delle aziende di Puglia, Campania, Calabria, Basilicata e Sicilia insieme a Confindustria Nautica.

Il 26 ottobre è previsto il Tavolo istituzionale per la Portualità turistica e la Nautica da diporto in Puglia, che coinvolgerà Regione, SNIM e Consorzio Nautico Puglia. L’incontro servirà ad avviare un percorso condiviso con gli assessorati competenti, l’Autorità di Sistema Portuale e gli operatori del settore, in vista del Programma regionale e della definizione delle linee guida per il Piano strategico della nautica da diporto.

Spazio anche alla formazione con il Villaggio della Formazione, che ospiterà laboratori pratici e dimostrazioni a cura degli istituti Ferraris-De Marco-Valzani, Carnaro-Marconi-Flacco-Belluzzi, ITS Academy Mobilità, ITS Turismo e Università del Salento.

Oltre 80 studenti delle scuole secondarie saranno coinvolti nell’hackathon “Dal Mare alle Opportunità”, in programma il 22 e 23 ottobre. Sono inoltre previsti moduli dedicati all’intelligenza artificiale, all’innovazione d’impresa e all’orientamento al lavoro nelle giornate del 24 e 26 ottobre, nell’ambito del Progetto RETE, promosso dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale in collaborazione con Invitalia.

Il Salone è patrocinato da Confindustria Nautica, Assonautica Italiana e Lega Navale Italiana e gode del sostegno della Regione Puglia, del Comune e della Provincia di Brindisi, della Camera di Commercio Brindisi-Taranto e dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale. Saranno presenti con propri stand anche Marina Militare, Capitaneria di Porto, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Carabinieri e Vigili del Fuoco.

La manifestazione arriva dopo la partecipazione della Regione Puglia al Cannes Yachting Festival 2026, dove sette aziende pugliesi hanno siglato contratti per 21 posti barca annuali. Un percorso che punta a rafforzare la presenza delle imprese regionali sui mercati nazionali e internazionali e a valorizzare la nautica come leva di sviluppo economico e occupazionale per il territorio.