Cortei del 24 ottobre, quasi 5mila identificati e 9 arresti: fermati anche 110 minorenni
Città blindate e tensioni in diverse piazze italiane, con scontri e feriti tra i manifestanti. A Milano fermato Youssef Siher, indicato come ideatore del Movimento 17 ottobre e indagato per istigazione a delinquere e altri reati. Meloni: «Usati strumenti più efficaci per prevenire le violenze».
Quasi 5mila persone identificate, 371 fermate, di cui 110 minorenni, e nove arresti. È il bilancio dei controlli effettuati durante le manifestazioni di sabato 24 ottobre, una giornata caratterizzata da tensioni e scontri in diverse città italiane, anche se non si sono ripetute le devastazioni della settimana precedente.
A Bologna, secondo quanto emerso, 19 manifestanti sono stati accompagnati in pronto soccorso dopo gli scontri con le forze dell’ordine. A Torino, uno dei partecipanti al corteo ha trascorso la notte in ospedale per accertamenti medici dopo essere rimasto ferito durante gli incidenti. Nella stessa città, almeno altri sei manifestanti sono stati bloccati, identificati e successivamente rilasciati.
A Verona, invece, 22 persone sono state accompagnate in questura per i controlli. Diciotto di loro erano minorenni, tra cui un ragazzo di 12 anni. Nel corso delle verifiche è stata sequestrata anche una spranga.
Intanto, a Milano è stato fermato in tarda serata Youssef Siher, trentenne italiano e giornalista freelance indicato come ideatore del Movimento 17 ottobre. Il provvedimento è stato disposto dalla Procura milanese. Siher è indagato per istigazione a delinquere e altri reati.
Sulla gestione dell’ordine pubblico è intervenuta anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, secondo cui sono stati utilizzati «strumenti più efficaci per prevenire le violenze». La premier ha inoltre dichiarato che «la sinistra teme più i militari dei violenti».
