Editoria: torna la Maddalena di Giannelli e diventa una serie, terzo episodio in estate


FRANCESCO GRECO - BARI
– A volte ritornano. La Maddalena, per esempio. Il fortunato e iconico personaggio nato dalla penna e la verve della scrittrice Annalaura Giannelli. Potenzialmente da film.

Il mistery dell’avvocatessa prestata alle Lettere diventa una serie. In che modo? “Nuovi casi, nuovi enigmi e il ritorno dei detective Andrej Lupo e Karina Sanchez”, premette Giannelli.

D. E quindi le avventure dei due detective proseguono?

R. “Certamente. Ci sono storie che finiscono con l’ultima pagina. E ce ne sono altre che, proprio quando sembrano concluse, chiedono di continuare”.

D. Ci parli del background dagli inizi…

R. “Il Segreto della Maddalena”, il mio mistery nacque nel 2021 come romanzo destinato a rimanere un’opera unica e diventato, grazie al successo incontrato presso lettori e critica, l’incipit di una vera e propria saga investigativa”.

D. Adda Editore lo sta rilanciando?

R. “Il romanzo torna in una nuova edizione firmata dalla storica casa editrice pugliese, con una nuova veste grafica affidata al talento del designer barese Mariano Argentieri. Una copertina dal segno fumettistico, dinamico e contemporaneo, nella quale prendono finalmente volto i due protagonisti che ho consegnato all’immaginario dei miei lettori: Andrej Lupo e Karina Sanchez”.

D. Soluzioni grafiche assai intriganti, che arricchiscono ulteriormente il mistery…

R. “Una scelta grafica che non è soltanto estetica, ma sembra quasi dichiarare la nuova natura della storia: non più soltanto un romanzo, ma l’inizio di un universo narrativo destinato a svilupparsi episodio dopo episodio”.

D. Torniamo sul background?

R. “La prima edizione, pubblicata da Les Flâneurs sempre di Bari, ripeto, nel 2021, aveva già ottenuto un significativo riscontro: il romanzo, classificato come mistery thriller, arrivò in breve tempo a diverse ristampe e fu accompagnato da una vivace attenzione critica”.

D. Un duo di investigatori in grande sintonia e complicità…

R. “Al centro della vicenda, una coppia investigativa sui generis: Andrej Lupo, detective affascinante, intuitivo e tenace, e Karina Sanchez, sua collaboratrice e sensitiva dotata di capacità extrasensoriali. Due professionisti affiatati, uniti dal lavoro e appunto da una complicità evidente, ma separati nella vita privata da una tensione sentimentale che attraversa le pagine senza mai trovare una soluzione definitiva. Ed è forse anche questo uno degli elementi che rende la coppia letteraria particolarmente riconoscibile: Lupo e Karina indagano sui misteri degli altri, mentre sembrano incapaci di risolvere quello che riguarda loro stessi”.

D. Quel primo romanzo era sospeso fra Nord e Sud…

R. “Nel primo episodio, la loro indagine conduce il lettore dalla Milano in cui i due fanno base alla Sicilia, fino alle Madonie, sulle tracce della misteriosa scomparsa di Saro Santagata. Una vicenda che progressivamente abbandona i confini del semplice giallo per addentrarsi nei territori del sacro, dell'esoterismo, della storia e delle inquietudini dell'animo umano”.

D. La Maddalena colpi il nostro immaginario per originalità e densità semantica…

R. “La figura di Maria Maddalena, i culti misterici e le scritture religiose, diventano così parte integrante di un intreccio nel quale il mistero investigativo convive con interrogativi più profondi”.

D. Secondo episodio: sempre con Lupo e Karina: “Processo a Caino”, recentissimo…

R. “Pubblicato da Adda nel 2026, la serie compie un ulteriore salto narrativo. Lupo e Karina vengono chiamati a Roma, negli ambienti dell’Università La Sapienza, per indagare sulla morte di un illustre docente. Un delitto apparentemente circoscritto al mondo accademico si trasforma ben presto in un'indagine sulle ambizioni, sulle colpe, sui segreti e sulle fragilità dell'essere umano. Il riferimento biblico a Caino, primo assassino della tradizione scritturale, amplia il significato dell'indagine e porta il lettore oltre la domanda classica del giallo: chi è il colpevole? Il mistery come dispositivo per interrogare l'uomo. Il delitto diventa occasione per parlare di colpa e responsabilità, di potere e relazioni, di memoria e identità; la scrittura sacra, la storia e i grandi archetipi della cultura occidentale diventano piste investigative ma anche strumenti attraverso i quali osservare le contraddizioni dell'esistenza”.

D. Il viaggio continua: entro l’estate 2027, il terzo episodio della serie, sempre con la stessa coppia che indaga...

R. “Sono già al lavoro: porterà Andrej Lupo e Karina Sanchez nel Salento, in un territorio che mi è particolarmente caro. Milano, Sicilia, Roma, Salento: una geografia narrativa che attraversa l'Italia e che, episodio dopo episodio, sembra destinata ad allargarsi insieme alla fama dei suoi protagonisti. La formula della serie è ormai definita: un caso per ogni romanzo, un luogo diverso, un mistero da decifrare e, sullo sfondo, una grande questione umana. Il risultato è un impasto narrativo nel quale ritmo, suspence, storia, riferimenti alle scritture sacre, tematiche sociali e interrogativi esistenziali convivono in una narrazione serrata e, come lei ha premesso, cinematografica”.

D. E quindi, con ansia, attendiamo in libreria il ritorno della Maddalena?

R. “La nuova edizione de Il Segreto della Maddalena assume un significato particolare: è un ritorno alle origini, ma anche la celebrazione della nascita di un progetto narrativo che inizialmente non avevo immaginato come una serie. E la nuova copertina di Mariano Argentieri, con i volti di Lupo e Karina, sembra quasi mettere un sigillo a questa trasformazione: i personaggi sono ormai usciti dal libro per diventare protagonisti di un magico, denso di pathos universo narrativo”.