Locorotondo, a teatro la storia di Giovanni Basile Caramia: sabato lo spettacolo alla Fiera della Biodiversità
All’Auditorium Boccardi la rappresentazione dedicata al benefattore che donò le sue proprietà per fondare una scuola destinata ai figli dei contadini. Ingresso gratuito alle 20
LOCOROTONDO – Raccontare la storia di un uomo che, con il suo lascito, contribuì a cambiare il futuro della comunità e a promuovere l’istruzione e la formazione in agricoltura. È questo l’obiettivo di “Giovanni Basile Caramia, tra radici e visione”, la rappresentazione teatrale in programma sabato 10 ottobre 2026, alle ore 20, nell’Auditorium “Boccardi” di Locorotondo, nell’ambito della Fiera della Biodiversità. L’ingresso è gratuito.
L’iniziativa è promossa dalla Pro Loco Locorotondo APS, con il sostegno della BCC Locorotondo e la collaborazione del gruppo di teatro amatoriale “Metti Amore” dell’associazione I Briganti. L’appuntamento rientra nel percorso di valorizzazione della storia locale avviato negli anni scorsi, con l’intento di riscoprire figure e vicende che hanno contribuito alla crescita del territorio.
Al centro dello spettacolo c’è Giovanni Basile Caramia, il benefattore al quale è intitolato l’IISS “Basile Caramia-Gigante” di Locorotondo. Nel suo testamento del 1905 dispose la donazione allo Stato delle proprie proprietà a Locorotondo e Crispiano affinché fosse fondata una scuola in cui «far studiare i figli dei contadini poveri di Locorotondo».
Da quel lascito nacque, tra numerose difficoltà, la scuola agraria, da cui si è sviluppato nel tempo un percorso di formazione e ricerca che comprende oggi il Centro di Ricerca e Formazione in Agricoltura “Basile Caramia”. Successivamente è stata istituita anche la Fondazione per l’Agroalimentare, mentre tra le prospettive future viene indicata la possibilità di realizzare un campus di specializzazione.
La rappresentazione intende far conoscere alla cittadinanza il valore sociale di quella scelta, compiuta in un periodo in cui l’analfabetismo interessava il 68% della popolazione. Un gesto che ha contribuito a promuovere l’emancipazione sociale e lo sviluppo economico, culturale e formativo del territorio, ponendo le basi per il ruolo che Locorotondo e Alberobello ricoprono oggi nella formazione in agricoltura nel Mezzogiorno, con prospettive di apertura verso l’Europa e il mondo.
Lo spettacolo è diretto da Miriam Palmisano, che con il gruppo “Metti Amore” ha scelto di approfondire e portare in scena la vicenda del benefattore. Il copione è stato elaborato a partire dai testi del professor Donato Bagnardi sulla storia dell’istruzione a Locorotondo e sulle tappe dell’IISS “Basile Caramia”.
La partecipazione alla Fiera della Biodiversità rappresenta anche un’occasione per richiamare l’attenzione sui risultati prodotti nel tempo da quella donazione e sul legame tra istruzione, agricoltura e sviluppo della comunità.
L’appuntamento è per sabato 10 ottobre alle ore 20 nell’Auditorium “Boccardi” di Locorotondo. L’ingresso è libero.
