Festa dei nonni, un grande sostegno per le famiglie
Sono i nonni i primi custodi delle tradizioni alimentari e della Dieta mediterranea, con un ruolo importante nell’educazione delle nuove generazioni a una sana e corretta alimentazione. Soprattutto nelle campagne, continuano a trasmettere ai nipoti conoscenze, ricette, abitudini e valori legati al cibo e alla stagionalità dei prodotti, rappresentando un presidio di fronte alla crescente diffusione dei cibi ultraformulati e di abitudini alimentari non sempre corrette, con conseguenze sulla salute dei cittadini e sulle prospettive di reddito degli agricoltori.
È quanto sottolinea Coldiretti Senior in occasione della Festa nazionale dei Nonni che si celebra il 2 ottobre. La ricorrenza, istituita dal Parlamento italiano nel 2005, coinvolge oggi circa 12 milioni di persone.
Pensionati agricoli sempre più protagonisti delle comunità
I pensionati agricoli sono sempre più protagonisti della vita delle comunità – sottolinea Coldiretti Senior – attraverso il loro impegno nelle scuole, negli orti urbani e nei progetti di agricoltura sociale. Un ruolo che si affianca a quello, altrettanto importante, di custodi delle tradizioni alimentari, soprattutto nelle campagne, dove i nonni continuano a tramandare ai più giovani i valori della Dieta mediterranea e l’importanza di una corretta alimentazione.
Un patrimonio di conoscenze che oggi assume ancora più valore di fronte alla crescente diffusione dei cibi ultraformulati e di abitudini alimentari scorrette, con effetti sulla salute dei cittadini e sulle prospettive di reddito degli agricoltori.
Una famiglia su tre fa affidamento sui nonni
Ma il ruolo dei nonni va ben oltre l’educazione alimentare. Una famiglia italiana su tre fa affidamento su di loro per tenere in equilibrio i conti domestici, alle prese con l’inflazione e con il rincaro del carrello della spesa, sia attraverso un aiuto economico diretto che con il sostegno alla gestione dei figli, secondo un’indagine di Coldiretti Senior.
Nelle famiglie in cui è presente almeno un nonno, sei su dieci si prendono cura dei nipoti, svolgendo di fatto il ruolo di babysitter, accompagnandoli a scuola e alle attività extrascolastiche. A questi si aggiunge il 32% che offre un sostegno economico diretto, mentre un ulteriore 8% contribuisce alle attività lavorative della famiglia, soprattutto nelle imprese artigiane e agricole, secondo un’analisi Coldiretti.
Un contributo che va oltre il sostegno economico
Per le famiglie italiane i nonni rappresentano dunque una risorsa preziosa, il cui valore va ben oltre il sostegno economico. Il loro contributo si traduce ogni giorno nella cura dei nipoti, nell’aiuto alle famiglie nella gestione quotidiana e, in molti casi, anche in un supporto concreto alle attività lavorative, per un valore complessivo che supera ogni anno quello di una manovra finanziaria.
L’importanza dell’invecchiamento attivo
“La Festa dei nonni offre l’occasione per valorizzare una presenza che da sempre rappresenta un punto di riferimento per le famiglie e per le comunità – spiega Giorgio Grenzi, presidente di Coldiretti Senior, la più grande associazione italiana ed europea di pensionati del lavoro autonomo –. L’età avanzata non significa infatti rinunciare a un ruolo attivo: esperienza, competenze, memoria e capacità possono continuare a essere messe a disposizione degli altri, creando relazioni e generando valore. È anche questo il senso dell’invecchiamento attivo: considerare gli anziani non soltanto come destinatari di assistenza e servizi, ma come persone che possono continuare a partecipare alla vita sociale, familiare ed economica, contribuendo con il proprio patrimonio di conoscenze ed esperienze. Un ruolo che va riconosciuto anche in termini di sostegno al reddito e, in particolare, delle pensioni agricole. Per chi ha lavorato una vita in agricoltura, la pensione rappresenta una condizione fondamentale per mantenere autonomia e dignità“.
Tags:
Attualità