Pietro De Maria a Martina Franca, il pianoforte tra virtuosismo e poesia
Giovedì 29 ottobre il pianista di fama internazionale sarà protagonista di Piano Lab al Teatro Politeama Verdi, con un recital dedicato a Scarlatti, Clementi, Beethoven e Chopin.
La grande musica classica torna protagonista a Martina Franca con Pietro De Maria, pianista tra i più apprezzati della scena internazionale. Giovedì 29 ottobre, alle ore 21, il Teatro Politeama Verdi ospiterà il suo concerto nell’ambito della sezione autunnale di Piano Lab, il festival promosso da La Ghironda con il sostegno della Regione Puglia.
L’appuntamento promette una serata all’insegna del virtuosismo e dell’intensità interpretativa, attraverso un percorso musicale che attraversa epoche e sensibilità differenti, mettendo in dialogo la brillantezza di Scarlatti e Clementi con la profondità espressiva di Beethoven e la poesia di Chopin.
Il recital si aprirà con due Sonate di Domenico Scarlatti, in sol maggiore K. 425 e in re minore K. 1, caratterizzate da inventiva e vivacità espressiva. Seguirà la Sonata in fa diesis minore op. 25 n. 5 di Muzio Clementi, compositore centrale nell’evoluzione della scrittura pianistica.
Uno dei momenti più attesi sarà l’esecuzione della Sonata in do diesis minore op. 27 n. 2 di Ludwig van Beethoven, universalmente conosciuta come «Al chiaro di Luna». Dalle atmosfere contemplative del movimento iniziale, la composizione si sviluppa verso passaggi di maggiore tensione e impeto, rivelando tutta la forza espressiva del genio tedesco.
La seconda parte sarà dedicata a Fryderyk Chopin, con le Mazurche op. 67 n. 4, op. 24 n. 2 e op. 63 n. 3, nelle quali i ritmi della danza polacca si trasformano in raffinate miniature poetiche. In programma anche la Ballata n. 4 in fa minore op. 52, tra le pagine più significative della produzione del compositore, e il Notturno in mi bemolle maggiore op. 55 n. 2, caratterizzato da una delicata cantabilità. A chiudere il recital sarà lo Scherzo n. 2 in si bemolle minore op. 31, celebre per il suo virtuosismo e per il continuo alternarsi di lirismo e drammaticità.
Una carriera ai vertici del concertismo internazionale
Nato a Venezia nel 1967, Pietro De Maria ha conquistato la scena internazionale giovanissimo, ottenendo nel 1990 il Premio della Critica al prestigioso Concorso Čajkovskij di Mosca e, nello stesso anno, il primo premio al Concorso internazionale Dino Ciani di Milano. Nel suo percorso si aggiungono le affermazioni al Concorso Géza Anda di Zurigo nel 1994 e al Premio Mendelssohn di Amburgo nel 1997.
Nel corso della carriera si è esibito con orchestre prestigiose e ha collaborato con direttori del calibro di Daniele Gatti, Myung-Whun Chung e Gianandrea Noseda. Il suo repertorio spazia da Bach a Ligeti, con una particolare attenzione alle opere di Chopin e Beethoven.
Accademico di Santa Cecilia e docente al Mozarteum di Salisburgo e all’Accademia di Musica di Pinerolo, De Maria è tra i pochi pianisti al mondo ad aver eseguito pubblicamente l’integrale delle opere di Chopin in sei concerti. Ha inoltre affrontato l’integrale delle Sonate e dei Concerti di Beethoven, ottenendo importanti riconoscimenti dalla critica internazionale per le sue incisioni con le etichette Decca e Dynamic.
Il concerto di Martina Franca rappresenta un’occasione per avvicinarsi ai grandi capolavori del repertorio pianistico attraverso la sensibilità di un interprete capace di coniugare rigore, tecnica e profondità poetica.
I biglietti sono disponibili su Vivaticket al costo di 16 euro, prevendita inclusa, al link https://www.vivaticket.com/it/ticket/pietro-de-maria-piano-lab-2026/318240.
Per informazioni è possibile contattare il numero 080 4301150 o consultare il sito pianolab.me.
